Domenico Sottile
Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.
Aggiornato il: 18 gennaio 2026
“Guadagnare con eToro” significa usare strumenti di investimento e trading che possono farti perdere soldi molto velocemente, soprattutto se usi CFD e leva. Non è una scorciatoia per lo “stipendio da trading”.
Questa guida è pensata per chi vive in Italia e vuole capire i principali modi per provare a guadagnare con eToro, conoscere rischi, costi e limiti reali ed evitare alcuni errori tipici di chi inizia.
Non troverai promesse di “stipendio da trading”, percentuali di rendimento garantite, trucchi segreti o metodi infallibili.
Questa guida è stata aggiornata verificando:
- documentazione ufficiale eToro (licenze, commissioni, risk warning, interessi sul saldo)
- fonti istituzionali su CFD e protezione degli investitori (CONSOB, ESMA, Banca d’Italia)
- materiali di Agenzia delle Entrate su plusvalenze, quadro RT/RW e IVAFE
Come è costruita questa guida
Le strategie descritte sono organizzate in tre profili (principiante prudente, intermedio attivo, aspirante Popular Investor) per aiutarti a collegare scelte pratiche a orizzonte temporale, livello di rischio e tempo che puoi dedicare. Non sono “percorsi certificati”, ma schemi di lavoro da discutere con un consulente e adattare alla tua situazione.
Cosa trovi in questa guida su eToro (e cosa NON ti promette)
“Guadagnare con eToro” significa usare strumenti di investimento e trading che possono farti perdere soldi molto velocemente, soprattutto se usi CFD e leva. Non è una scorciatoia per lo “stipendio da trading”.
Questa guida è pensata per chi vive in Italia e vuole capire i principali modi per provare a guadagnare con eToro, conoscere rischi, costi e limiti reali ed evitare alcuni errori tipici di chi inizia.
Non troverai promesse di “stipendio da trading”, percentuali di rendimento garantite, trucchi segreti o metodi infallibili.
I riferimenti normativi e numerici (es. percentuali di conti in perdita sui CFD, imposta sostitutiva, regime dichiarativo) sono basati su fonti ufficiali e aggiornati alla data indicata in alto; possono cambiare e vanno sempre ricontrollati prima di prendere decisioni operative.
Questa guida NON è consulenza
Le informazioni hanno solo scopo informativo/educativo.
Non sono consulenza finanziaria o fiscale, né un invito a investire o fare trading. Non sostituiscono la lettura dei documenti ufficiali di eToro (Termini, Fees, risk warning) né delle istruzioni di Agenzia delle Entrate.
Prima di decidere, valuta il tuo profilo di rischio e confrontati con un consulente qualificato (es. consulente finanziario, commercialista, CAF).
Piano rapido: 3 modi per usare eToro se vivi in Italia
Se vivi in Italia, in pratica puoi usare eToro in tre modi principali: come contenitore di lungo periodo, come piattaforma per un trading più attivo oppure, per pochi, come strumento per monetizzare il proprio track record con il programma Popular Investor.
In estrema sintesi, il Profilo 1 (principiante prudente) usa ETF e qualche azione senza leva, con orizzonte di anni e un livello di rischio tendenzialmente basso-medio. Il Profilo 2 (intermedio attivo) combina un portafoglio di base in azioni/ETF con una quota limitata di CFD e copy trading, accettando un rischio medio-alto in cambio di maggiore volatilità. Il Profilo 3 (aspirante Popular Investor) richiede più capitale, anni di storico, regole di rischio rigide e l’obiettivo di essere copiato per ottenere eventuali bonus e compensi sugli asset copiati.
I livelli di capitale indicativi non sono soglie ufficiali di eToro né obiettivi di rendimento, ma ordini di grandezza da adattare alla tua situazione e al tuo margine di errore psicologico.
Se ti interessa anche il lato “micro-entrate” da smartphone, puoi affiancare altre soluzioni non finanziarie: 👉 guida sulle app per guadagnare soldi veri in Italia.
Profilo 1: principiante prudente (ETF, azioni e interessi sul saldo)
Se sei principiante prudente, l’obiettivo non è guadagnare ogni mese ma far crescere i risparmi nel lungo periodo con strumenti relativamente semplici. In pratica ti concentri su ETF ampi e diversificati senza leva, qualche azione solida da tenere per anni ed eventuali interessi sul saldo non investito, se e come disponibili per il tuo conto.
L’orizzonte è di 5–10 anni e oltre: se pensi in settimane, questo profilo non è adatto. Meglio evitare fin da subito CFD e leva alta, trading intraday compulsivo e scommesse pesanti su singole crypto o meme stock.
