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Come vendere foto dei piedi su Instagram nel 2026 (guida pratica)

3 Aprile 2026 18 min di lettura 4 commenti
Come vendere foto dei piedi su Instagram nel 2026 (guida pratica)
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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

In 30 secondi:

  • Instagram serve per farti trovare — le vendite sicure avvengono su piattaforme dedicate.
  • Luce naturale, pedicure curata e sfondo neutro fanno la differenza tra una foto da 15€ e una da 50€.
  • FeetFinder trattiene il 20% su ogni vendita; il resto è tuo al lordo delle tasse.
  • I guadagni vanno dichiarati: il fisco italiano riceve i dati dalle piattaforme.

FA PER TE SE: vuoi iniziare a guadagnare con foto dei piedi con un metodo sicuro e sostenibile.
NON FA PER TE SE: cerchi guadagni immediati senza costruire una presenza costante nel tempo.
INIZIA DA: la sezione sul setup del profilo Instagram se non hai ancora un account dedicato.

Vendere foto dei piedi su Instagram è diventato uno dei metodi di monetizzazione più discussi del 2026, ma c’è un problema enorme: la maggior parte di chi inizia lo fa nel modo sbagliato. Se apri un profilo sperando di vendere direttamente tramite messaggi privati (DM), finirai bannata nel giro di pochi giorni.

La verità è che Instagram è solo la vetrina, non la cassa. I creator che generano entrate costanti usano i social solo per farsi trovare, per poi spostare gli acquirenti su piattaforme esterne e sicure. Siti dedicati come FeetFinder, ad esempio, contano oggi oltre un milione di utenti verificati e sistemi anti-truffa integrati.

In questo mercato, chi guadagna davvero non è chi ci prova per una settimana sperando nel colpo di fortuna, ma chi pubblica almeno tre contenuti a settimana per tre mesi consecutivi. Il 20% abbandona entro il primo mese perché si aspettava risultati immediati. Se sei disposta a non fare parte di quel 20%, questa guida ti spiega esattamente come si costruisce un sistema che funziona. Troverai i passi tecnici per costruire il tuo account Instagram anonimo, una simulazione netta dei guadagni per l’Italia e una lista operativa per non farti fregare i soldi.

Come impostare il profilo Instagram per vendere foto dei piedi

Prima di pensare alle piattaforme di vendita, devi costruire il canale di visibilità. Instagram è dove gli acquirenti ti trovano — ma solo se il profilo è impostato nel modo giusto. Per un quadro completo su come guadagnare con le foto dei piedi puoi leggere la guida dedicata; qui ci concentriamo sulle decisioni operative.

Step 1 — Tipo di account. Usa un account Creator o Business, non personale. Gli account Creator danno accesso alle statistiche del profilo (reach, impression, profilo demografico dei follower) che ti servono per capire se i contenuti funzionano. Vai in Impostazioni → Tipo di account e strumenti → Passa ad account professionale.

Step 2 — Nome profilo e identità anonima. Scegli un nome che non contenga il tuo nome reale né informazioni che possano ricondurre a te. Un nome evocativo e di nicchia funziona meglio di uno generico: qualcosa che richiami il tuo stile o la tua estetica (colori, cura, eleganza) senza essere esplicito.

Step 3 — Foto profilo. Nessun volto. Puoi usare un dettaglio dei piedi con buona luce, uno sfondo neutro con il tuo “brand colore”, o un’immagine astratta. L’obiettivo è essere riconoscibile, non identificabile.

Step 4 — Bio con CTA verso link esterno. La bio deve fare una cosa sola: portare le persone fuori da Instagram verso la piattaforma dove vendi. Massimo tre righe: chi sei (in forma anonima), cosa offri, dove trovare i tuoi contenuti. L’ultima riga deve essere la CTA al link in bio. Come impostare quel link lo trovi nella sezione sul funnel.

Step 5 — Hashtag. Usa tra 8 e dieci hashtag pertinenti per ogni post. Quelli con più trazione nella nicchia foot content includono: #feetpics, #footmodel, #prettyfeet, #softfeet, #feetlovers, #footfetish, #toes, #barefeet, #pedicure, #footcare. Mescola hashtag di volume medio (100k–1M post) con alcuni di nicchia più piccoli (sotto 100k) — questi ultimi portano follower più qualificati.

