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Migliori carte prepagate per minorenni — confronto 2026: gratis, con IBAN e parental control

Madre e figlio adolescente che guardano lo smartphone mentre il ragazzo tiene in mano una carta prepagata, con icone di risparmio e carte di pagamento e testo “Migliori carte prepagate per minorenni”
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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

Aggiornato il: 14 febbraio 2026

Questo articolo ha solo scopo informativo. Non è una consulenza finanziaria, legale o fiscale e non sostituisce il parere di un professionista abilitato. Condizioni, costi e limiti delle carte possono cambiare rapidamente: verifica sempre i fogli informativi ufficiali e valuta di confrontarti con un consulente (bancario, finanziario o il tuo commercialista) prima di prendere decisioni importanti.

La guida è basata su fogli informativi e pagine ufficiali di Poste Italiane, Revolut, HYPE, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Pixpay, Tinaba, Banca Sella, Flowe e sui documenti di trasparenza pubblicati online a gennaio–febbraio 2026, oltre che su materiale divulgativo di Banca d’Italia e Consob. Il focus è sull’Italia e non copre casi particolari (minori con tutele speciali, affidi complessi, ecc.), dove è prudente farsi seguire da un professionista.

Se stai cercando una carta per tuo figlio (10–17 anni), l’obiettivo è semplice: permettergli di spendere online e nei negozi in sicurezza, con limiti chiari e un controllo genitori reale, non solo “di marketing”.

Qui “gratis” significa canone 0: poi possono esistere costi reali (carta fisica/spedizione, ricariche, prelievi, cambio valuta). Meglio chiarirlo subito per evitare delusioni e scelte sbagliate.

Questa guida è pensata per paghetta, piccoli acquisti online, viaggi, educazione finanziaria e prime responsabilità. Condizioni, limiti e costi possono cambiare: prima di attivare una carta controlla sempre la pagina ufficiale (trasparenza tariffaria / foglio informativo / condizioni economiche) e non dare mai per scontato che “sia gratis” solo perché lo dice una pubblicità.

Se vuoi una base neutrale per capire termini come “canone”, “imposta di bollo”, “plafond” o “commissioni sui prelievi”, può essere utile anche la guida “Il conto corrente in parole semplici” della Banca d’Italia.

Scelta rapida: quale carta prepagata per minorenni scegliere in 30 secondi

Se vuoi una risposta veloce, parti da tre scenari: spendere il meno possibile, avere un IBAN “vero” per la paghetta tracciata, oppure dare una prima carta controllata a un bambino di 10–11 anni. Poi usa la tabella e le recensioni per controllare se numeri e vincoli ti tornano.

Migliore “canone 0” (se vuoi spendere il minimo possibile)

In Italia oggi esistono diverse soluzioni a canone 0 pensate per minorenni, tra cui:

  • Postepay Green (10–17 anni, senza IBAN, canone 0, emissione 10€ una tantum)
  • HYPE <18 (12–17 anni, con IBAN, canone 0, carta compresa)
  • Genius Pay buddy Minore di UniCredit (11–17 anni, carta con IBAN, canone 0)

Se il tuo obiettivo è paghetta + spese quotidiane in Italia, senza ossessionarti con bonifici e strumenti evoluti, di solito ha senso partire da una soluzione “nazionale” semplice come Postepay Green o da una carta conto con IBAN come HYPE <18.

Prima di attivare, controlla tre cose molto concrete:

  • quanto costa la carta fisica (emissione e, se previsto, invio);
  • quanto paghi le ricariche nel modo in cui ricaricherai davvero (bonifico, app, contanti, altro);
  • quali sono i costi e limiti dei prelievi agli ATM (della banca e di altre banche, in Italia e all’estero).

Se uno di questi punti non è chiarissimo nel foglio informativo, consideralo “non gratis” fino a prova contraria.

Migliore con IBAN (se vuoi bonifici/paghetta tracciata)

Se vuoi usare la carta come mini-conto con IBAN per bonifici, paghetta tracciata e trasferimenti in famiglia, ha senso guardare prima a:

  • XME Conto UP! + XME Card Plus (minorenni) di Intesa Sanpaolo: conto intestato al minore (0–17 anni) con canone 0 fino alla maggiore età, più carta di debito XME Card Plus con canone 0 se collegata a questo conto.
  • HYPE <18: conto con IBAN italiano e carta prepagata, canone 0, ricariche e prelievi con condizioni abbastanza trasparenti.
  • Genius Pay buddy Minore: carta prepagata con IBAN ricaricabile, gestita dal genitore tramite app UniCredit.

Qui è importante capire:

  • se l’IBAN è intestato al minore o al genitore;
  • quali limiti ci sono per bonifici in entrata e in uscita;
  • se è richiesto che il genitore abbia già un conto o almeno un contratto di banca online con l’istituto (es. My Key per Intesa, Banca Multicanale per UniCredit).

Migliore per 10–11 anni (quando disponibile)

Per la fascia 10–11 anni l’obiettivo non è dare autonomia totale, ma far fare i primi passi con un salvagente.

In pratica conviene guardare a soluzioni nate specificamente per minorenni, con:

  • limiti di spesa molto bassi;
  • notifiche sempre attive sul telefono del genitore;
  • possibilità di bloccare la carta in un tap.

Esempi da valutare (verificando sempre l’età minima effettiva e i requisiti del genitore):

  • Postepay Green (da 10 anni, molto usata per paghetta e piccole spese in Italia);
  • Pixpay (da circa 10 anni, app “genitore + figlio” con focus su paghetta, limiti e blocchi di categoria);
  • Revolut Kids & Teens (da 6 anni, ma con logica “figlio agganciato al conto del genitore” e struttura tariffe legata al piano adulto).

Qui più che “la carta migliore” conta la combinazione tra età reale del ragazzo, limiti impostabili e quanto ti senti a tuo agio a gestire tutto da app (anche in caso di emergenza).

Tabella comparativa 2026: confronto carte prepagate per minorenni

Per leggere bene la tabella non fermarti al “canone 0”. Le tre colonne che fanno davvero la differenza nel lungo periodo sono costi di ricarica, costi di prelievo e necessità o meno che il genitore sia già cliente della banca.