In questa fase ha senso usare il conto demo per capire come funziona la piattaforma, passare poi a piccole cifre reali e considerare eToro come un contenitore di medio-lungo periodo, non come un casinò.
Negli ultimi anni eToro ha introdotto un programma di interessi sulla liquidità non investita (soprattutto in USD), con tassi che nelle comunicazioni ufficiali arrivano fino a oltre il 3% annuo in base a saldo e livello Club, ma sono variabili e possono cambiare.
Non è un conto deposito bancario garantito: prima di fare scelte basate sugli interessi, controlla sempre tassi e condizioni attuali nella tua dashboard e nella pagina ufficiale Interest on Balance di eToro e chiarisci col commercialista l’eventuale trattamento fiscale.
Profilo 2: intermedio attivo (mix investimento + trading moderato)
Se hai già un minimo di esperienza e vuoi cercare un rendimento più alto accettando più rischio, puoi usare eToro in modo più attivo ma strutturato. Di solito si parte da un portafoglio base di azioni e ETF senza leva, a cui si affiancano pochi CFD usati per copertura (es. posizioni short su indici in fasi di ribasso) e una piccola percentuale di copy trading sul capitale, nell’ordine del 10–20%.
L’orizzonte è di almeno 2–5 anni, con ribilanciamenti, prese di profitto e qualche intervento tattico. Dovresti saper leggere grafici di base, capire cosa sono spread, leva, stop loss ed essere mentalmente pronto a periodi anche lunghi in perdita senza andare nel panico.
Qui diventa essenziale avere un piano scritto: quanta parte del capitale destinare a ETF/azioni, quanta ai CFD, quando entrare e quando uscire, quanto rischiare al massimo su ogni operazione.
Ricorda che, per i CFD in generale, le analisi delle autorità europee mostrano che la maggioranza dei conti retail perde denaro (in molti casi tra il 74% e l’89% dei conti).
Gli avvisi di rischio di eToro indicano oggi che circa il 60% dei conti retail in CFD è in perdita: è un ordine di grandezza da tenere bene a mente quando decidi quanta quota del portafoglio destinare a leva e trading attivo.
Profilo 3: aspirante Popular Investor (ruolo semi-professionale)
Diventare Popular Investor significa trasformare il tuo portafoglio in un “prodotto” che altre persone decidono di seguire e copiare. L’obiettivo è costruire uno storico solido e coerente e ottenere incentivi dal programma, non solo i risultati del portafoglio.
Per provarci ti servono capitale sufficiente per operare con senso, una strategia chiara e replicabile, capacità di comunicare in modo trasparente con chi ti copia e una gestione del rischio molto disciplinata, spesso più rigida di quella che useresti su un conto solo tuo. L’orizzonte è di anni, non di settimane: servono continuità, pazienza e coerenza.
Non è un “lavoretto online” per fare soldi facili: è più simile a gestire un mini-fondo personale con responsabilità verso terzi.
Secondo la documentazione ufficiale di eToro, il programma Popular Investor (o Pro Investor) riconosce bonus periodici e compensi calcolati sugli asset copiati, a fronte del rispetto di requisiti minimi su capitale, storico, rischio e attività sull’account. Prima di puntarci seriamente, leggi la pagina di assistenza dedicata e i Termini specifici.
Cos’è eToro e come funziona per chi vive in Italia
Per chi vive in Italia, eToro è un broker multi-asset con una forte componente social, accessibile via app o browser e di norma utilizzato in regime dichiarativo.
eToro come piattaforma multi-asset e social
Su eToro puoi comprare e vendere azioni reali quotate su diverse Borse, ETF, crypto (in parte come asset sottostanti e in parte via CFD, in base alle regole locali) e CFD su indici, materie prime, Forex e altri sottostanti. La stessa piattaforma ti permette quindi sia di fare investimento di lungo periodo, sia di fare trading più speculativo.
C’è anche un lato social: puoi vedere i portafogli di altri utenti che li rendono pubblici, copiarli automaticamente tramite CopyTrader e investire in Smart Portfolios, portafogli tematici gestiti da eToro con regole predefinite.
Una parte della liquidità non investita può maturare interessi, soprattutto se tenuta in USD e se rientri in certe soglie di saldo e livelli Club. Negli ultimi anni, per i residenti UE, i tassi indicati sono stati nell’ordine di alcuni punti percentuali annui sul saldo in USD, ma vanno sempre verificati nella dashboard e nei documenti ufficiali, perché cambiano nel tempo.
Questi interessi dipendono da condizioni di mercato e policy interne di eToro e non sono garantiti nel tempo: trattali come un extra potenziale, non come una rendita certa.
