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App per creare NFT: le 18 migliori (gratis e a pagamento)

Illustrazione con scritta "App per creare NFT" su sfondo viola, smartphone e laptop con icona NFT, pennelli, tavolozza e monete cripto in stile digitale
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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

Aggiornato il: 15 gennaio 2026.

Vuoi creare NFT ma non sai da dove partire con le app?

In questa guida trovi 18 strumenti per disegnare o generare arte digitale (da PC, smartphone o con l’intelligenza artificiale), preparare i file nel modo giusto per i marketplace e capire a grandi linee quanto può costare creare un NFT, in euro, in Italia.

Non è una guida ai “colpi di fortuna da milioni”: è una panoramica pratica sugli strumenti.
Per la parte strategia/guadagni trovi un approfondimento in “come guadagnare con gli NFT“.

Come abbiamo scelto le app
Le app che trovi qui non sono “sponsorizzate a caso”, ma selezionate con alcuni criteri minimi:

  • disponibili su store ufficiali o siti ufficiali degli sviluppatori;
  • documentazione o community attiva negli ultimi mesi;
  • modello di prezzo chiaro (free, freemium, abbonamento, licenza);
  • utili per almeno uno dei tre casi: arte 2D/3D, video/animazione, generazione AI collegabile a NFT.

Non è una classifica assoluta: usala come mappa per scegliere 1–2 strumenti su cui fare pratica e verifica sempre prezzi e condizioni sui siti ufficiali o negli store con account italiano.

Prima di tutto: cosa vuol dire davvero “creare un NFT”?

“Creare un NFT” non significa solo disegnare un’immagine carina sullo smartphone. Il processo reale ha tre livelli distinti.

Il primo livello è creare l’opera digitale: immagine, illustrazione, GIF, video, musica… insomma il file vero e proprio. Qui entrano in gioco le app e i programmi di questa guida (GIMP, Krita, SketchAR, NightCafe, ecc.).

Il secondo livello è coniare o mintare l’NFT su blockchain. Prendi il file e lo “agganci” a un token su una blockchain (Ethereum, Polygon, ecc.). Quello che viene registrato e scambiato è il token, non il file in sé.

Il terzo livello è mettere l’NFT in vendita su un marketplace. Colleghi un wallet crypto (es. MetaMask) a una piattaforma NFT (OpenSea, Rarible, Objkt, ecc.), carichi il file, imposti il prezzo e completi il minting secondo le regole della piattaforma.

Questa guida si concentra soprattutto sul primo pezzo: creare bene l’opera digitale.
Per wallet, marketplace e strategie di vendita vedi come guadagnare con gli NFT.

Nota importante: il fatto di “avere un NFT in wallet” non ti dà automaticamente tutti i diritti di sfruttamento sull’immagine o sull’opera collegata. In molti casi l’NFT rappresenta solo un “gettone” che punta a un file, mentre i diritti d’autore restano all’artista, salvo accordi diversi.

In più, con l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCA, molte cripto-attività rientrano in un quadro normativo specifico; i singoli NFT unici spesso ne sono esclusi, ma collezioni strutturate o token “pseudo-NFT” possono rientrare nel perimetro delle nuove regole.

Attenzione: non è consulenza finanziaria

Gli NFT e, in generale, le cripto-attività sono investimenti ad alto rischio: il loro valore può oscillare molto e puoi perdere anche tutto quello che investi. Le tutele per i risparmiatori sono più limitate rispetto ai prodotti finanziari tradizionali.

Le autorità europee (ESMA, EBA, EIOPA) e italiane (Banca d’Italia, CONSOB) hanno pubblicato avvisi espliciti sui rischi delle cripto-attività: alta volatilità, complessità tecnica, rischio operativo (furti dal wallet, bug, frodi) e tutele limitate in caso di problemi.

Prima di investire soldi veri, informati tramite fonti ufficiali (es. Banca d’Italia – Criptoattività, la sezione “Occhio alle truffe” di CONSOB e le schede informative pubblicate dalle autorità europee sulle cripto-attività.

Quello che leggi qui ha solo scopo informativo e formativo, non è una raccomandazione di investimento né una consulenza personalizzata. Per casi concreti o importi rilevanti è sempre sensato parlare con un consulente finanziario abilitato.

Come scegliere l’app giusta per creare i tuoi NFT

Prima di scaricare una sfilza di app, chiarisci come vuoi lavorare: dispositivo, budget, tempo che vuoi investire e tipo di collezioni che hai in mente.

In parallelo, tratta app e piattaforme NFT come tratteresti una banca: scarica solo da store ufficiali, controlla chi è lo sviluppatore, evita APK “moddate” e diffida da chi ti chiede seed o chiavi private del wallet (nessuna app legittima te li chiede). Se hai dubbi su un operatore che ti chiede soldi per “sbloccare” fondi o NFT, verifica sempre se è autorizzato e se non è finito in qualche avviso di CONSOB o di altre autorità.