Ricorda: se un dato non è chiaro nella comunicazione commerciale, vai sempre su “Trasparenza / Foglio informativo / Condizioni economiche” del sito ufficiale. I dati qui sotto sono semplificati e indicativi, basati sui documenti disponibili online a inizio 2026: prima di scegliere una carta va sempre verificato il foglio informativo aggiornato.

Carta / ProdottoEtà min–max (indicativa)Canone mensileCarta fisica / spedizioneIBANRicarica (metodi + costi indicativi)Prelievi ATM (costi/limiti indicativi)Apple Pay / Google PayControllo genitoriGenitore già cliente?Fonte ufficiale
Postepay Green10–170 €Emissione 10 € una tantum; nessun rinnovo automaticoNoRicariche 1–3 € a seconda di canale (app, ATM, ufficio postale, punti vendita abilitati)1 € su ATM Postamat, 1,75 € su ATM altre banche in area euro; extra UE 5 € + 1,10%Utilizzabile via app Postepay; compatibilità con wallet per minori da verificareGenitore può vedere movimenti, impostare limiti e bloccare carta dall’appNon serve conto BancoPosta, ma per l’app servono credenziali PosteFoglio informativo Postepay Green sul sito Poste Italiane
Revolut Kids & Teens6–17Nessun canone dedicato; alcune funzioni legate al piano del genitoreCarta standard senza costo, ma consegna a pagamento a seconda dell’areaNo IBAN dedicato; fondi sul conto del genitoreRicarica tramite conto Revolut del genitore (bonifico, carta, ecc.) con costi legati al piano adultoPrelievi gratis fino a una franchigia mensile, poi commissione %Aggiungibile ad Apple Pay / Google Pay per età compatibiliGenitore gestisce limiti, notifiche e blocchi dall’app principaleSì, serve conto Revolut del genitoreSezione Kids & Teens sul sito Revolut
HYPE <1812–170 €Carta fisica inclusa, spedizione di norma gratuita in promoSì, IBAN italianoBonifici e ricariche da altro HYPE gratuiti; ricarica con carta da app intorno a 0,90 €; ricarica in contanti circa 2,50 €Prelievi gratuiti in Italia e all’estero fino a una certa soglia mensile, poi commissione fissaSupporto ad Apple Pay e Google Pay, con limiti di età e deviceGenitore può monitorare movimenti, impostare limiti e bloccare carta via appDi fatto sì: il genitore deve avere o aprire un conto HYPEPagina “HYPE per minorenni” sul sito HYPE
UniCredit Genius Pay buddy Minore11–170 €Digitale: emissione 0 €; fisica: 1,50 € (spesso azzerata) + 3,50 € di spedizioneSì, carta prepagata ricaricabile con IBANRicaricabile da conto UniCredit, tramite bonifico SEPA, con carta o ATM; costi da vedere nel foglio informativoPrelievi su ATM UniCredit gratis; su altri ATM in area euro possibile commissione; extra euro sovrapprezzo cambioAggiungibile a Apple Pay / Google Pay dai 14 anniParental control evoluto con limiti, notifiche, blocchi da appSì: serve essere titolari del Servizio di Banca MulticanaleScheda “Genius Pay Minore” sul sito UniCredit
XME Conto UP! + XME Card Plus (minori)0–17 (operatività autonoma da circa 8 anni)Conto XME Conto UP! a canone 0 fino ai 18 anni; XME Card Plus a canone 0 per minori collegatiCarta di debito XME Card Plus inclusa; dettagli nel documento speseSì, IBAN del conto intestato al minoreBonifici SEPA online spesso gratuiti; ricariche e trasferimenti gestiti via contoPrelievi su ATM Intesa generalmente gratuiti; su altri ATM in area euro può essere previsto un costoSupporta Apple Pay e Google Pay tramite XME Card PlusParental control via My Key con limiti, salvadanaio e paghettaSì: serve contratto My Key del genitorePagina “XME Conto UP!” sul sito Intesa Sanpaolo
Intesa Carta Flash (anche per minorenni)12–17 (indicativo, da confermare in filiale)Circa 0,50 € al meseQuota di emissione intorno a 9,90 €In genere con IBAN, da verificare nel foglio informativoRicariche tramite bonifico di solito gratuite; ricariche in contanti o con carta possono essere a pagamentoPrelievi non sempre gratuiti, soprattutto su ATM di altre banche e all’esteroCompatibilità con wallet da verificare per carte intestate a minoriNessun parental control “dedicato junior”: dipende dai servizi digitali del genitoreIn pratica più semplice se il genitore è già cliente IntesaFoglio informativo “Carta Flash nominativa” sul sito Intesa
Pixpay10–18Da circa 3,99 €/mese a seconda del pianoCarta fisica compresa nel canone; eventuale sovrapprezzo di invio secondo promoSì, IBAN italianoRicariche tramite bonifico e tramite app genitore; molte ricariche sono gratuitePrelievi in area euro spesso gratis entro soglia mensile, poi piccola commissione; extra euro sovrapprezzo cambioSupporto ai wallet digitali da verificare nelle condizioni aggiornateApp pensata per genitore + figlio con limiti, notifiche, paghetta, blocchiNo: non serve conto in banca tradizionale, si fa tutto da appSezione tariffe/FAQ sul sito Pixpay
Tinaba Under 1812–17Conto under 18 di norma a canone 0Carta prepagata associata, spesso con invio gratuitoSì, IBAN italianoBonifici e trasferimenti interni spesso gratuiti; limiti di importo per singole operazioniPrelievi da ATM con condizioni specifiche da verificare (numero di prelievi gratis, eventuali costi)Supporto a wallet digitali e pagamenti da app da verificareGenitore autorizza apertura e mantiene visibilità e controlloIl genitore, se non è cliente, deve registrarsi durante l’onboardingFAQ Tinaba “Clienti minorenni” e fogli informativi collegati
Sella Junior12–171 € al meseCarta virtuale gratuita; carta fisica con costo di spedizione intorno a 5 €Di solito no IBAN sulla carta: è una prepagata collegata a rapporti SellaRicariche da conto Sella gratuite; altre modalità con costi specificiPrelievi gratis su ATM Sella; su altri ATM 4 gratuiti al mese, poi commissione per operazioneApple Pay e Google Pay disponibili solo sopra certe età (es. 14+)Genitore ricarica, imposta limiti, monitora movimenti e blocca cartaSì: il genitore deve avere o aprire un conto SellaPagina “Sella Junior” sul sito Banca Sella
Flowe Junior12–17Nessun canone autonomo, ma collegata a conti Flowe a pagamento (Flex/Friend)Attivazione carta Junior con costo una tantum (es. 5–10 € o 100 gemme)Sì, conto con IBAN italianoBonifici SEPA gratuiti; ricariche con bonifico gratis, con carta a pagamentoPrelievi in euro spesso gratuiti entro soglie e a pagamento oltre; extra euro commissione %Supporta Apple Pay e Google Pay per profili compatibiliGenitore imposta limiti, paghetta, blocchi, salvadanaio in appSì: serve conto Flowe del genitore, in genere profilo Flex o FriendDocumento spese Flowe e sezione dedicata a Flowe Junior