Regolamentazione e tutele (UE / Italia)
Per i residenti in Italia, eToro opera tramite eToro (Europe) Ltd, società con sede a Cipro autorizzata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) con licenza n. 109/10.
Grazie al passaporto europeo, la società può offrire servizi di investimento anche in Italia nel quadro delle direttive UE come MiFID II; nell’elenco CONSOB delle imprese di investimento autorizzate in altri Stati UE trovi effettivamente eToro (Europe) fra gli operatori abilitati.
Sul fronte crypto, dal 2025 eToro (Europe) ha ottenuto l’autorizzazione come fornitore di servizi su cripto-attività ai sensi del regolamento europeo MiCA, con passaporto per operare in tutti gli Stati membri.
Questo significa che deve rispettare regole su trasparenza, adeguatezza del cliente, best execution, protezione e separazione dei fondi dei clienti e, per le cripto-attività, requisiti specifici su informativa e governance. Tuttavia, la regolamentazione non elimina il rischio di investimento: può ridurre il rischio “controparte”, non il rischio di mercato.
A livello nazionale, CONSOB vigila sugli intermediari e sull’offerta di strumenti finanziari, mentre l’AGCM (Antitrust) controlla le pratiche commerciali e la pubblicità. Banca d’Italia ha anche poteri di intervento su strumenti finanziari complessi quando ritiene che possano minacciare la stabilità o la tutela dei risparmiatori.
Nel 2023 l’AGCM ha sanzionato eToro per circa 1,3 milioni di euro per pubblicità ritenuta ingannevole, in particolare per informazioni giudicate non abbastanza chiare su condizioni economiche e caratteristiche tecniche dei servizi.
Non è un bollino di “truffa”, ma un promemoria: anche piattaforme regolamentate possono essere richiamate, quindi è fondamentale leggere con attenzione i documenti e non fermarsi ai banner.
CFD, leva e avvertenze obbligatorie
I CFD (Contract for Difference) sono derivati a leva che replicano l’andamento di un sottostante senza che tu lo possieda. In UE i broker devono mostrare un avviso con la percentuale di conti retail che perde soldi facendo trading di CFD: nel caso di eToro, le avvertenze ricordano che una quota significativa, spesso almeno circa la metà dei conti, è in perdita.
La logica è semplice e pericolosa insieme: la leva amplifica sia i guadagni sia le perdite. Movimenti modesti del sottostante possono tradursi in variazioni molto più ampie sul tuo capitale, in positivo o in negativo, con rischio concreto di bruciare velocemente il conto se non hai esperienza.
Se ti imbatti in slogan tipo “trading semplice” o “guadagni rapidi” legati ai CFD, tieni presente che la parte di marketing non racconta quasi mai la parte più dura, cioè la gestione del rischio e delle perdite.
Come si guadagna con eToro: i 5 metodi principali
Con eToro puoi provare a guadagnare in cinque modi principali: investimento in azioni/ETF, trading tramite CFD, copy trading, programma Popular Investor e interessi sulla liquidità non investita.
1) Acquistare azioni e ETF senza leva
Comprare azioni reali o ETF senza leva è il modo più lineare di usare eToro. Puoi puntare sulle plusvalenze nel tempo e, se il titolo o l’ETF le prevede, sugli eventuali dividendi.
Il potenziale guadagno viene dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita e dai dividendi che ricevi, al netto delle relative tasse. Su molti mercati eToro non applica commissioni esplicite sulle azioni reali, ma restano gli spread tra prezzo di acquisto e di vendita, i costi di conversione valutaria se compri in USD o altre valute e l’eventuale imposta di bollo italiana sul valore degli strumenti detenuti, che va gestita con il tuo commercialista.
Un esempio puramente educativo: investi 100 € al mese in un ETF globale diversificato per 10 anni. Se il mercato avesse rendimenti medi annui vicini alle medie storiche azionarie, potresti ritrovarti con un capitale finale superiore alla somma dei soli versamenti. Ma non c’è alcuna garanzia: possono arrivare anni negativi, periodi lunghi in perdita e scelte sbagliate di timing.
Se desideri restare su strumenti relativamente semplici, puoi approfondire qui: 👉 come guadagnare con le azioni in modo diversificato.
2) Fare trading con CFD (long e short)
Con i CFD fai trading su indici, azioni, valute, materie prime e altre asset class senza acquistarle direttamente, usando la leva e potendo aprire sia posizioni long che short.
Immagina di avere 200 € sul conto e di aprire un CFD su un indice con leva 5: stai muovendo 1.000 € di esposizione. Un +2% dell’indice vale circa +20 € (10% del tuo capitale); un –2% vale circa –20 €, sempre il 10% del capitale, in pochi minuti o ore. A questo si aggiungono i costi overnight se tieni la posizione oltre la giornata e il rischio di margin call se le perdite latenti superano certi limiti.