Step 6 — Reels per aumentare la reach. Nel 2026 la distribuzione organica su Instagram avviene principalmente tramite Reels, non tramite post statici. Puoi creare Reels anonimi e conformi alle linee guida: inquadrature dal ginocchio in giù in movimento (camminata su parquet, piedi in piscina, smalto in asciugatura), con musica di tendenza e nessun testo esplicito nella didascalia. Il formato video funziona perché l’algoritmo di raccomandazione di Instagram distribuisce i Reels anche a utenti che non ti seguono ancora — aumentando il pubblico che poi converte sul tuo profilo FeetFinder.

📌 In pratica

Cosa fare: account Creator con bio di tre righe e CTA al link esterno, foto profilo senza volto, Reels anonimi con inquadrature dal ginocchio in giù per aumentare la reach organica.

Errore comune: usare l’account personale con nome reale o tentare di vendere direttamente via DM — il primo ti espone, il secondo viola i termini di servizio.

Instagram non è un negozio: come usarlo come funnel sicuro

Questa è la cosa che raramente si trova spiegata in modo diretto nelle guide in italiano, e che fa la differenza tra chi guadagna e chi aspetta. Instagram non consente transazioni dirette per contenuti per adulti. Tentare di vendere via DM o tramite link di pagamento diretti nei messaggi rischia il ban permanente dell’account — non una sospensione temporanea, la chiusura definitiva. Lo dicono le linee guida di Instagram.

Per la guida completa alla vendita di foto dei piedi che copre tutti i canali, c’è una risorsa dedicata. Qui il punto è uno: Instagram è il funnel, non il negozio. Lo usi per costruire un pubblico e portarlo su una piattaforma dedicata dove avviene la vendita in sicurezza.

Il modello funziona così, in cinque passi:

  1. Crea un account su FeetFinder (o la piattaforma che scegli dalla tabella comparativa più avanti). Completa il profilo prima di fare qualsiasi altra cosa.
  2. Ottieni l’URL del tuo profilo sulla piattaforma. Sarà qualcosa come feetfinder.com/u/iltuonome.
  3. Vai su linktree.com, crea un account gratuito, aggiungi il link del tuo profilo FeetFinder come primo link. Se hai profili su più piattaforme, aggiungile tutte. Copia l’URL del tuo Linktree.
  4. Su Instagram, vai in Modifica profilo → Sito web o link. Incolla l’URL del tuo Linktree.
  5. Nelle storie, usa la CTA “link in bio” senza descrivere esplicitamente il contenuto. Basta “i miei contenuti esclusivi sono al link in bio” — il pubblico capisce. Non scrivere mai nelle storie o nei post parole che possano triggerare i sistemi di moderazione automatica di Instagram.

Il contenuto che pubblichi su Instagram — foto dei piedi curati, estetici, non espliciti — serve a costruire fiducia e interesse. La vendita avviene sulla piattaforma, dove sei protetta da un sistema di pagamento verificato.

Le piattaforme dove vendere davvero: FeetFinder, FunWithFeet, OnlyFans a confronto

Non tutte le piattaforme sono uguali, e la scelta dipende da cosa vuoi: costi fissi bassi per testare, commissioni più basse se vendi molto, o un pubblico già verticale sulla nicchia. La tabella riassume le opzioni principali.

Piattaforma Commissione Abbonamento Target principale Note
FeetFinder 20% 4,99$/mese o 14,99$/anno (Basic); 14,99$/mese o 49,99$/anno (Premium) Foot content — pubblico verticale e verificato Consigliata per chi inizia: pubblico già qualificato, sistema pagamenti affidabile
FunWithFeet 15% 14,99$ per 6 mesi Foot content — alternativa a FeetFinder Commissione leggermente più bassa; costo di ingresso più alto sul semestrale
OnlyFans 20% Nessun abbonamento fisso Contenuti adulti generalista Pubblico ampio ma non verticale; richiede più lavoro per trovare acquirenti specifici

Per chi inizia, FeetFinder con piano Basic annuale (14,99$ all’anno, circa 1,15€ al mese ammortizzato) è l’opzione con il rischio di ingresso più basso: spendi poco per testare se il mercato funziona per te, prima di passare a un piano Premium o diversificare su più piattaforme.