Approfondimento utile: Carte prepagate senza conto: differenze e limiti

Le migliori carte per minorenni in Italia (recensioni brevi “pro/contro”)

Qui trovi una panoramica ragionata delle carte per minorenni più citate nelle ricerche “migliore carta per minorenni” in Italia. Non sono classifiche assolute, ma schede per orientarti.

Queste informazioni servono solo a farti una prima idea. Non sono una raccomandazione personalizzata. Prima di decidere:

  • controlla sempre fogli informativi e condizioni economiche aggiornate;
  • valuta se il prodotto è adatto alla tua situazione;
  • se hai dubbi, parlane con la tua banca o con un professionista.

Postepay Green (10–17 anni)

Per chi è adatta Postepay Green

È pensata per famiglie che vogliono una carta:

  • legata a Poste Italiane;
  • facile da spiegare;
  • usata soprattutto per paghetta, piccoli acquisti in Italia, prime spese online.

Non essendo dotata di IBAN, è meno adatta se vuoi usare bonifici o gestire la paghetta solo via bonifico.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Postepay Green non ha canone. Il primo costo da guardare nel foglio informativo è la spesa di emissione, pari a 10 € (compresa nella ricarica minima iniziale di 15 €).

Poi arrivano i costi “vivi”:

  • ricariche: in generale tra 1 e 3 € a operazione, a seconda che tu ricarichi da app, da ATM, in ufficio postale o in contanti presso punti convenzionati;
  • prelievi: 1 € su ATM Postamat, 1,75 € su ATM di altre banche in area euro; extra UE 5 € + 1,10% sull’importo;
  • sostituzione carta (smarrimento/deterioramento) 5 €.

Se vuoi avvicinarti a una “quasi gratis”, chiediti: quante ricariche farò al mese e quanti prelievi farà davvero mio figlio?

Cosa possono controllare i genitori

Tramite l’app di Poste Italiane (area Postepay / BancoPosta, funzione “Le mie carte”) il genitore può:

  • vedere saldo e movimenti;
  • abilitare o disabilitare acquisti online e contacless;
  • bloccare/sbloccare la carta.

Il livello di dettaglio può cambiare con gli aggiornamenti dell’app: va sempre verificato nella documentazione e nell’interfaccia al momento dell’attivazione.

Limiti e punti di attenzione

La carta copre 10–17 anni, quindi va bene già per pre-adolescenti. I punti da studiare prima di consegnarla al ragazzo sono:

  • plafond (3.000 € dal 28/10/2024);
  • costi di ricarica e prelievo nelle modalità che userete di più;
  • assenza di IBAN.

Se pensi di usarla spesso all’estero, le commissioni su prelievi e cambio valuta vanno valutate con cura.

Come richiederla

In genere serve il genitore/tutore con:

  • documento del minore;
  • documento del genitore;
  • codice fiscale di entrambi;
  • modulistica specifica in ufficio postale o flusso online quando disponibile.

La procedura esatta (online, in ufficio postale o mista) va verificata sul sito Poste Italiane prima di andare allo sportello.

Fonti ufficiali

Revolut Kids & Teens (6–17 anni)

Per chi è adatta Revolut Kids & Teens

È indicata per chi vuole una gestione molto digitale e internazionale, spesso con:

  • spese online in valuta estera;
  • viaggi;
  • uso abituale dell’app Revolut da parte del genitore.

Il conto del minore è sempre agganciato al conto Revolut del genitore, che rimane il vero “motore”.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Non esiste un canone dedicato per l’account Kids & Teens: l’apertura è gratuita, ma molte condizioni dipendono dal piano del genitore (Standard, Plus, Premium, Metal, ecc.).

Le voci da valutare sono:

  • eventuali costi di consegna della carta fisica (la carta standard è gratuita, la consegna può non esserlo);
  • eventuali costi per carta personalizzata;
  • franchigia mensile sui prelievi ATM e commissione % oltre soglia (tipicamente intorno al 2%, da verificare nel documento “Personal Fees”);
  • costi di cambio valuta legati al conto adulto.

Cosa possono controllare i genitori

Tutto passa dall’app Revolut principale:

  • il genitore vede in tempo reale come spende il figlio;
  • può inviare/richiamare fondi, impostare limiti e congelare la carta;
  • può approvare o bloccare pagamenti verso determinati contatti o esercenti, secondo i termini aggiornati.

È una delle soluzioni con parental control più evoluto, ma richiede un minimo di dimestichezza con l’app.

Limiti e punti di attenzione

Punti da non sottovalutare:

  • l’IBAN è quello del genitore, non del minore;
  • alcune funzioni (es. pagamenti P2P tra ragazzi) sono riservate a fasce d’età superiori (tipicamente 13+);
  • condizioni e limiti possono essere diversi da paese a paese: va sempre verificata la sezione legale dedicata alla versione italiana.