Micro-checklist veloce: da dove parti?

Se hai solo lo smartphone, il punto di partenza sono app mobile come SketchAR, Pixel Studio, Pixel Brush o le app AI come Fotor e Hotpot.ai. Sono perfette per collezioni semplici, avatar e pixel art.

Se hai un PC o un tablet grafico, valuta software gratis e open source come GIMP, Krita, Inkscape oppure suite professionali tipo Adobe Photoshop/Illustrator o Corel Painter se già lavori nella grafica.

Se ti interessa la pixel art o la voxel art, concentrati su strumenti dedicati come Pixel Studio, Pixel Brush e, per voxel e metaverso, tool tipo VoxEdit collegati a progetti come The Sandbox (guadagnare con il metaverso).

Se vuoi sperimentare con l’intelligenza artificiale, prova NightCafe, Dream, Fotor o Hotpot.ai. In tutti i casi controlla sempre i termini di licenza per uso commerciale delle immagini, perché molti servizi distinguono tra uso personale e commerciale e possono richiedere abbonamenti o licenze dedicate per vendere NFT basati sulle immagini generate.

Criteri chiave di scelta delle app NFT

Il primo criterio è il dispositivo. Se lavori solo da smartphone, ha senso restare su app mobile o web ottimizzate per schermi piccoli. Con PC o laptop puoi usare software desktop più completi e, con una tavoletta grafica, sfruttare programmi ottimizzati per penna e pressione (Krita, Photoshop, Corel Painter).

Il secondo criterio è il budget. Con zero euro puoi usare software FOSS come GIMP, Krita, Inkscape e Shotcut. Con qualche euro al mese entri nel mondo dei piani base AI e delle versioni premium delle app mobile. Se hai un budget più strutturato, puoi considerare suite pro tipo Adobe o licenze Corel, verificando sempre i prezzi aggiornati per account italiano sui siti ufficiali.

Conta molto anche il tempo che vuoi investire per imparare. In una o due ore riesci a capire il funzionamento base di app mobile intuitive e generatori AI, mentre per GIMP, Krita, Photoshop e Illustrator serve qualche settimana di pratica per sfruttarli davvero.

Infine c’è l’obiettivo creativo. Per collezionabili semplici, PFP e pixel art bastano app mobile e strumenti AI. Per illustrazioni complesse e concept art sono più adatti Krita, Corel Painter e Photoshop. Per loghi, collezioni minimal e design puliti, lavorare in vettoriale con Inkscape o Illustrator è una scelta molto più efficiente.

Tabella comparativa: PC, mobile, AI e costi indicativi

I prezzi in euro sono indicativi e soggetti a variazioni. Prima di decidere, controlla sempre i listini aggiornati sui siti ufficiali o negli store con account italiano. I modelli (gratis, freemium, abbonamento, licenza) sono basati sulle condizioni tipiche al momento dell’aggiornamento, ma possono cambiare.