⚠️ Nota commissioni FeetFinder

Le commissioni FeetFinder riportate qui sono verificate e aggiornate al 2026 e convergono al 20%. Le condizioni commerciali possono cambiare — controlla sempre le tariffe aggiornate su feetfinder.com prima di iscriverti.

Per approfondire come funziona FeetFinder operativamente, leggi la guida completa a FeetFinder e cosa dicono gli utenti di FeetFinder. Se vuoi esplorare altre opzioni, trovi un confronto più ampio su altre piattaforme per vendere foto dei piedi.

📌 In pratica

Cosa fare: iscriviti a FeetFinder con piano Basic annuale per iniziare — costo di ingresso minimo, pubblico già verticale.

Errore comune: passare subito al piano Premium prima di aver capito se il mercato risponde ai tuoi contenuti. I costi fissi si sentono quando le vendite ancora non ci sono.

Come fare foto dei piedi che vendono: luce, pose e nicchie

Puoi avere il profilo perfetto e la piattaforma giusta, ma se le foto non convincono l’acquirente a comprare, il sistema non parte. La buona notizia è che la qualità tecnica necessaria non richiede attrezzatura professionale — richiede attenzione a quattro variabili concrete.

Luce. La luce naturale indiretta è la migliore. Posizionati vicino a una finestra con la luce che arriva di lato o dall’alto, mai in controluce. Evita il flash diretto del telefono — appiattisce la pelle e cancella le texture. Se scatti la sera, una lampada con luce calda (3.000K) a circa un metro funziona. L’obiettivo è che la pelle appaia morbida e i dettagli siano leggibili: le dita definite, lo smalto nitido, la suola senza ombre dure.

Cura del piede. Prima di scattare, pedicure fatta — non necessariamente in salone, ma cuticole rimosse, tallone levigato, smalto uniforme senza sbeccature. Le foto più comprate su FeetFinder mostrano piedi visibilmente curati. Non è estetica: è la differenza percepita tra un prodotto professionale e un tentativo improvvisato.

Sfondi e oggetti di scena. Sfondo neutro funziona sempre: un lenzuolo bianco, un parquet chiaro, un tappeto a tinta unita. Gli oggetti di scena aumentano il prezzo percepito: cavigliere sottili, calze a rete o collant, sandali con tacco, petali di fiori, sabbia. Scegli uno stile e mantienilo — la coerenza visiva costruisce un’estetica riconoscibile che giustifica prezzi più alti.

Pose e nicchie. I compratori su FeetFinder cercano spesso contenuti specifici. Le nicchie con domanda costante includono: suola e arco plantare (inquadratura dal basso), dita ravvicinate con smalto colorato, piedi in movimento (camminata, punta alzata), piedi con calze o accessori, piedi in contesti quotidiani (vasca, spiaggia, erba). Scoprire quale nicchia risponde al tuo stile richiede qualche settimana di test — pubblica varianti diverse e osserva quali ricevono più richieste.

📌 In pratica

Cosa fare: una sessione da dieci foto con luce naturale, pedicure fresca e due sfondi diversi. Carica le migliori cinque su FeetFinder e le prime tre su Instagram — poi osserva quali ricevono interesse.

Errore comune: scattare in fretta con il flash del telefono su sfondo qualsiasi. La qualità percepita della foto è il primo elemento su cui l’acquirente decide se cliccare o passare oltre.

Quanto si guadagna con le foto dei piedi? Simulazione reale per l’Italia

I guadagni realistici del primo mese su FeetFinder vanno dai 50 ai 300€ per chi inizia con un profilo completo e pubblica con costanza — non migliaia, ma una cifra reale su cui costruire. Tra il terzo e il sesto mese, con una nicchia definita e clienti abituali, si può arrivare a 300–1.000€. Queste sono stime da report interni FeetFinder, non garanzie: il tuo risultato dipende dalla costanza, dalla qualità dei contenuti e da quanta nicchia riesci a costruire attorno al tuo stile.

Il prezzo medio per una foto singola è tra 15 e 30€; le personalizzate possono arrivare a 100€ e oltre.