Se cerchi un prodotto “semplice” solo per paghetta in euro, forse è più del necessario. Se invece viaggiate spesso o il genitore usa già Revolut in modo intenso, può avere molto senso.

Come richiederla

In sintesi:

  1. il genitore apre o utilizza il proprio conto Revolut;
  2. dalla sezione Kids & Teens crea il profilo del minore;
  3. richiede carta fisica o virtuale, seguendo gli step indicati in app.

Tutti i dettagli (tempi, limiti di età, documenti) vanno controllati nella sezione “Kids & Teens” e nei relativi termini legali.

Fonti ufficiali

HYPE <18 (12+)

Per chi è adatta HYPE <18

È pensata per ragazzi dai 12 anni in su che iniziano a:

  • ricevere paghetta in modo regolare;
  • fare acquisti online;
  • usare l’app sul proprio smartphone.

Ha un brand molto riconoscibile tra i giovani e funziona come conto con IBAN + carta prepagata a canone zero.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

  • canone: 0 €;
  • canone 0 anche per la carta, con imposta di bollo di 2 € se il saldo a fine anno supera 77,47 €.

Poi ci sono le voci operative:

  • bonifici in genere gratuiti;
  • ricarica con bonifico o da altro HYPE: gratuita;
  • ricarica da app con carta: intorno a 0,90 €;
  • ricarica in contanti nei punti convenzionati: circa 2,50 €.

Per i prelievi, le guide aggiornate indicano in genere:

  • prelievi gratuiti in Italia e all’estero fino a una certa soglia mensile (tipicamente 250 €), poi ~2 € a operazione;
  • cambio valuta sui pagamenti all’estero senza maggiorazioni “strane”, ma sempre da verificare nel foglio informativo.

Cosa possono controllare i genitori

Il genitore:

  • ha visibilità su movimenti e saldo;
  • può impostare limiti di spesa e di prelievo;
  • può bloccare o sbloccare la carta da app.

Il funzionamento preciso del profilo genitore/figlio va verificato nella documentazione HYPE, ma l’impostazione è chiaramente pensata per l’uso familiare.

Limiti e punti di attenzione

Punti da chiarire prima di scegliere:

  • l’età minima è 12 anni, quindi per 10–11 anni serve altro;
  • IBAN c’è, ma i limiti su bonifici e pagamenti per under 18 vanno letti con attenzione;
  • verificare sempre l’abilitazione a Apple Pay / Google Pay per i minori (non tutte le combinazioni età/device sono sempre supportate).

Come richiederla

Di norma:

  • il genitore scarica l’app, inizia la richiesta per un profilo under 18;
  • carica documenti propri e del minore;
  • completa il riconoscimento digitale.

Gli step possono cambiare nel tempo: conviene seguire la guida passo-passo nel sito HYPE.

Fonti ufficiali

UniCredit Genius Pay buddy Minore (11–17)

Per chi è adatta Genius Pay buddy

È pensata per chi preferisce un rapporto con una banca tradizionale come UniCredit, ma vuole una carta moderna:

  • ricaricabile con IBAN;
  • con app evoluta;
  • con parental control molto dettagliato.

Ha senso soprattutto se il genitore è già cliente UniCredit o della filiale digitale buddy.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Secondo la scheda prodotto:

  • canone mensile: 0 € sia per la versione digitale che fisica;
  • costo emissione carta digitale: 0 €;
  • costo emissione carta fisica: 1,50 € (azzerato in promozione per le richieste tra luglio 2024 e aprile 2026);
  • spedizione ordinaria carta fisica: 3,50 €.

Prelievi:

  • 0 € su ATM UniCredit;
  • commissione sull’operazione in valuta extra euro (1,75%), azzerata in promozione per i minori fino a 30 anni per le carte emesse nel periodo indicato.

Ricariche: possono essere effettuate da app con addebito su conto UniCredit, tramite bonifico SEPA, da carta di altra banca o da ATM UniCredit; le singole commissioni vanno verificate nel foglio informativo.

Cosa possono controllare i genitori

Il parental control è uno dei punti di forza:

  • controllo saldo e movimenti;
  • limiti di spesa e di prelievo personalizzabili;
  • possibilità di limitare operatività per categorie merceologiche o aree geografiche;
  • attivazione/disattivazione carta e funzionalità (pagamenti, ricarica, prelievo smart) da app.

Limiti e punti di attenzione

  • età 11–17 anni;
  • il minore deve essere residente in Italia;
  • il genitore deve sottoscrivere il Servizio di Banca Multicanale (se non è già cliente), quindi non è una carta “stand-alone” sganciata dalla banca.

Se cerchi un prodotto “una tantum” per un solo viaggio, può essere troppo strutturata; se invece vuoi integrare la paghetta dentro l’ecosistema UniCredit, è coerente.

Come richiederla

  • richiesta dall’app UniCredit per clienti UniCredit o buddy;
  • serve che il genitore attivi il Servizio di Banca Multicanale e poi il corrispondente servizio per il minorenne.

La lista documenti (documenti d’identità, codice fiscale, ecc.) è quella standard per prodotti bancari, da confermare nella sezione trasparenza UniCredit.

Fonti ufficiali

Intesa XME Card Plus (minorenni con XME Conto UP!)

Per chi è adatta XME Card Plus con XME Conto UP!

È una soluzione “pacchetto” per chi vuole un conto vero intestato al minore (XME Conto UP!) con:

  • canone 0 fino ai 18 anni;
  • IBAN dedicato;
  • bonus giovani legato alla giacenza;
  • carta di debito XME Card Plus a canone zero per i figli con questo conto.

Ha senso se vuoi un rapporto strutturato con Intesa Sanpaolo e vedere il conto del ragazzo come “prova generale” del conto adulto.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

  • XME Conto UP!: canone mensile 0 € fino ai 18 anni;
  • XME Card Plus per minori con questo conto: canone 0 €;
  • bonifici SEPA online spesso gratuiti;
  • prelievi su ATM Intesa generalmente gratuiti; su ATM altre banche in area euro possono prevedere commissioni (da verificare nel foglio informativo).