AppTipoDispositivi principaliIdeale per…Modello di prezzo indicativo*Difficoltà
GIMPDesktop 2DWindows, macOS, LinuxIllustrazioni, grafica 2D, fotoritoccoGratis (open source) (GIMP)Media
KritaDesktop 2DWindows, macOS, LinuxPittura digitale, fumetti, concept artGratis (open source, donazioni opzionali; alcune versioni store a pagamento simbolico) (krita.org)Media
InkscapeDesktop vettorialeWindows, macOS, LinuxLoghi, icone, collezioni NFT “flat”Gratis (open source) (Microsoft Store)Media
ShotcutDesktop videoWindows, macOS, LinuxVideo, clip animate per NFTGratis (open source, senza watermark) (shotcut.org)Media
Nifty InkWeb + blockchainBrowser webDisegni semplici + creazione on-chainBase gratis, con eventuali costi di rete sulla blockchain supportata (es. sidechain a fee ridotte) (nifty.ink)Bassa
SketchARMobile disegno/ARAndroid, iOSDisegni da smartphone, AR, esercizi creativiFreemium, abbonamenti a partire da alcune decine di euro l’anno a seconda dello store (verifica prezzi in euro su Play Store/App Store) (App Store)Bassa
Pixel StudioMobile/desktop pixel artAndroid, iOS, alcune versioni desktopPixel art, sprite, avatar stile CryptoPunksApp base gratuita con acquisti in-app opzionali per funzioni extra (Google Play)Bassa
Pixel BrushMobile pixel artAndroid, iOSPixel art semplice, piccole animazioniIn genere gratuita o freemium con eventuali upgrade a pagamento; disponibilità da verificare sugli store italiani (Google Play)Bassa
NinjaFTMobile + marketplaceAndroid, iOSCarte collezionabili, pack, communityFreemium, con acquisti in-app/pack NFT e commissioni di rete: costi effettivi dipendono dall’uso (ChainPlay.gg)Bassa
GoArtMobile effetti artisticiAndroid, iOSFiltri artistici tipo painting su fotoFreemium con crediti o abbonamento per uso intensivo; licenze commerciali tramite condizioni Fotor/GoArt (mobile.fotor.com)Bassa
NFT CreatorMobile creator genericoAndroid, iOSCollezioni semplici pronte all’usoDiverse app con questo nome: di solito modello freemium + pacchetti premium. Verifica sempre prezzi, watermark e termini commerciali nello store. (pixelbrush.app)Bassa
NightCafeWeb/AI artBrowser webImmagini AI da testoPiano free limitato + crediti o abbonamento mensile; costi variabili in base al numero di immagini generate (Automators Lab)Bassa
DreamMobile/AI artAndroid, iOSImmagini AI rapide da promptPiano gratuito con limiti + piani a pagamento in abbonamento; prezzi aggiornati negli store (Fotor)Bassa
FotorWeb/mobile + AIBrowser, Android, iOSFotoritocco + generazione AIFreemium; piani Pro in abbonamento che in genere rientrano in una fascia di poche decine di euro al mese, da verificare sul sito italiano (G2)Bassa
Hotpot.aiWeb/AI artBrowser webImmagini AI, upscaling, filtriCrediti pay-per-use + piani mensili per uso intensivo; condizioni specifiche per uso commerciale nel loro ToS (No Fluff Jobs)Bassa
Adobe PhotoshopDesktop proWindows, macOSEditing avanzato, compositing NFTAbbonamento Adobe Creative Cloud; in Italia piani singoli app tipicamente nell’ordine di qualche decina di euro al mese (verifica pagina ufficiale)
(Adobe)
Alta
Adobe IllustratorDesktop pro vettorialeWindows, macOSCollezioni vettoriali, loghi, patternAbbonamento singolo o all’interno di Creative Cloud, con canoni mensili simili a Photoshop per account italiani (Adobe)Alta
Corel PainterDesktop pro pitturaWindows, macOSPittura digitale realisticaLicenza perpetua o abbonamento; prezzi nell’ordine delle centinaia di euro secondo edizione e promo painterartist.com)Alta

Tutti i prezzi sono indicativi e vanno verificati sui siti ufficiali o negli store con account italiano.

Migliori app gratis per creare NFT (PC e browser)

Se hai un PC o un laptop puoi creare arte di qualità senza spendere nulla in software. Questi strumenti non mintano l’NFT per te, ma ti permettono di arrivare al file finale pronto da caricare sui marketplace.

GIMP: editor di immagini gratuito per arte NFT

GIMP è un editor di immagini gratuito e open source, spesso visto come alternativa base a Photoshop. Per gli NFT è adatto a illustrazioni 2D, fotoritocco e composizioni con livelli, testo ed effetti.

Il vantaggio principale è che è completamente gratuito, supporta livelli, maschere e plugin e ha una community molto ampia, con documentazione e tutorial accessibili anche dal sito ufficiale di GIMP e da portali di formazione in italiano.

Il rovescio della medaglia è un’interfaccia un po’ “vecchia scuola” e una curva di apprendimento che richiede qualche ora di pazienza.

Se vuoi iniziare a creare arte per NFT senza budget software e lavori su PC, GIMP è una base solida per immagini e composizioni.

Krita: pittura digitale gratis per NFT illustrati

Krita è un programma pensato per la pittura digitale, i fumetti e la concept art, e rende al meglio con una tavoletta grafica. È ideale se vuoi NFT con uno stile illustrato simile a un artbook o a tavole di fumetti.

L’interfaccia è costruita intorno al disegno a mano libera, con tantissimi pennelli, texture e strumenti per fumettisti, e una buona gestione di colore e livelli. È meno adatto al fotoritocco tradizionale e può risultare un po’ pesante su PC più vecchi.

Il software è open source e gratuito; alcune versioni sugli store (es. Microsoft Store, Steam) possono essere a pagamento simbolico per supportare lo sviluppo, ma la versione completa resta scaricabile gratis dal sito ufficiale

Inkscape: app vettoriale gratis per collezioni NFT “flat”

Inkscape è un editor vettoriale gratuito. A differenza di GIMP e Krita, che lavorano con immagini raster, qui lavori con curve e forme scalabili all’infinito senza perdita di qualità.

Per gli NFT è perfetto se vuoi collezioni basate su loghi, icone, pattern o illustrazioni minimaliste. I design geometrici, puliti e facilmente declinabili in serie sono il suo punto forte. Non è lo strumento giusto se ti serve fotoritocco o pittura digitale, ma è imbattibile per collezioni pulite in vettoriale.