Come si struttura un’offerta che scala dai 15€ ai 100€? Il modello più comune parte da un pacchetto base (3–5 foto standard a tema fisso, 20–40€) come punto di ingresso, poi propone contenuti personalizzati (posa, colore smalto, oggetto di scena richiesto dall’acquirente, 50–100€) solo dopo che il cliente ha già comprato almeno una volta. Il passaggio non è automatico — costruisci la fiducia con i contenuti base, poi rispondi alle richieste personalizzate solo dentro la piattaforma e solo con pagamento anticipato confermato. Chi tenta di saltare direttamente alle personalizzate prima di aver comprato nulla è un segnale d’allarme (vedi la sezione anti-truffe).

La domanda che nessuna guida italiana risponde è: su 100€ venduti, quanto ti resta davvero? Dipende dal tuo regime fiscale. La tabella mostra i due scenari più comuni.

Voce Scenario A — Prestazione occasionale (IRPEF 23%) Scenario B — Regime forfettario (15%)
Vendite lorde 100,00€ 100,00€
Commissione FeetFinder (20%) -20,00€ -20,00€
Abbonamento Basic ammortizzato (~1,15€/mese) -1,15€ -1,15€
Imponibile fiscale 78,85€ 78,85€ × 78% = 61,50€
Imposta -18,14€ (IRPEF 23%) -9,23€ (forfettario 15%)
Netto stimato ~60,70€ ~69,62€

Su 100€ vendute, dopo commissione e IRPEF al 23%, rimangono circa 61€ — su cui ancora devi considerare eventuali contributi INPS se superi la soglia annua di 5.000€. Sopra quella soglia, i contributi INPS Gestione Separata (aliquota ~26,07%) scattano sulla parte eccedente: non è una cifra trascurabile se vendi con regolarità.

⚠️ Disclaimer simulazione

Il coefficiente di redditività del 78% usato per lo scenario B è orientativo. Il valore esatto dipende dal codice ATECO specifico della tua attività. Questo calcolo illustra il metodo — per la tua situazione concreta, consulta un commercialista esperto in redditi digitali.

📌 In pratica

Cosa fare: tieni un registro semplice di ogni transazione — data, importo lordo, piattaforma. È sufficiente un foglio di calcolo con tre colonne. Serve per la dichiarazione dei redditi.

Errore comune: credere che i guadagni da piattaforme straniere siano anonimi per il fisco italiano. Non lo sono — e la sezione successiva spiega perché.

Dichiarare i guadagni in Italia: quello che devi sapere

Vendere foto dei piedi in Italia è legale. Non è un’area grigia — è un’attività lecita come qualsiasi altra prestazione di contenuto digitale. Ma i guadagni vanno dichiarati, senza eccezioni.

I guadagni da foto dei piedi vanno dichiarati al fisco italiano. Grazie alla direttiva DAC7 (D.Lgs. 32/2023 che recepisce la Direttiva UE 2021/514), le piattaforme online comunicano i dati dei venditori all’Agenzia delle Entrate — non esistono entrate anonime per il fisco.

Se vendi in modo occasionale — senza continuità e senza struttura stabile — rientri nei redditi diversi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente, disciplinati dall’Art. 67 comma 1 lett. l) del TUIR (DPR 917/86). In questo caso usi la prestazione occasionale, dichiari i proventi nel modello Redditi e paghi IRPEF sulla fascia di reddito complessivo.

Se vendi con continuità — profilo attivo, clienti abituali, entrate regolari — l’Agenzia delle Entrate può qualificare l’attività come abituale, e a quel punto è necessaria la partita IVA. Il regime forfettario, con aliquota al 15% (o 5% per le nuove attività nei primi cinque anni con i requisiti previsti), è spesso la scelta più conveniente sotto gli 85.000€ di ricavi annui.

Ricorda la soglia INPS: superati i 5.000€ annui di reddito da questa attività, scattano i contributi Gestione Separata al ~26,07% sulla parte eccedente. Non è un dettaglio — su 6.000€ di reddito netto dalla piattaforma significa circa 260€ di contributi sulla parte che supera la soglia.