Per chi è alle prime armi la combinazione di leva, volatilità e costi può essere devastante: bastano poche decisioni sbagliate per azzerare un conto piccolo, soprattutto su strumenti molto volatili come alcune crypto.
Da evitare se sei all’inizio
- CFD + leva alta + intraday è, per un principiante, uno dei modi più rapidi per perdere soldi su eToro.
- Prima impara con azioni/ETF senza leva, poi valuta (se vorrai) l’uso di CFD in modo marginale e dopo un serio percorso di studio.
Se vuoi approfondire la logica del Forex e del trading a leva separando il tema da eToro: 👉 guida pratica al trading Forex per principianti.
3) Copiare altri investitori (CopyTrader e Smart Portfolios)
Con CopyTrader puoi allocare una somma a un investitore pubblico e replicare automaticamente le sue operazioni in proporzione al capitale che decidi di destinare alla copia. Con gli Smart Portfolios investi invece in un portafoglio tematico gestito da eToro, ad esempio su singoli settori o panieri di crypto, seguendo regole predefinite.
In entrambi i casi non esiste il “pilota automatico” nel senso di rischio azzerato: se il trader o il portafoglio copiato entra in una fase negativa, anche tu vai in perdita. I risultati passati non ti garantiscono il futuro e restano i rischi di mercato, di concentrazione e di uso di leva da parte di chi stai seguendo.
Per ridurre l’improvvisazione, ha senso guardare almeno la lunghezza dello storico (meglio anni che mesi), il livello di rischio dichiarato, il drawdown massimo in passato e la coerenza tra la strategia descritta e le operazioni effettive. In ogni caso, concentrare tutto il capitale su un unico investitore o portfolio è una scelta da evitare.
4) Guadagnare diventando Popular Investor
Il programma Popular Investor premia gli utenti che vengono copiati da altri e rispettano determinati requisiti interni in termini di rischio, anzianità, capitalizzazione e trasparenza. In cambio, eToro riconosce bonus periodici, compensi legati agli asset copiati e, in alcuni casi, altri benefit come condizioni agevolate su alcuni servizi.
La controparte è che il tuo portafoglio diventa un prodotto pubblico: devi comunicare strategia, rischi e risultati, accettare la pressione psicologica di avere gente che ti copia con soldi reali e mantenere disciplina anche quando il mercato è contro di te. Non è un “lavoretto online” semplice: è un percorso lungo, vicino a un ruolo semi-professionale nel mondo degli investimenti.
5) Interessi sul saldo non investito
Negli ultimi anni eToro ha introdotto interessi sulla liquidità non investita, in particolare sui fondi in USD, con tassi progressivi in base a saldo e livello Club. Per i residenti UE sono stati indicati tassi nell’ordine di alcuni punti percentuali annui, pagati mensilmente, ma condizioni e percentuali variano nel tempo.
Non tutte le valute e non tutti i saldi sono remunerati allo stesso modo e spesso è richiesta la detenzione della liquidità in USD, con relativo rischio di cambio EUR/USD. Anche per questo, prima di farci affidamento, conviene verificare nella tua dashboard se il programma è attivo, leggere Termini e Condizioni aggiornati e chiarire col commercialista come vanno gestiti questi interessi in dichiarazione.
Non si tratta di un conto deposito garantito, ma di fondi detenuti presso un broker, esposti sia al rischio di controparte sia, se in valuta diversa dall’euro, al rischio di cambio.
Quanto si può realisticamente guadagnare con eToro?
Non esiste una cifra tipo “con eToro guadagni X al mese” valida per tutti. Il risultato può andare da perdite consistenti a extra-rendimenti interessanti, passando per scenari intermedi.
Perché non esiste una cifra garantita
Il tuo risultato dipende dal capitale iniziale, dai versamenti periodici, dall’orizzonte temporale (mesi vs decenni), dagli strumenti che usi (ETF, singole azioni, CFD a leva, copy trading) e dal livello di disciplina con cui segui un piano e gestisci le perdite.
Due persone con lo stesso capitale e la stessa piattaforma, ma strategie diverse, possono ottenere risultati completamente diversi, anche di segno opposto. eToro è un intermediario: non decide se guadagni o perdi, sei tu a farlo con le tue scelte.
Esempi numerici realistici (solo educativi)
Prendiamo due casi ipotetici. La persona A investe 100 € al mese in ETF globali diversificati senza leva per 10 anni. La persona B usa gli stessi 100 € al mese per fare trading intraday su CFD ad alta leva.