Cosa possono controllare i genitori

Con il contratto My Key:

  • il genitore imposta limiti di spesa e di prelievo;
  • può attivare una “paghetta” periodica via bonifico ricorrente;
  • controlla il saldo e i movimenti del conto e della carta;
  • può bloccare o limitare l’operatività.

È una soluzione con un forte taglio educativo, grazie anche a strumenti tipo salvadanaio digitale.

Limiti e punti di attenzione

  • età: il conto è dedicato a 0–17 anni; l’operatività autonoma del minore parte generalmente da 8 anni;
  • il conto è intestato al minore ma sottoscritto dal genitore;
  • serve necessariamente il contratto My Key.

Se non vuoi aprire un conto corrente per il minore ma solo dare una carta prepagata “semplice”, è probabilmente più di quello che serve.

Come richiederla

  • se sei già cliente Intesa con My Key, puoi aprire XME Conto UP! da app o internet banking;
  • in alternativa puoi aprire My Key (anche senza conto adulto) e poi XME Conto UP! online o in filiale;
  • la carta XME Card Plus viene aggiunta successivamente al conto del minore.

Documenti richiesti: documento e codice fiscale del genitore e del minore, secondo la prassi bancaria.

Fonti ufficiali

Intesa Carta Flash (adatta anche ai minorenni)

Per chi è adatta Carta Flash

È una prepagata con IBAN dell’ecosistema Intesa, spesso vista come soluzione “essenziale” per chi:

  • non vuole (o non può) aprire un conto completo;
  • preferisce comunque rimanere dentro Intesa Sanpaolo.

Per i minorenni viene talvolta proposta come alternativa alle carte nate specificamente “junior”.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Dal foglio informativo:

  • canone mensile: 0,50 €;
  • quota di emissione: intorno a 9,90 €;

Altri punti da verificare:

  • costi di ricarica (bonifici di solito gratuiti, ricariche in contanti o con carte possono essere a pagamento);
  • commissioni sui prelievi, spesso non gratuite, soprattutto su ATM di altre banche e all’estero;
  • eventuali limiti di importo e plafond sulla carta.

In molti confronti indipendenti viene segnalato che non è la più economica sulle operazioni, soprattutto per uso intenso al bancomat.

Cosa possono controllare i genitori

Il livello di controllo dipende da:

  • come la carta è collegata ai servizi digitali (app Intesa del genitore);
  • se il giovane è già abilitato a un proprio accesso.

In generale non nasce come prodotto “educativo” con parental control dedicato, quindi il controllo può essere meno granulare rispetto a XME Conto UP! o ad altre soluzioni junior.

Limiti e punti di attenzione

  • va verificato in filiale se e da che età può essere intestata a minorenni;
  • non ha funzioni evolute dedicate a minori (paghetta automatica, blocco categorie, ecc.);
  • i costi di prelievo possono essere importanti se il ragazzo usa spesso il contante.

Come richiederla

  • di solito in filiale Intesa, con genitore presente e documenti di genitore e minore;
  • in alcuni casi la richiesta può partire da app se il genitore è già cliente.

Prima di sceglierla, conviene confrontarla con XME Conto UP! + XME Card Plus e con le carte junior delle altre banche.

Fonti ufficiali

Pixpay

Per chi è adatta Pixpay

Pixpay è pensata come soluzione “genitore + figlio” focalizzata su:

  • paghetta;
  • controllo spese quotidiane;
  • educazione graduale all’uso della carta.

È molto usata come alternativa alle carte delle banche tradizionali, con app dedicata e interfaccia pensata per adolescenti.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Le offerte correnti indicano:

  • canone mensile a partire da circa 3,99 €;
  • carta fisica compresa nel canone;
  • condizioni favorevoli su ricariche e prelievi in area euro (spesso senza commissioni, entro certi limiti), con piccoli costi su prelievi in valuta extra euro.

Come sempre, la vera domanda è: quante operazioni farò davvero? Se tuo figlio userà la carta poco, un canone fisso può pesare.

Cosa possono controllare i genitori

Tra le funzioni tipiche:

  • limiti di spesa per giorno/mese;
  • notifiche in tempo reale su transazioni;
  • blocco di categorie considerate sensibili (es. scommesse);
  • paghetta automatica programmata;
  • strumenti per risparmio.

Il set preciso di funzioni disponibili in Italia va controllato in app e nelle FAQ Pixpay.

Limiti e punti di attenzione

  • è una soluzione a canone, non una “tutto gratis”;
  • va verificata la disponibilità del servizio in Italia e le eventuali limitazioni territoriali;
  • IBAN sì, ma con limiti specifici su bonifici e trasferimenti.

Come richiederla

In genere:

  1. il genitore scarica l’app Pixpay;
  2. inserisce i dati del minore, carica i documenti richiesti;
  3. sceglie il piano e completa pagamento/attivazione;
  4. riceve la carta fisica a casa.

Paesi coperti, tempi di spedizione e modalità di ricarica vanno sempre controllati sul sito ufficiale prima di procedere.

Fonti ufficiali

Tinaba Under 18

Per chi è adatta Tinaba Under 18

Tinaba offre un conto corrente under 18 con IBAN per ragazzi a partire da 12 anni, pensato per:

  • gestire paghetta e risparmi in modo strutturato;
  • usare una carta prepagata associata per spese online e in negozio;
  • sfruttare funzioni di gruppo (“casse comuni”, obiettivi di spesa) nell’ecosistema Tinaba.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Con le offerte correnti:

  • conto Under 18 generalmente a canone 0, senza imposta di bollo;
  • carta prepagata inclusa con invio spesso gratuito;
  • molte operazioni (bonifici e ricariche) gratuite, ma con limiti di importo e massimali sui bonifici (es. 1.500 € per singolo bonifico in alcune offerte).

Prima di usarla come strumento principale, conviene leggere bene i limiti operativi nel foglio informativo dedicato ai minori.

Cosa possono controllare i genitori

  • il genitore autorizza l’apertura del conto;
  • può vedere saldo e movimenti;
  • può impostare limiti e controllare i trasferimenti;
  • in alcune configurazioni, la carta del minore è collegata all’account del genitore.