È completamente gratuito e ti permette di esportare in PNG, SVG e altri formati compatibili con i marketplace NFT.

Shotcut: editor video gratis per NFT animati

Shotcut è un editor video gratuito e open source. Entra in gioco quando vuoi che i tuoi NFT non siano solo immagini statiche ma brevi clip, loop animati o piccoli trailer.

Supporta molti formati video, offre una timeline multi-traccia e non applica watermark. L’interfaccia è meno rifinita rispetto a software commerciali e richiede un po’ di sperimentazione per trovare il proprio flusso, ma la combinazione “zero costi + nessun watermark” lo rende interessante per chi vuole fare prove con NFT video o animazioni semplici.

Nifty Ink e altre piattaforme web free per NFT

Nifty Ink e piattaforme simili ti permettono di disegnare direttamente dal browser e, in alcuni casi, collegare i disegni a blockchain “leggere” con costi di rete ridotti.

Sono utili perché non richiedono installazione: apri il browser, disegni e, dove previsto, puoi collegarti a una rete economica per testare il flusso “disegno → NFT on-chain”. Le interfacce di solito sono essenziali e i progetti o le reti supportate possono cambiare nel tempo, quindi conviene usarle con prudenza se inizi a metterci soldi veri.

In generale la parte creativa è gratuita; i costi arrivano quando fai minting e paghi gas fee e commissioni. Prima di usare piattaforme sperimentali o non note, verifica sempre se rispettano le regole MiCA e se l’accesso a utenti italiani/UE è previsto in modo chiaro.

App gratuite per creare NFT da smartphone (Android e iPhone)

Se vuoi fare tutto o quasi dal telefono, le app mobile sono la strada più comoda. Il limite principale è che spesso servono solo a creare l’immagine: la parte vendita NFT richiede comunque un marketplace.

Prima di scaricare, controlla su Google Play e App Store che l’app sia disponibile con account italiano, verifica lo sviluppatore, leggi recensioni recenti e condizioni d’uso (soprattutto se prevedi di collegare wallet o spendere soldi).

SketchAR: app per imparare a disegnare e creare NFT da smartphone

SketchAR combina disegno, esercizi creativi e realtà aumentata. Puoi usarla per creare schizzi e illustrazioni da esportare come immagini e per allenare la mano attraverso percorsi guidati. In alcune versioni è presente anche una community e funzioni di condivisione.

L’app è pensata soprattutto per imparare e fare pratica, non solo per gli NFT, ma se vuoi partire dal telefono con il disegno è un buon compromesso tra didattica e produzione. Il modello è freemium: la base è gratuita, mentre funzioni avanzate e contenuti aggiuntivi richiedono abbonamento mensile o annuale, con importi da verificare negli store.

Pixel Studio: creare pixel art per NFT stile CryptoPunks

Pixel Studio è un editor di pixel art disponibile su mobile e, in alcune varianti, anche su desktop. È pensato proprio per avatar e sprite in stile retro.

Per gli NFT puoi usarlo per avatar ispirati allo stile CryptoPunks, piccole animazioni a quadrettoni e collezioni di personaggi 8-bit o 16-bit. L’interfaccia offre strumenti specifici per la pixel art, con livelli e animazione di base. Su schermi molto piccoli può risultare un po’ affollata, ma per collezioni PFP orientate alla pixel art è uno dei tool più diretti.

La versione base è gratuita; funzioni extra e rimozione degli annunci sono disponibili tramite acquisti in-app, con prezzi da verificare sugli store italiani.

Pixel Brush: app semplice per pixel art NFT

Pixel Brush è un’altra app orientata alla pixel art, pensata per chi vuole disegnare personaggi, oggetti e icone con il classico look “a quadrotti”.

L’app punta sulla semplicità: se conosci già lo stile Minecraft o SNES ti troverai a tuo agio. È meno flessibile di un editor completo e la disponibilità su Android/iOS e le funzioni offerte possono cambiare a seconda degli aggiornamenti, quindi è sempre bene controllare scheda e changelog sugli store italiani.

In genere viene proposta come app gratuita con eventuali upgrade a pagamento (rimozione annunci, più livelli, palette aggiuntive).

NinjaFT: app per carte collezionabili NFT + marketplace

NinjaFT combina editor di card e marketplace. Non è un semplice “programma di disegno”, ma un ambiente dove puoi creare o personalizzare carte, partecipare a collezioni e scambiare pack.

È interessante se ami le carte collezionabili e vuoi un approccio più gamificato al mondo NFT. Allo stesso tempo ha una forte componente di acquisto: pack, collezioni e transazioni NFT possono far salire rapidamente la spesa, quindi è essenziale capire bene che blockchain usa, quali sono i costi e che tipo di rischio stai accettando.