Per capire quale regime si applica alla tua situazione — e se e quando aprire la partita IVA — affidati a un commercialista esperto in redditi digitali. Le soglie esatte dipendono dal tuo reddito complessivo, non solo da quello della piattaforma.

Come proteggerti da truffe e richieste rischiose

La paura più comune di chi inizia non è sbagliata: le truffe in questo mercato esistono e seguono schemi precisi. Conoscerli in anticipo è la protezione più efficace.

Questi sono i sette segnali d’allarme che devi riconoscere immediatamente:

  1. Pagamento “in arrivo” senza proof verificabile sulla piattaforma. Se non lo vedi nel tuo saldo sulla piattaforma, non esiste. Le promesse di “ti ho già pagato” via schermata non contano.
  2. Offerta di pagamento fuori piattaforma — PayPal, Revolut, bonifico, crypto. Le piattaforme come FeetFinder hanno sistemi di pagamento verificati con protezioni per il venditore. Fuori da lì non hai nessuna tutela.
  3. Richiesta di contenuti personalizzati prima del pagamento. Il contenuto si produce solo dopo aver ricevuto il pagamento confermato sulla piattaforma. Senza eccezioni.
  4. Insistenza per comunicare su WhatsApp o Telegram invece di restare sulla piattaforma. È sempre un tentativo di portarti fuori dal sistema di protezione.
  5. Richiesta del numero di telefono o di un documento di identità. Nessuna piattaforma legittima richiede queste informazioni a te tramite un acquirente.
  6. “Ti pago di più se mi mandi anche il viso” — o qualsiasi variante che spinge verso la deanonimizzazione progressiva. È uno schema deliberato: inizia con una piccola richiesta, poi escala.
  7. Account con zero feedback o zero acquisti registrati sulla piattaforma. Non è una prova definitiva di truffa, ma è un segnale da non ignorare.

La regola d’oro è una sola: nessun contenuto prima del pagamento ricevuto e confermato sulla piattaforma.

Sull’anonimato: puoi vendere senza mostrare il viso mantenendo standard professionali. Inquadra sempre dal ginocchio in giù o dal polpaccio, mai includere il viso per sbaglio. Rimuovi i metadati EXIF dalle foto prima di caricarle (esistono app gratuite per farlo). Evita sfondi con elementi riconoscibili — finestre con vista caratteristica, poster, oggetti identificativi. Non usare la voce in video se ti interessa mantenere l’anonimato sonoro.

📌 In pratica

Cosa fare: ogni transazione rimane dentro la piattaforma — pagamento confermato, poi contenuto.

Errore comune: inviare un contenuto “di prova” su richiesta di un potenziale acquirente insistente. Non è una prova — è il contenuto finale che non verrà mai pagato.

Da dove iniziare: il percorso per il tuo punto di partenza

Dipende da dove sei adesso.

Se non hai ancora un account Instagram dedicato: inizia dalla sezione sul setup del profilo, poi passa alla spiegazione del funnel, poi alla scelta della piattaforma. L’azione da fare nelle prossime 48 ore è una sola: crea un account Instagram Creator con un nome anonimo e inserisci nella bio un placeholder per il link esterno che aggiungerai dopo.

Se hai già un profilo Instagram ma non guadagni nulla: la risposta più probabile è nella sezione sul funnel. Se stai cercando di vendere direttamente su Instagram, il sistema non funzionerà — non perché tu stia sbagliando qualcosa nei contenuti, ma perché il marketplace non è lì. L’azione nelle prossime 48 ore: apri il tuo profilo FeetFinder, ottieni il link e inseriscilo nella bio via Linktree. Per i dettagli operativi su FeetFinder leggi la guida completa a FeetFinder.

Se hai il profilo e la piattaforma ma non sai cosa fotografare: vai alla sezione sulla fotografia. L’azione nelle prossime 48 ore: una sessione di scatto con luce naturale, pedicure fresca e due sfondi diversi. Carica le prime foto su FeetFinder prima ancora di pensare ai prezzi — il feedback del mercato (click, messaggi, prime vendite) ti dirà quale nicchia funziona per te.

Se hai già una piattaforma ma non sai come gestire le tasse: vai alla simulazione netta e alla sezione sulla dichiarazione. L’azione nelle prossime 48 ore: verifica se i tuoi guadagni degli ultimi 12 mesi superano i 5.000€. Se sì, contatta un commercialista prima della prossima dichiarazione.