A fine periodo, A potrebbe ritrovarsi con un capitale che riflette sia le somme versate sia i rendimenti medi del mercato azionario globale, storicamente positivi sul lungo periodo ma con anni e fasi negative. La persona B, a seconda di capacità, disciplina e fortuna, potrebbe aver moltiplicato il capitale oppure azzerarlo in pochi mesi. Il punto è che non esiste un “numero giusto” valido per tutti.
Se vuoi ragionare in termini di obiettivo mensile concreto oltre il solo eToro, puoi leggere:
👉 strategie per guadagnare 200 € al mese.
Perché tanti perdono soldi con i CFD
Molti conti retail perdono soldi con i CFD per una combinazione di leva eccessiva, assenza di un piano scritto, inseguimento dei movimenti di mercato dopo notizie o post social e gestione emotiva impulsiva (vendere nel panico, comprare in euforia).
Strumenti come stop loss, size contenute, nessun over-trading e un’allocazione limitata del capitale ai CFD possono aiutare a contenere il rischio, ma non lo eliminano. Con i CFD la possibilità di perdita resta intrinsecamente alta, come confermato dalle statistiche aggregate delle autorità di vigilanza europee.
Costi, commissioni e limiti di eToro (focus Italia/UE)
Per capire se eToro ha senso per te non basta guardare la scritta “zero commissioni sulle azioni reali”: devi considerare tutta la struttura dei costi.
Tipi di costi principali
I costi rilevanti sono gli spread (la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), le commissioni incorporate in CFD e crypto, i costi overnight sulle posizioni a leva tenute aperte più giorni, i costi di conversione valutaria quando conto e strumenti sono in valute diverse e le eventuali commissioni di inattività e di prelievo. Tutti questi elementi possono erodere il rendimento, soprattutto se fai molte operazioni piccole e frequenti.
Depositi e prelievi
In genere puoi depositare tramite carta, bonifico e alcuni e-wallet, mentre i prelievi sono consentiti verso metodi selezionati con importi minimi e costi fissi o variabili. Devi considerare sia le condizioni di eToro (fee e tempi di accredito) sia le eventuali commissioni applicate dalla tua banca o dal circuito della carta.
C’è anche la differenza tra operare con conto in euro e in dollari: un conto in USD può avere vantaggi su certi strumenti e sugli interessi sul saldo, ma ti espone al rischio di oscillazioni del cambio EUR/USD.
Nota pratica sui costi
- Le condizioni cambiano nel tempo e possono variare per Paese.
- Controlla sempre la pagina ufficiale “Commissioni” di eToro per spread, fee di prelievo, inattività, conversione e costi overnight, e la sezione di supporto sui metodi di pagamento.
- Se fai operazioni frequenti, tieni un foglio semplice con date, trade e costi per vedere quanto ti pesa davvero l’operatività.
Come verificare i costi aggiornati prima di operare
Prima di un’operazione importante puoi seguire un mini-rituale. Per prima cosa, dalla scheda dello strumento, apri la sezione “Dettagli” o “More info” e guarda spread indicativo, eventuali commissioni, leva massima e note sui costi overnight. Poi, nella schermata d’ordine, controlla importo, leva impostata (attenzione a non usarla per errore), stop loss, take profit e riepilogo dei costi.
Almeno una volta è utile leggere con calma la sezione generale di eToro dedicata alle commissioni e alla protezione dei fondi dei clienti.
👉 Pagina ufficiale eToro sulle commissioni
👉 Pagina eToro su protezione dei fondi e tutele per i clienti
Tasse sui guadagni eToro in Italia (da verificare con un professionista)
La parte fiscale è delicata, soprattutto perché eToro è un broker estero e in Italia spesso viene usato in regime dichiarativo.
⚠️ Disclaimer fiscale
Quello che segue è solo una panoramica orientativa. Le regole possono cambiare e la loro applicazione dipende dalla tua situazione personale. Per dichiarazioni, calcolo delle imposte e gestione complessiva di eToro, confrontati sempre con un commercialista o un CAF.
In linea generale, in Italia le plusvalenze da strumenti finanziari (azioni, ETF, CFD, crypto, ecc.) rientrano tra i “redditi diversi di natura finanziaria” soggetti a imposta sostitutiva, che per la maggior parte degli strumenti è pari al 26%.
Con un broker estero come eToro, di solito non sei in regime amministrato: devi occuparti tu, con il supporto del professionista, di calcolare plus/minusvalenze, imposta sostitutiva e imposta sul valore delle attività finanziarie estere (IVAFE) quando dovuta.
Plusvalenze e redditi da capitale
In linea generale in Italia le plusvalenze da strumenti finanziari (azioni, ETF, CFD, crypto, ecc.) rientrano in categorie tassate con imposta sostitutiva, mentre dividendi e interessi sono redditi di capitale con regole specifiche.