A livello di modello, l’app è freemium ma i costi reali si concentrano sui contenuti e sulle transazioni. Considera che non ci sono guadagni garantiti e valuta sempre il tuo budget prima di comprare pack o NFT all’interno dell’app.

Altre app mobile utili per creare NFT

Se vuoi ampliare ancora il parco app puoi guardare anche a GoArt e alle varie “NFT Creator”.

GoArt applica filtri artistici alle foto per trasformarle in pseudo-quadri digitali, una base utile da cui partire per un NFT più rifinito. Le condizioni di licenza (personale vs commerciale) sono collegate all’ecosistema Fotor/GoArt e distinguono tra uso personale e uso commerciale con abbonamento o licenza specifica.

La dicitura “NFT Creator” viene usata da diverse app che offrono template preimpostati per collezioni semplici. Possono essere comode, ma vanno valutate con attenzione: controlla la presenza di watermark, i limiti delle versioni gratuite e soprattutto le condizioni d’uso per quanto riguarda l’utilizzo commerciale delle immagini.

In ogni caso, resta valida la regola di base: scarica solo dagli store ufficiali, verifica chi è lo sviluppatore, leggi le recensioni e diffida dalle app che promettono guadagni facili con gli NFT o “rendite passive garantite”.

App con intelligenza artificiale per creare NFT (gratis/freemium)

Le app con intelligenza artificiale ti permettono di generare immagini partendo da un testo o da una foto. Sono strumenti ottimi per trovare idee, creare bozze da rifinire in GIMP o Photoshop e generare rapidamente molte varianti dello stesso soggetto.

Ci sono però due aspetti delicati: le licenze e l’originalità. Per le licenze devi capire se puoi usare le immagini a fini commerciali e a quali condizioni; per l’originalità, più i prompt sono generici più il risultato rischia di somigliare a quello prodotto da altri utenti.

NightCafe: generatore AI per immagini NFT da prompt

NightCafe funziona con un sistema a prompt: scrivi ad esempio “gatto spaziale in stile cyberpunk, illustrazione ad alta risoluzione”, scegli lo stile e il modello e lasci che l’AI generi una o più immagini.

Di solito è previsto un certo numero di crediti gratuiti al giorno. Una volta finiti, puoi comprare crediti extra o passare a un abbonamento mensile, con prezzi in euro da verificare sul sito ufficiale.

La varietà di modelli e stili e la presenza di una community attiva sono i punti a favore. Il limite principale è che con il solo piano free sei vincolato a poche generazioni, e per ottenere risultati soddisfacenti serve imparare a scrivere prompt precisi e dettagliati.

Dream (WOMBO): app mobile per arte AI veloce

Dream by WOMBO è pensata per generare immagini da testo in pochi tap, direttamente da smartphone o via web. È utile quando vuoi schizzi creativi veloci o desideri esplorare rapidamente più stili, per poi scegliere cosa rifinire in un editor tradizionale.

In genere offre un piano gratuito con limitazioni (ad esempio sulla risoluzione, sui watermark o sul numero di immagini) e uno o più piani premium in abbonamento. Importi e condizioni in euro vanno controllati direttamente negli store o sul sito.

Fotor: fotoritocco + AI per layout NFT

Fotor nasce come editor per fotoritocco e design e integra funzioni di AI art. Puoi usarlo per ritoccare foto e illustrazioni, generare nuove immagini con l’AI e costruire layout e composizioni per collezioni NFT.

Il modello è freemium: molte funzioni base sono utilizzabili gratis, ma per rimuovere limiti e sbloccare tutte le opzioni di solito è necessario un abbonamento mensile o annuale. Le condizioni di licenza distinguono tra “personal use” e licenze per uso commerciale: per l’AI image generator Fotor chiarisce che, in certi casi, le immagini possono essere usate anche commercialmente, ma entro precisi limiti di stampa e di utilizzo.

Hotpot.ai: AI per creare e migliorare asset NFT

Hotpot.ai è una suite online che riunisce diverse funzioni AI: dal generatore di immagini all’upscaling, passando per la rimozione degli sfondi e vari filtri creativi.

Per gli NFT è utile su due fronti: da un lato puoi creare immagini AI da usare come base; dall’altro puoi migliorare la qualità dei file esistenti portandoli a risoluzioni più alte, rendendoli più adatti ai marketplace.

Di solito il servizio è strutturato a crediti (pay-per-use) o prevede piani mensili. Per l’uso commerciale occorre acquistare crediti o licenze dedicate: i termini chiariscono che la licenza autorizza l’uso del software ma non risolve automaticamente tutti i temi di proprietà intellettuale.