Il livello di controllo può variare con gli aggiornamenti del prodotto, quindi va verificato nella documentazione e nella sezione help di Tinaba.

Limiti e punti di attenzione

  • non tutte le funzioni disponibili ai maggiorenni (es. investimenti) sono accessibili ai minori;
  • vanno chiariti prelievi da ATM: alcune analisi indipendenti segnalano restrizioni o assenza di carta di debito in alcune configurazioni, quindi è fondamentale guardare le condizioni più recenti.

Come richiederla

  • il minore avvia la registrazione;
  • al termine viene richiesto il numero del genitore, che deve autorizzare via app e, se non è cliente, registrarsi;

Gli step e i documenti richiesti sono spiegati nel foglio informativo “Clienti Consumer minorenni” e nella sezione di aiuto sul sito Tinaba.

Fonti ufficiali

Sella Junior

Per chi è adatta Sella Junior

Sella Junior è una carta prepagata con app dedicata, rivolta a famiglie che vogliono:

  • un prodotto con taglio “educativo”;
  • strumenti di monitoraggio e salvadanaio digitale;
  • una soluzione dentro l’ecosistema Banca Sella.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Secondo il materiale ufficiale e i principali confronti:

  • canone: 1 € al mese (12 € l’anno);
  • carta virtuale gratuita, carta fisica con costo di invio di circa 5 €;
  • prelievi: gratis su ATM del Gruppo Sella; su ATM altre banche in area euro 4 prelievi gratuiti al mese, poi circa 2 € per operazione;
  • imposta di bollo di 2 € se il saldo supera 77,47 €.

Cosa possono controllare i genitori

Dal proprio profilo sull’app Sella o Internet Banking il genitore può:

  • ricaricare la carta del figlio;
  • impostare limiti di spesa e di prelievo;
  • monitorare i movimenti;
  • bloccare la carta in caso di problemi.

Esiste anche un’app Sella Junior dedicata ai ragazzi, con statistiche e salvadanaio digitale.

Limiti e punti di attenzione

  • età: in genere 12–17 anni;
  • la carta è collegata a rapporti Sella: conviene soprattutto se il genitore è già cliente o vuole diventarlo;
  • Apple Pay / Google Pay disponibili solo oltre i 14 anni.

Come richiederla

  • il genitore apre o utilizza un conto Sella;
  • richiede Sella Junior per il figlio (12–17 anni) via app o tramite canali indicati;
  • completa identificazione caricando documenti di genitore e minore.

Fonti ufficiali

Flowe Junior

Per chi è adatta Flowe Junior

Flowe Junior è una carta “eco” e digitale, collegata a un conto Flowe del genitore, pensata per famiglie che:

  • vogliono un prodotto con forte impronta valoriale/ambientale;
  • sono già attratte dal conto Flowe per adulti;
  • cercano funzioni di paghetta automatica, risparmio e controllo in app.

Costi reali (canone + costi ricorrenti)

Secondo le principali fonti:

  • il conto Flowe in versione Fan è a canone 0, mentre i profili Flex (2,50 €/mese) e Friend (10 €/mese) sono a pagamento;
  • il piano Flowe Junior è destinato ai ragazzi 12–17 anni ed è collegato solo ai conti Flex e Friend;
  • la carta Junior ha un costo di attivazione di circa 5–10 € a seconda delle promozioni (o 100 gemme), mentre molte operazioni (bonifici, prelievi in euro in alcuni profili) sono gratuite entro certi limiti.

Il costo reale va quindi valutato come somma del canone del conto del genitore + costi carta Junior.

Cosa possono controllare i genitori

Il genitore, dalla propria app Flowe, può:

  • impostare limiti di spesa e prelievo;
  • ricaricare la carta Junior;
  • attivare paghette automatiche;
  • monitorare i movimenti in tempo reale;
  • bloccare la carta se necessario.

Limiti e punti di attenzione

  • età minima 12 anni;
  • la carta è sempre collegata al conto del genitore;
  • va verificata la compatibilità con Apple Pay / Google Pay e i limiti di utilizzo all’estero nel documento spese aggiornato.

Come richiederla

In sintesi:

  1. il genitore apre un conto Flowe (Flex o Friend);
  2. dall’app richiede una carta Junior per il figlio 12–17;
  3. carica i documenti richiesti e completa il riconoscimento.

La procedura è spiegata nella documentazione Flowe e nei video ufficiali.

Fonti ufficiali

“Gratuita”: cosa significa davvero per una carta prepagata per minorenni

Quando cerchi “carta minorenni gratis”, quasi sempre “gratis” significa solo canone 0. Il costo reale tende a nascondersi altrove: costo di emissione e spedizione della carta, commissioni sulle ricariche (specie in contanti o in punto fisico), costi per i prelievi e margini sul cambio valuta per acquisti in valuta estera.

Un esempio tipico: carta a canone 0, ma 2–3 € per ogni ricarica in contanti, 2–3 € per ogni prelievo su ATM non della banca e una percentuale extra sul cambio se il ragazzo compra in un e-commerce fuori dall’euro o usa la carta in viaggio. Alla fine la carta “gratis” può costare più di una con un piccolo canone e operazioni incluse.

Per capire se una carta è davvero quasi a costo zero devi farti tre domande concrete: quanto costa la carta fisica se ti serve avere la plastica in mano, quanto paghi le ricariche nel modo in cui sai che ricaricherai davvero (bonifico, app, contanti, punti fisici) e quanto costa prelevare contanti, anche se oggi pensi che tuo figlio non preleverà mai. Se una di queste voci non è chiarissima, apri la sezione “Trasparenza tariffaria / Foglio informativo / Condizioni economiche” del sito ufficiale e cerca la tabella con le spese: finché non vedi quei numeri, non considerare quella voce “gratis”.