Se hai ricevuto messaggi sospetti o richieste strane: vai direttamente alla sezione anti-truffe e leggi la lista dei sette segnali d’allarme. L’azione immediata: blocca senza rispondere chiunque corrisponda anche a uno solo di quei segnali.

FAQ

Quanto si guadagna con le foto dei piedi su Instagram?

Zero in modo diretto. Instagram è solo la vetrina gratuita che usi per attirare i clienti, ma i pagamenti avvengono altrove. Sulle piattaforme dedicate, un principiante costante porta a casa tra i 50 e i 300 euro nei primi mesi, per poi puntare alla fascia dei 1.000 euro quando riesce a fidelizzare gli acquirenti. Tutto dipende dal tuo impegno pratico, non esistono entrate automatiche.

È legale vendere foto dei piedi in Italia?

Assolutamente sì, è un’attività legata ai contenuti digitali legale al 100%. L’unica regola inderogabile è quella fiscale: i guadagni non sono esentasse. Con le nuove normative europee antifrode, i siti comunicano in automatico i tuoi incassi al fisco italiano, quindi è fondamentale dichiarare tutto fin dalla prima vendita per evitare sanzioni.

Quale piattaforma è meglio tra FeetFinder e OnlyFans per chi inizia?

Senza dubbio FeetFinder. Su OnlyFans devi portarti il pubblico da fuori, perché è un sito generalista in cui gli utenti si perdono. FeetFinder invece è frequentato esclusivamente da persone che cercano contenuti a tema piedi: trovi un bacino di clienti già caldo e pronto a comprare. Inoltre, i costi di avvio per testare il mercato sono minimi.

Come vendere foto dei piedi senza mostrare il viso?

Mantenere l’anonimato è semplicissimo: basta inquadrare sempre dal polpaccio in giù. Fai però attenzione ai dettagli involontari: evita di mostrare tatuaggi molto riconoscibili, specchi sullo sfondo o viste dalla finestra di casa tua. Prima di pubblicare le foto, ricordati sempre di usare un’app gratuita per cancellare i dati GPS nascosti (metadati) dal file.

Quanto trattiene FeetFinder su ogni vendita?

La piattaforma applica una commissione fissa del 20%. In termini pratici, per ogni 10 euro spesi da un cliente, tu ne ricevi 8 netti sul tuo conto (cifra su cui poi calcolerai le tasse a fine anno). Oltre alla commissione sulle singole vendite, devi considerare solo il piccolo costo dell’abbonamento per mantenere attivo il tuo profilo da creator.

Che attrezzatura serve per fare foto dei piedi che si vendono?

Non sprecare soldi in reflex o luci professionali: ti basta uno smartphone recente. La luce del sole filtrata da una finestra è la migliore amica della pelle e rende la foto molto più naturale. Il vero investimento che ti consiglio è un treppiede economico (15-20 euro) per poterti scattare le foto da sola e gestire comodamente le pose più complesse senza dover chiedere aiuto a nessuno.

La struttura è tutto qui: profilo anonimo su Instagram, funnel verso FeetFinder, vendita sicura sulla piattaforma, redditi dichiarati. Non è complicato — ma richiede che ogni pezzo sia al posto giusto. Inizia dalla sezione che si applica al tuo punto di partenza.

Aggiornato ad aprile 2026.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale e previdenziale.
I dati si riferiscono alla normativa vigente ad aprile 2026 e possono cambiare.
Prima di prendere decisioni sulla gestione fiscale della tua attività, confrontati con un commercialista esperto in redditi digitali.

// 4 commenti
  1. Paola 23 Feb 2024

    Interessante guida! Mi piace come sia stata spiegata in modo chiaro e semplice. Sicuramente un’opportunità da considerare per chi ha una passione per la fotografia e vuole monetizzare su Instagram. Grazie per i consigli utili!

    1. Domenico Sottile 23 Feb 2024

      Grazie!

  2. HH 4 Mar 2024

    Incredibile quanto si possa fare con la creatività e le piattaforme digitali

    1. Domenico Sottile 6 Mar 2024

      Esatto!

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