Diritti d’autore e immagini AI negli NFT

Prima di usare immagini generate dall’AI in NFT commerciali, prenditi il tempo per leggere i Termini d’uso dello strumento che adoperi. Devi capire cosa sei autorizzato a fare, se ci sono limitazioni geografiche o di utilizzo, come vengono gestiti i diritti e cosa succede alle immagini generate.

Esempio pratico:

  • Fotor distingue tra licenze per uso personale e commerciale, con limiti sul numero di stampe e vincoli specifici;
  • GoArt (che fa parte dello stesso ecosistema) prevede una licenza commerciale solo per chi ha un abbonamento idoneo;
  • Hotpot.ai permette l’uso commerciale con crediti/licenze a pagamento, ma ricorda che la questione copyright sulle immagini AI è ancora in evoluzione e invita a consultare un avvocato per casi dubbi.

Non dare per scontato che tutto quello che esce dall’AI sia automaticamente libero da vincoli. In particolare, se vuoi basare su queste immagini un progetto NFT commerciale e duraturo, confrontati con un legale specializzato in proprietà intellettuale.

App professionali a pagamento per arte NFT

Se già lavori nel mondo della grafica o vuoi alzare molto l’asticella della qualità, ha senso valutare gli strumenti professionali. Non sono obbligatori se sei alle prime armi: puoi tranquillamente iniziare con le app gratuite e passare alle soluzioni pro in un secondo momento.

Adobe Photoshop: standard pro per preparare immagini NFT

Photoshop è lo standard di fatto per fotoritocco e compositing avanzato. Ti permette di lavorare con centinaia di livelli, usare filtri e plugin e automatizzare parti del flusso con azioni e script.

In ambito NFT è particolarmente utile per preparare immagini ad alta risoluzione, creare composizioni complesse e gestire serie di varianti in modo semi-automatico. Se lavori già con la Creative Cloud, probabilmente lo hai già in abbonamento.

I piani in Italia partono di solito da qualche decina di euro al mese per la singola app, ma prezzi, promozioni e bundle variano e vanno verificati sulle pagine Adobe dedicate all’Italia.

Adobe Illustrator: app vettoriale pro per collezioni NFT

Illustrator è il principale strumento pro per grafica vettoriale. È perfetto per loghi, icone, illustrazioni piatte e pattern ripetibili.

Per NFT è l’ideale quando vuoi collezioni minimal pulite, avatar vettoriali o sistemi di forme che puoi declinare in centinaia di varianti mantenendo qualità e coerenza. Anche Illustrator è in abbonamento; puoi sottoscriverlo singolarmente o all’interno di bundle con altri programmi Adobe, con condizioni da verificare sul sito.

Corel Painter: pittura digitale realistica per NFT “da quadro”

Corel Painter è focalizzato sulla simulazione della pittura tradizionale: pennelli che imitano olio, acrilico, acquerello, texture realistiche e canvas che ricordano quelli fisici.

Se vieni dalla pittura “vera”, è una soluzione che rende naturale il passaggio al digitale e ti permette di creare NFT che sembrano quadri veri. Il modello di vendita combina spesso licenze perpetue a pagamento unico e formule in abbonamento. Gli importi sono di norma nell’ordine delle centinaia di euro e vanno verificati sul sito ufficiale.

Quanto costa creare un NFT in pratica? (app + gas fee)

Quando si parla di “quanto costa creare un NFT” si confondono spesso costi molto diversi fra loro. In pratica devi considerare due voci: il costo degli strumenti creativi e le commissioni di rete e di piattaforma legate al minting e alle vendite.

1. Costi di software e app per creare NFT

La fascia è ampia. Si parte da zero euro, usando software gratuiti come GIMP, Krita, Inkscape, Shotcut e app mobile free/freemium, con cui puoi comunque produrre opere adatte ai marketplace.

Se inizi ad aggiungere piani pro, AI con meno limiti e funzioni avanzate, il conto sale a qualche euro al mese. Con suite complete come Adobe Creative Cloud o licenze professionali come Corel Painter si passa facilmente a decine o centinaia di euro mensili o annuali, in base ai pacchetti scelti.

2. Gas fee e commissioni dei marketplace NFT

Quando trasformi il file in un NFT entrano in gioco la blockchain e la piattaforma.

Le gas fee sono il costo di transazione sulla blockchain. A seconda della rete (Ethereum, Polygon, ecc.), del traffico e del tipo di operazione (mint, listing, vendita) possono variare parecchio. Alcune analisi recenti mostrano che:

  • su Ethereum, in fasi di congestione, il minting di un NFT può arrivare a costare da alcune decine a oltre 100 dollari;
  • su reti come Polygon o Solana il costo di singole transazioni NFT spesso resta sotto 1 dollaro.

Sono solo ordini di grandezza: per farti un’idea realistica devi sempre controllare un gas tracker o un calcolatore aggiornato al momento dell’uso.