Come scegliere la carta prepagata per minorenni (checklist ragionata)

1) Fascia d’età: 10–11, 12–14, 15–17

Per un bambino di 10–11 anni l’obiettivo non è dargli piena autonomia, ma un primo contatto controllato con il denaro. Qui hanno senso limiti molto bassi, notifiche attive sul telefono del genitore e nessuna possibilità di fare grossi danni con un singolo pagamento. Tra i 12 e i 14 anni l’uso tipico è paghetta, qualche acquisto online e prime uscite con gli amici: servono limiti chiari ma flessibili, soprattutto sugli acquisti via internet, che spesso sono la parte più “impulsiva”. Dai 15 ai 17 anni, invece, il ragazzo chiede più autonomia: ha senso concederla, ma sempre con un budget mensile definito, limiti aumentabili solo in occasioni specifiche (viaggi, campi estivi, corsi) e regole chiare su chi paga eventuali sforamenti o costi extra.

2) IBAN sì o no?

Se vuoi usare bonifici per la paghetta, tenere traccia dei movimenti con estratti conto chiari e magari gestire piccoli trasferimenti tra conti in famiglia, l’IBAN è praticamente obbligatorio. In questo caso ha senso guardare a soluzioni tipo XME Conto UP!, HYPE <18, Genius Pay Minore o Tinaba under 18. Se invece ti basta una carta che si ricarica e si svuota senza mai ricevere bonifici, una prepagata senza IBAN come Postepay Green può andare benissimo. Quando l’obiettivo è farne un “mini-conto” vero, la combinazione giusta è IBAN più limiti ben impostati.

3) Wallet (Apple Pay / Google Pay)

Se tuo figlio paga quasi sempre con lo smartphone, il supporto a Apple Pay o Google Pay non è un vezzo, è un requisito. In questo caso devi verificare subito quali carte supportano i wallet per i minori, quali limiti di età sono previsti (per esempio 14+ per alcune carte) e se ci sono differenze tra profili adulti e junior. Non basta leggere “Apple Pay supportato”: serve capire se lo è anche per under 18 e con quali condizioni.

4) Parental control: il minimo indispensabile

Il pacchetto minimo che ha senso pretendere da una carta per minorenni è abbastanza semplice: limiti di spesa e di prelievo personalizzabili, notifiche in tempo reale sulle transazioni e possibilità di bloccare o sbloccare la carta dall’app in pochi secondi. Se vuoi qualcosa in più, puoi cercare funzioni di blocco per categorie (per esempio gaming o scommesse), paghetta automatica ricorrente e strumenti di risparmio tipo “salvadanai” o obiettivi. Soluzioni come Genius Pay Minore, XME Conto UP!, Pixpay, Sella Junior e Flowe Junior nascono proprio con questa logica.

5) Assistenza e sicurezza

Prima di consegnare la carta a tuo figlio è più importante sapere come si blocca in emergenza che conoscere l’ennesima funzione extra. Devi sapere dove trovare il tasto di blocco in app, quale numero chiamare se lo smartphone non funziona e in quali orari è attivo. Allo stesso modo è utile verificare che le notifiche push arrivino sempre e che l’app sia stabile: non vuoi scoprire che le notifiche non funzionano proprio il giorno in cui c’è una transazione sospetta.

Come richiedere una carta prepagata per minorenni in Italia (step-by-step “vero”)

La sequenza è sempre la stessa, anche se cambia l’interfaccia. Prima scegli la carta in base all’età di tuo figlio e all’uso principale (paghetta, online, viaggi, tutto insieme) e decidi se ti serve un IBAN. Poi prepari i documenti, che nella pratica sono sempre gli stessi: documento del minore, documento del genitore o tutore, codici fiscali e qualche dato aggiuntivo per la registrazione.

A quel punto si passa all’attivazione e alla verifica dell’identità, che possono avvenire all’interno di un’app (con selfie, riconoscimento e firma digitale) oppure in filiale/ufficio postale con moduli da firmare. Una volta che la carta è attiva, ha senso impostare subito alcune regole base: limiti di spesa iniziali bassi, notifiche attive su ogni transazione e blocco delle categorie più a rischio se la carta lo consente.

Prima di “liberare” la carta, fai un test controllato con una piccola spesa insieme a tuo figlio. In questo modo verifichi che notifiche, limiti e comportamento dell’app siano esattamente quelli che ti aspetti e puoi spiegargli cosa succede passo passo.

Mini-check prima del primo acquisto online

Prima del primo pagamento online assicurati che il 3D Secure o un’altra forma di autenticazione forte sia attiva, che le notifiche push funzionino sul telefono del genitore e che esista, se previsto, un limite dedicato agli acquisti su internet. Poi prenditi due minuti per ribadire una regola semplice: PIN e codici OTP non si condividono mai con nessuno, nemmeno se chi scrive o chi chiama si presenta come “assistenza”. Se arriva un messaggio con un link sospetto, la procedura standard è non cliccare e contattare il genitore, non il contrario.

Sicurezza & truffe: cosa spiegare a tuo figlio in 5 minuti

Il rischio principale non è tanto il furto fisico della carta, quanto le truffe digitali. Parliamo di SMS o email che imitano la banca o l’app, finti rimborsi con link a siti clonati, richieste di codici OTP “per verificare l’account” o messaggi social che promettono soldi facili in cambio di codici o credenziali. Sono dinamiche semplici ma molto convincenti per un ragazzo alle prime armi.

Spiega a tuo figlio che una banca seria non chiederà mai i codici OTP via telefono, chat o messaggio, che i link ricevuti via SMS o WhatsApp vanno trattati come sospetti e che, in caso di dubbio, la cosa giusta da fare è chiamare il genitore e non compilare form o inviare screenshot di app bancarie. Se la carta viene persa o rubata, il primo passo è bloccarla immediatamente dall’app o chiamando il numero di emergenza indicato nel foglio informativo, poi controllare la lista delle ultime transazioni, segnare quelle che non riconoscete e contattare l’assistenza seguendo la procedura ufficiale di contestazione o eventuale rimborso.

Approfondimento consigliato: Come riconoscere il phishing (e non farsi fregare)

FAQ carte prepagate per minorenni

Qual è la migliore carta prepagata per minorenni in Italia?