Con un broker estero come eToro di solito non sei in regime amministrato: sei tu, insieme al tuo consulente, a dover calcolare plus e minusvalenze, eventuale imposta di bollo sulle attività finanziarie e a valutare se hai obblighi di monitoraggio fiscale per attività detenute all’estero.
Regime dichiarativo e report fiscale eToro
Per alcuni clienti eToro mette a disposizione un report fiscale annuale che riepiloga movimenti, posizioni e saldi per periodo. Può essere un aiuto per ricostruire depositi, prelievi, plus/minusvalenze e saldi in valuta estera, ma non è un sostituto del lavoro del commercialista e non ti solleva dalla responsabilità di una dichiarazione corretta.
Domande tipiche da fare al consulente
Quando ti confronterai con un commercialista o un CAF, puoi usare alcune domande guida: se devi compilare il quadro RT per le plusvalenze e il quadro RW per il monitoraggio delle attività estere, come compensare le minusvalenze generate su eToro con quelle di altri investimenti, come trattare fiscalmente interessi sul saldo e dividendi e come calcolare l’eventuale imposta di bollo sulle posizioni aperte a fine anno.
È utile anche chiedere cosa succede se chiudi l’anno in perdita (minusvalenze) e per quanti anni puoi riportarle, oltre a quali documenti è opportuno conservare per semplificare i calcoli futuri.
Checklist pratica “cosa portare al tuo consulente”
Quando vai dal professionista porta almeno gli estratti conto e i report di eToro (movimenti, saldi, eventuale report fiscale), un riepilogo dei depositi e dei prelievi suddivisi per anno e una nota chiara sulle valute utilizzate (euro, dollari, eventuali crypto).
Può aiutare anche arrivare con una domanda esplicita sul regime fiscale complessivo che stai usando (es. altri investimenti in banca, fondi, PAC) per permettere al commercialista di inquadrare eToro dentro l’intero quadro patrimoniale.
Come iniziare con eToro: guida passo-passo per principianti
Se parti da zero, l’obiettivo iniziale non è produrre guadagni ma capire come funziona la piattaforma limitando l’errore.
Requisiti minimi per aprire un conto
In genere servono la maggiore età, un documento d’identità valido, una prova di residenza (come una bolletta o un estratto conto) e un metodo di pagamento per i depositi, ad esempio una carta o un conto bancario.
Il processo tipico prevede la registrazione con email o telefono, la compilazione del questionario di profilazione su esperienza e obiettivi d’investimento, il caricamento dei documenti per il KYC (Know Your Customer) e l’attivazione del conto. È buona pratica attivare da subito l’autenticazione a due fattori (2FA) per proteggere l’account.
Come usare il conto demo in modo intelligente
Appena ti iscrivi hai a disposizione un conto demo con denaro virtuale e la stessa interfaccia del conto reale. È il posto giusto per fare gli errori tecnici senza conseguenze: apri e chiudi ordini, imposta stop loss e take profit, prova il copy trading e fai qualche test con ETF/azioni senza leva per capire come si muovono prezzi e P/L.
Il limite del demo è che non allena la psicologia: sapere che i soldi non sono veri riduce paura ed euforia. Per questo, dopo aver capito come funziona la piattaforma, ha senso passare a piccole cifre reali per iniziare ad affrontare anche la parte emotiva, ma senza mettere a rischio fondi essenziali.
La prima operazione “base” (esempio educativo)
Una prima operazione prudente potrebbe essere questa: carichi una piccola somma che sei disposto a vedere oscillare (e, nel peggiore dei casi, a perdere), scegli un ETF ampio e diversificato senza leva e apri un ordine con importo modesto (es. 50–100 €).
Prima di confermare, controlla che la leva sia a 1, verifica eventuali costi indicati nella schermata d’ordine e presta attenzione alla valuta dello strumento. Puoi impostare uno stop loss a un livello di perdita che ritieni sostenibile o non impostarlo se consideri l’investimento di lungo periodo, sapendo che il prezzo potrà muoversi anche in modo brusco nel breve.
Nei giorni e nelle settimane successive osserva non solo il grafico, ma anche le tue reazioni emotive: se ti agiti per oscillazioni piccole, probabilmente hai messo troppo capitale o non hai ancora interiorizzato la volatilità.
Strategie da evitare e truffe comuni
Per non farti male subito è utile sapere cosa evitare, soprattutto se sei all’inizio e sei bombardato da promesse di guadagni facili.