Le commissioni del marketplace sono percentuali applicate sul prezzo di vendita. Tipicamente parliamo di “qualche percento” sulla transazione. Ad esempio, piattaforme come OpenSea hanno applicato fee intorno all’1–2,5% sulle vendite, con struttura che può cambiare nel tempo e differenze tra vendite primarie e secondarie.

Alcuni marketplace offrono il cosiddetto lazy minting, in cui il token viene creato solo al momento della vendita, riducendo il costo iniziale (il gas viene sostenuto in gran parte dall’acquirente).

Le condizioni variano da piattaforma a piattaforma e vanno lette sempre con attenzione, soprattutto se operi dall’Italia o da altri Paesi UE, dove si applicano le regole MiCA e gli obblighi informativi (white paper, registri MiCA, ecc.).

Riepilogo realistico dei costi per creare NFT

Nel caso più prudente usi app o software gratis e sfrutti minting con gas fee basse o lazy minting. In questo scenario i costi iniziali sono molto contenuti, ma non c’è alcuna garanzia che i tuoi NFT si vendano.

Nel caso “pro” sommi il costo di abbonamenti software, eventuali licenze, sperimentazioni su più blockchain, creazione di varie collezioni e gas fee, con il risultato che i costi diventano significativi se non hai una strategia chiara.

In ogni situazione vale una regola di buon senso: non esistono guadagni garantiti e non dovresti mai investire soldi che non puoi permetterti di perdere. Per aspetti fiscali e legali (Partita IVA, trattamento delle plusvalenze, inquadramento dell’attività) è opportuno parlare con un commercialista o un CAF e consultare fonti ufficiali, ad esempio le guide e le circolari dell’Agenzia delle Entrate sulle cripto-attività e sul monitoraggio fiscale.

Questa guida non sostituisce in alcun modo una consulenza professionale personalizzata.

Per un quadro più ampio sugli asset digitali correlati puoi vedere anche:

FAQ rapide su app e NFT (Italia)

1. Qual è la migliore app per creare NFT gratis?

Non esiste un’unica app migliore per tutti. Se lavori con illustrazione e grafica 2D, GIMP e Krita sono spesso il primo passo; se ti interessa la pixel art, editor come Pixel Studio o Pixel Brush sono più adatti. La scelta dipende soprattutto dal dispositivo che usi, dallo stile che vuoi ottenere e da quanto tempo vuoi dedicare all’apprendimento dello strumento.

2. Che app posso usare per creare NFT da smartphone?

Se lavori solo da telefono, puoi partire da SketchAR per il disegno, Pixel Studio o Pixel Brush per la pixel art e da strumenti AI come Fotor o Hotpot.ai per generare idee. Prima di pensare alla vendita, verifica sugli store Android/iOS che l’app sia disponibile per account italiani e leggi con attenzione i termini d’uso, soprattutto se prevedi di vendere gli NFT o usare immagini AI in contesti commerciali.

3. Con un’app per creare NFT posso anche venderli?

Molte app servono solo a creare l’immagine o il video. Per vendere gli NFT ti serve in genere un marketplace (OpenSea, Rarible, Objkt, ecc.) collegato a un wallet crypto compatibile. Alcune app integrano un proprio marketplace, ma prima di usarlo è bene verificare che blockchain utilizza, quali sono i costi e se le condizioni sono chiare e adatte a utenti UE (white paper, registri MiCA, eventuali limitazioni geografiche).

4. Quanto costa creare un NFT in media?

La fase creativa può essere gratuita se usi app FOSS oppure costare da qualche euro al mese in su, se sottoscrivi abbonamenti pro. Il costo più imprevedibile è il minting: su alcune blockchain le gas fee possono oscillare da meno di 1 dollaro (es. Polygon o Solana) a decine o oltre 100 dollari su Ethereum nelle fasi più congestionate. Per farti un’idea dei costi reali devi verificare in tempo reale su un gas tracker o su un calcolatore dedicato al momento in cui effettui l’operazione.

5. Esistono app per creare NFT con l’intelligenza artificiale?

Sì, esistono diversi strumenti che generano immagini a partire da testo o foto, tra cui NightCafe, Dream, Fotor e Hotpot.ai. Spesso offrono un piano gratuito con limiti e piani a pagamento in abbonamento. Prima di usare le immagini per NFT commerciali, controlla bene le condizioni su diritti d’uso e licenze dei singoli servizi (personal vs commercial, limiti di stampa, requisiti di attribuzione).

6. Le app per creare NFT sono davvero gratis?

Molte app si presentano come gratuite, ma in pratica la versione base ha limiti su watermark, crediti giornalieri, risoluzione o funzioni avanzate. È più realistico aspettarsi una versione base gratuita e funzioni professionali a pagamento. Per evitare sorprese, verifica sempre i prezzi aggiornati in euro sulla pagina ufficiale dell’app o nello store, prima di attivare abbonamenti o fare acquisti in-app.