Dipende da età e uso principale. Un conto è un bambino di 10 anni che userà la carta solo per la paghetta in Italia, un conto è un diciassettenne che compra spesso online e viaggia. In generale funzionano meglio le soluzioni con app genitore/figlio, limiti personalizzabili e costi chiari su ricariche e prelievi. I numeri da leggere per primi sono canone, costi di ricarica, costi di prelievo e obbligo o meno di avere già un conto con quella banca. Quando un dato non è chiaro, va verificato direttamente nella pagina ufficiale e nel foglio informativo della carta.

Una carta “gratis” è davvero a costo zero?

Quasi mai. Nella maggior parte dei casi “gratis” significa che non paghi il canone, ma restano possibili costi per emissione o spedizione della carta, per prelievi e per ricariche. Prima di scegliere controlla sempre queste voci nella trasparenza tariffaria o nei documenti spese; se non le trovi, considera quel punto come “da chiarire” e non dare per scontato che sia gratis.

Serve un genitore per attivare una carta per minorenni?

Nella pratica sì. Quasi tutti i prodotti per minorenni richiedono che un genitore o un tutore autorizzi l’apertura, carichi i documenti e mantenga un certo controllo su limiti e impostazioni. Le modalità concrete (solo app, solo filiale, misto) cambiano da carta a carta, ma l’idea di base è sempre la stessa: il minorenne non può aprire da solo una carta senza l’ok di un adulto responsabile.

Meglio carta con IBAN o senza IBAN?

Se vuoi gestire bonifici, paghetta tracciata e trasferimenti familiari puliti, la carta con IBAN è quasi sempre più comoda. Se invece ti basta un mezzo di pagamento ricaricabile per spese di base, senza necessità di bonifici, una prepagata senza IBAN può essere sufficiente e spesso più semplice. In ogni caso va verificato se l’IBAN è effettivamente disponibile per l’under 18 e a quali condizioni (limiti, costi, blocchi su certe operazioni).

A che età si può avere una carta per minorenni?

L’età minima varia da prodotto a prodotto. Esistono carte che partono da 6 anni, altre da 10–11, altre ancora da 12 in su. In Italia trovi soluzioni 10–17 (come Postepay Green) e 12+ (come HYPE <18, Tinaba under 18, Sella Junior, Flowe Junior), mentre alcune app “globali” come Revolut Kids & Teens scendono sotto i 10 anni con formule controllate. L’unico dato valido però è quello che leggi sui documenti aggiornati della carta, non quello che ricordavi da una vecchia promo.

Si può usare Apple Pay o Google Pay con una carta per minorenni?

Molte carte per minorenni supportano i wallet digitali, ma non tutte e non sempre alle stesse condizioni. Spesso ci sono limiti di età o di tipo di dispositivo, e non ogni carta junior è abilitata a Apple Pay e Google Pay anche se la versione adulta lo è. Se per tuo figlio il pagamento tramite smartphone è essenziale, questo va trattato come un filtro: prima verifichi nelle FAQ ufficiali se il wallet è supportato per i minori, poi prendi la decisione.

Quali limiti posso impostare con il parental control?

In genere puoi definire limiti di spesa giornalieri o mensili, limiti di prelievo, ricevere notifiche in tempo reale e bloccare o sbloccare la carta dall’app del genitore. Alcune soluzioni offrono in più il blocco di categorie di spesa, paghette automatiche e piccoli salvadanai digitali. Le differenze tra una carta e l’altra sono significative: vale la pena confrontare la sezione “funzioni per i genitori” nelle FAQ dei prodotti che ti interessano.

Cosa succede se la carta viene persa o rubata?

Nei prodotti ben progettati il primo passo è sempre il blocco immediato: o dall’app oppure via chiamata al numero di emergenza. Subito dopo conviene controllare le ultime transazioni e segnalare all’assistenza quelle che non riconosci. Ogni carta ha una procedura di contestazione con tempi e passaggi precisi: vanno letti in anticipo e, se la carta è pensata per tuo figlio, è utile spiegargli a grandi linee cosa fare se si accorge di non avere più la carta o lo smartphone.

Qual è la migliore carta per viaggi e acquisti online?

Per i viaggi contano soprattutto circuito accettato (Visa/Mastercard), costi di cambio valuta e condizioni di prelievo all’estero. Per gli acquisti online pesano molto sicurezza (3D Secure, notifiche immediate), possibilità di impostare limiti dedicati agli acquisti su internet e presenza di carte virtuali, quando previste. La scelta andrebbe fatta guardando al costo totale di utilizzo e non solo al canone nominale, sulla base delle condizioni ufficiali aggiornate.

Quali documenti servono di solito?

In linea di massima servono documento del minore, documento del genitore o tutore, codici fiscali e qualche passaggio di riconoscimento via app o in filiale. Alcune soluzioni richiedono anche un conto collegato del genitore, altre solo una registrazione all’app. I documenti esatti e la sequenza di step vanno sempre letti nella procedura ufficiale indicata dal sito o dall’app prima di iniziare.

Conclusione: come non farti ingannare dal “canone 0”

Se tuo figlio ha 10–11 anni, ha senso puntare su una carta con limiti molto stretti, notifiche puntuali e una struttura dei costi facile da spiegare anche a lui, verificando con calma condizioni e spese nei documenti ufficiali. Tra i 12 e i 14 anni la priorità diventa l’equilibrio tra sicurezza online (3D Secure, notifiche, blocco rapido dell’app) e costi di ricarica e prelievo. Dai 15 ai 17 anni la scelta ruota soprattutto intorno a IBAN sì o no, supporto ad Apple Pay/Google Pay e costi reali di utilizzo, senza fermarsi alla sola promessa del “canone 0”.

Se hai dubbi su età, IBAN o costi reali, chiarirli prima di firmare o confermare in app è sempre la mossa più intelligente. Ogni carta ha il suo mix di vincoli e vantaggi, e quella giusta dipende dall’uso concreto che ne farà tuo figlio e da quanto tempo vuoi dedicare tu, come genitore, al controllo e alla gestione.

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