Leva alta e trading intraday se sei principiante
Una combinazione molto frequente e pericolosa è iniziare con CFD su indici o crypto a leva 10–20x, fare decine di operazioni intraday e aumentare la size dopo qualche piccola vincita “facile”. In poco tempo questa dinamica può amplificare al massimo gli errori e portare a perdere una parte significativa del capitale, spesso senza nemmeno capire bene cosa è successo.
Se sei agli inizi, ha più senso restare su ETF e azioni senza leva, con orizzonte di mesi o anni, imparare il funzionamento degli ordini e come reagisci alla volatilità e solo dopo, eventualmente, toccare i CFD con estrema prudenza.
Copiare Popular Investor o “guru” social in modo cieco
Un altro rischio è seguire alla cieca Popular Investor o “guru” sui social. Se qualcuno mostra soltanto screenshot di guadagni e mai di perdite, promette percentuali mensili fisse o parla di “rischio zero”, hai già vari segnali d’allarme.
Prima di copiare qualcuno, chiediti da quanto tempo è attivo quel profilo, quanto sono profondi i drawdown nelle fasi negative, quanto la strategia dichiarata corrisponde alle operazioni reali e che peso avrà quella copia sul tuo patrimonio complessivo. A monte, evita di basarti su un solo canale informativo e confronta sempre più fonti.
Pubblicità ingannevoli e “guadagni garantiti” (il caso AGCM)
La sanzione dell’AGCM a eToro dimostra che persino operatori regolamentati possono incappare in problemi di comunicazione commerciale. Il principio generale è semplice: se vedi “guadagni facili con eToro” o “reddito garantito col trading”, considera il messaggio sospetto, anche se il nome del broker è noto.
Verifica chi sta parlando (sito ufficiale, affiliato, influencer), se sono presenti disclaimer chiari sui rischi e se i numeri mostrati sono verificabili o sono solo screenshot isolati. Le promesse di guadagni veloci e certi sono quasi sempre un red flag.
Alternative e complementi ad eToro per chi vive in Italia
eToro può essere uno strumento utile, ma non è l’unico modo per investire o fare crescere il capitale se vivi in Italia.
Broker in regime amministrato vs broker estero (panoramica)
In Italia puoi usare broker in regime amministrato, spesso banche o intermediari italiani, oppure broker esteri come eToro. Nel primo caso, l’intermediario calcola e versa le imposte sulle plusvalenze, applica l’imposta di bollo e ti semplifica molto la dichiarazione dei redditi. Nel secondo, hai spesso una gamma più ampia di strumenti e funzioni (es. social trading), ma devi occuparti tu, tramite un professionista, del regime dichiarativo.
Non esiste una scelta giusta in assoluto: dipende dal peso che dai agli automatismi fiscali rispetto alla varietà di strumenti, ai costi e alla qualità dell’interfaccia.
Altre forme di investimento (PIR, fondi, PAC via banca, ecc.)
Accanto a eToro puoi valutare PAC in fondi o ETF tramite banca o SGR, PIR (Piani Individuali di Risparmio) con regole e benefici fiscali specifici e fondi bilanciati o soluzioni gestite pensate per chi preferisce delegare la costruzione del portafoglio.
Sono strumenti diversi dal trading su eToro: in genere richiedono meno operatività quotidiana, hanno costi e vincoli propri e un focus marcato sul lungo periodo e sulla pianificazione.
Se vuoi una panoramica più ampia oltre eToro, puoi consultare anche:
👉 altri siti per guadagnare soldi online
👉 App per guadagnare crypto gratis (2026)
👉 Come guadagnare con PayPal in Italia (2026)
Fonti, aggiornamenti e checklist finale
Su temi che toccano soldi, investimenti e tasse è fondamentale appoggiarsi a fonti ufficiali e aggiornare periodicamente le informazioni.
Fonti ufficiali da usare/controllare
Per approfondire e verificare, puoi riferirti a:
- Pagine ufficiali eToro su commissioni, protezione dei fondi, interessi sul saldo e avvertenze CFD:
- Autorità italiane ed europee:
- Sezioni CONSOB su intermediari autorizzati e sui rischi di CFD e prodotti complessi
- Comunicato AGCM sulla sanzione a eToro per pubblicità ingannevole
- Materiali Banca d’Italia sui rischi degli strumenti finanziari complessi
- Documenti ESMA sulle misure restrittive per i CFD e i dati sulle perdite dei retail
- Regolamento UE 2023/1114 (MiCA) su cripto-attività
- Agenzia delle Entrate per regime dichiarativo, quadro RT/RW, IVAFE e imposta sostitutiva:
Prima di investire somme rilevanti conviene verificare se ci sono aggiornamenti su regole per i CFD, trattamento delle crypto, tassi sugli interessi di saldo, nuove decisioni delle autorità italiane o europee che riguardano broker e piattaforme.