7. Usare app per creare NFT è rischioso dal punto di vista economico?

L’uso dell’app in sé non è il nodo principale; il rischio nasce quando inizi a coniare NFT, pagare gas fee e trattare questi asset come investimenti. Le autorità europee e italiane ricordano che le cripto-attività sono altamente speculative, possono portare alla perdita totale del capitale e offrono tutele limitate ai risparmiatori: valuta sempre la tua situazione finanziaria e non investire somme che non puoi permetterti di perdere.

8. Serve la Partita IVA per vendere NFT in Italia?

Dipende da come svolgi l’attività. Se le vendite sono abituali, con volumi significativi e un’organizzazione stabile, in genere si può arrivare alla necessità di aprire una Partita IVA. Se si tratta di vendite sporadiche, il quadro è diverso. La normativa italiana sulle cripto-attività (inclusi gli interventi degli ultimi anni e la disciplina delle plusvalenze) è articolata e in evoluzione: per capire dove ti collochi e come gestire tassazione e adempimenti, la cosa più sensata è parlarne con un commercialista o un CAF e consultare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

9. Posso creare NFT solo con lo smartphone oppure serve per forza il PC?

Puoi iniziare e sperimentare tranquillamente solo con lo smartphone, soprattutto se ti concentri su collezioni semplici, avatar o pixel art. Quando però inizi a lavorare su progetti complessi, illustrazioni di grandi dimensioni o video avanzati, un PC con software dedicati ti offre molto più controllo, precisione e qualità finale.

10. Come faccio a evitare truffe quando uso app e piattaforme NFT?

Il primo filtro è usare solo app e marketplace noti, scaricati dagli store ufficiali o raggiunti da link verificati. Attiva sempre l’autenticazione a due fattori sul wallet, non condividere mai seed, chiavi private o password, e diffida da chi promette guadagni facili e veloci.

Prima di collegare il wallet a una piattaforma che non conosci, cerca recensioni indipendenti e controlla se l’operatore compare tra i soggetti autorizzati o, al contrario, tra quelli oscurati o segnalati dalle autorità (sezioni “Occhio alle truffe” di CONSOB e materiali di educazione finanziaria di Banca d’Italia). Se hai dubbi, è meglio non firmare transazioni.

Dall’app al marketplace: prossimi passi per creare e (forse) vendere i tuoi NFT

A questo punto dovresti avere un’idea chiara degli strumenti disponibili. Il passo successivo è costruire un percorso che non ti faccia bruciare budget e motivazione in pochi giorni.

La prima scelta concreta è individuare una o due app con cui iniziare, evitando di disperderti. Se lavori solo da smartphone, può bastare una combinazione tra SketchAR, Pixel Studio o Pixel Brush più un’app AI per le idee. Se usi il PC, una triade GIMP/Krita/Inkscape copre già gran parte delle esigenze fra illustrazione, fotoritocco e grafica vettoriale.

Poi viene la fase di pratica: invece di chiederti subito “a quanto lo vendo?”, dedicati a creare qualche opera di test, ad esempio cinque o dieci pezzi, solo per capire cosa ti piace davvero produrre e in quale stile ti senti più a tuo agio.

Quando hai un minimo di portfolio, scegli uno o due marketplace da studiare in modo mirato. Verifica le blockchain supportate, i costi (gas fee e commissioni), che tipo di collezioni ottengono più visibilità e che requisiti richiedono ai creator. Per approfondire questa parte, puoi usare come riferimento la guida come guadagnare con gli NFT.

Prima di fare minting con soldi veri, dedicati anche alla parte “noiosa ma importante”: informati sui rischi legati alle cripto-attività attraverso avvertenze ufficiali (Banca d’Italia, CONSOB, ESMA/EBA/EIOPA) e, se pensi di fare attività continuativa, parla con un professionista per capire come gestire fiscalmente eventuali incassi.

Quando finalmente lanci una prima mini-collezione, fallo in piccolo. Usa questa fase per osservare se arrivano visite, quali pezzi ottengono più interesse e quanto impattano costi e commissioni sui risultati reali. In base a quello che scopri, deciderai se continuare, cambiare direzione o ridimensionare le aspettative.

Se nel frattempo ti rendi conto che gli NFT non sono il tuo canale ideale ma ti attira comunque l’idea di monetizzare contenuti digitali, puoi valutare anche altre strade, come:

Gli NFT sono solo uno dei modi per monetizzare la creatività: prima ancora di scegliere app e piattaforme, la vera domanda è cosa vuoi creare, quanto vuoi investire (in tempo e denaro) e che ruolo vuoi dare a questi asset digitali nel tuo percorso.

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