Checklist “prima di investire”
Prima di depositare soldi su eToro (o su qualsiasi altro broker):
- definisci un orizzonte temporale chiaro e non usare denaro destinato a spese essenziali;
- stabilisci quanto capitale puoi permetterti di perdere senza compromettere la tua stabilità;
- assicurati di aver capito la differenza tra strumenti relativamente semplici (azioni/ETF senza leva) e CFD a leva, ricordando che molti conti retail perdono soldi proprio con i CFD;
- leggi almeno una volta la sezione di eToro su commissioni, spread e costi overnight;
- fatti un’idea degli obblighi fiscali italiani per chi usa broker esteri (quadro RT/RW, IVAFE) con l’aiuto di un professionista;
- prova l’interfaccia in modalità demo prima di usare il conto reale e attiva misure di sicurezza come il 2FA.
FAQ su eToro e guadagni
1. Si può davvero guadagnare con eToro?
È possibile guadagnare con eToro, ma non è garantito e molti utenti perdono denaro, soprattutto con CFD e leva. Il risultato dipende da capitale, strategia, orizzonte temporale e gestione del rischio. Considera eToro come un intermediario: non trasforma automaticamente il tuo conto in una macchina da soldi.
2. Qual è il modo più prudente per provare a guadagnare con eToro?
In genere il percorso meno aggressivo è usare ETF diversificati e azioni senza leva, con orizzonte di lungo periodo, abbinando eventualmente gli interessi sul saldo se disponibili. Anche così non esistono rendimenti garantiti e dovresti investire solo denaro che puoi tenere fermo e subire nelle inevitabili fasi negative.
3. Quanto capitale minimo serve per iniziare su eToro?
Il deposito minimo dipende dal Paese e può cambiare nel tempo, quindi va controllato nelle FAQ ufficiali di eToro. Nella pratica, ha senso partire con una cifra che ti permetta di fare qualche operazione e un minimo di diversificazione, mantenendo separati i soldi per le spese essenziali.
4. È meglio fare copy trading o scegliere da solo i titoli su eToro?
Il copy trading ti consente di replicare investitori più esperti, ma se loro sbagliano sbagli anche tu. Scegliere i titoli da solo richiede più studio e tempo ma ti dà più controllo. Molte persone combinano le due cose: una base di ETF/azioni gestita direttamente e una quota minore destinata al copy trading.
5. Cosa significa diventare Popular Investor e come si guadagna?
I Popular Investor sono utenti che vengono copiati e ricevono compensi legati agli asset copiati, oltre ai normali risultati del loro portafoglio. Per accedere devi rispettare requisiti su anzianità, rischio, performance e visibilità del profilo. È una strada lunga, non un “trucco rapido” per guadagnare.
6. Quali sono i principali costi di eToro da considerare?
I costi principali sono gli spread, le fee incorporate in CFD e crypto, i costi overnight sulle posizioni a leva, la conversione valutaria quando usi strumenti in valuta diversa dal conto, eventuali commissioni di inattività e di prelievo. Le condizioni cambiano, quindi vanno verificate nella pagina ufficiale delle fee.
7. eToro è sicuro e regolamentato in Italia?
Per i residenti UE eToro opera tramite eToro Europe, regolata da CySEC, con passaporto europeo, ed è soggetta anche alla vigilanza di CONSOB e AGCM. Questo riduce il rischio di piattaforma improvvisata, ma non elimina il rischio di investimento: il valore dei tuoi asset può scendere e puoi perdere parte o tutto il capitale investito.
8. Come vengono tassati i guadagni realizzati con eToro in Italia?
In generale, plusvalenze e redditi finanziari sono imponibili secondo la normativa italiana. Con broker esteri come eToro di solito sei in regime dichiarativo e devi occuparti della dichiarazione con l’aiuto di un professionista. Per i dettagli operativi è indispensabile fare riferimento a fonti ufficiali e al tuo commercialista o CAF.
9. Posso vivere di trading su eToro?
Per la maggior parte delle persone non è realistico. Vivere di trading richiede capitale importante, competenze tecniche elevate, capacità di reggere periodi in perdita e nessuna garanzia di reddito stabile. È più sensato vedere eToro come strumento per investire e diversificare, non come stipendio sicuro.
10. Gli interessi sul saldo di eToro possono sostituire un conto deposito?
Gli interessi sul saldo possono essere interessanti, ma sono legati a condizioni specifiche (valuta, livelli Club, tassi variabili) e al rischio del broker e, se il saldo è in USD, al rischio di cambio. Non sono un conto deposito bancario garantito: vanno confrontati con le alternative italiane e letti attentamente i Termini e Condizioni.
