Domenico Sottile
Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.
Vuoi capire come guadagnare su OnlyFans e guadagnare con OnlyFans in modo serio, senza illusioni e senza perdere tempo? In questa guida metto insieme quello che funziona davvero oggi, secondo i creator che su OnlyFans ci guadagnano davvero, e incrocio tutto con i numeri più aggiornati della piattaforma nel 2026.
OnlyFans è diventato uno dei modi più veloci per monetizzare contenuti esclusivi (spesso per adulti, ma non solo), ma la verità è che non basta aprire un profilo e caricare qualche foto per iniziare a vedere soldi. Servono una strategia chiara, aspettative realistiche e almeno un’idea di come funzionano tasse e Partita IVA in Italia.
In questo articolo non ti spiego nel dettaglio cos’è OnlyFans e come funziona a livello tecnico (l’ho già fatto in una guida a parte): qui ci concentriamo solo su come farlo rendere economicamente.
Non è una guida teorica scritta a caso: è un riassunto ragionato di quello che raccontano i creator che con OnlyFans stanno già guadagnando.
In pratica, troverai:
- tutti i principali modelli di guadagno su OnlyFans (abbonamenti, PPV, messaggi privati, mance, live, ecc.);
- esempi numerici realistici su quanto puoi aspettarti di guadagnare;
- consigli pratici per puntare ai primi 1.000€ al mese;
- cosa cambia se sei uomo, donna, non vuoi mostrare il volto o vuoi puntare su nicchie specifiche (es. feet pics);
- una panoramica semplice ma concreta su tasse, Partita IVA e IVA per chi guadagna con OnlyFans in Italia.
Se stai cercando una guida onesta, che ti dica cosa funziona, cosa no e quali sono i rischi (anche fiscali), sei nel posto giusto. Andiamo a vedere, passo passo, come si guadagna davvero su OnlyFans nel 2026.
Prima di tutto: cosa ti serve per iniziare a guadagnare
Cos’è OnlyFans in due frasi (e cosa non è)
OnlyFans è una piattaforma in abbonamento dove i creator possono pubblicare contenuti esclusivi per chi paga una sottoscrizione mensile o acquista singoli contenuti extra. È usata molto per contenuti per adulti, ma non è obbligatorio: ci sono anche fitness coach, modelli, modelle, cuochi, artisti, creator “soft” e di nicchia.
Quello che OnlyFans non è: un bancomat istantaneo dove carichi tre foto e inizi a fare migliaia di euro al mese senza strategia. Se ti servono i dettagli tecnici su come funziona la piattaforma (iscrizione, pagamenti, strumenti), li trovi qui → “Cos’è OnlyFans e come funziona”.
Requisiti minimi per guadagnare
Prima di parlare di strategie e numeri, è importante chiarire cosa ti serve obbligatoriamente per poter guadagnare davvero su OnlyFans:
- Avere almeno 18 anni
OnlyFans richiede la maggiore età e un documento d’identità valido per verificare il tuo profilo. Senza verifica, non puoi monetizzare. - Un documento e un metodo di pagamento validi
Ti serviranno:- un documento (passaporto o carta d’identità) leggibile;
- un conto bancario o un metodo di pagamento supportato per ricevere i soldi.
- Contenuti originali che rispettano le regole della piattaforma
Non puoi caricare materiale rubato o senza diritti, né contenuti che violano le linee guida di OnlyFans. Tutto quello che pubblichi deve essere tuo e conforme alle policy. - Un minimo di costanza
Se l’approccio è “apro il profilo, carico tre foto e vediamo che succede”, è quasi certo che non guadagnerai nulla. Anche chi guadagna “poco” è comunque costante: pubblica con una certa frequenza, risponde ai messaggi, fa promo, testa prezzi e contenuti.
Se questi requisiti di base non ti spaventano, possiamo passare alla parte interessante: quanto si può guadagnare davvero su OnlyFans e da cosa dipende.
Quanto si può guadagnare su OnlyFans (davvero)
Parliamoci chiaro: su OnlyFans c’è chi riesce a fare soldi su OnlyFans con cifre assurde e chi non copre neanche Netflix.
Le analisi su creator e payout raccontano tutte la stessa storia:
- il creatore medio porta a casa circa 100–1400 dollari l’anno (quindi intorno ai 80–120 €/mese);
- una fetta minuscola di top creator (lo 0,1% circa) si prende da sola la grande maggioranza dei profitti complessivi (oltre il 70–80% del totale);
- uno studio citato anche dalla stampa italiana evidenzia come il 95% dei profili si fermi a poche decine di dollari al mese.
In altre parole: la maggioranza guadagna poco, pochi guadagnano cifre importanti, pochissimi fanno i milioni – e se ascolti i creator che lavorano su OnlyFans da anni, questo è esattamente lo scenario che descrivono.
Il lato positivo è che, a differenza di altri social, anche un creator “medio” può crearsi un’entrata extra stabile se lavora bene su nicchia, contenuti e relazione con i fan.
Dati di riferimento e medie (mondo & creator)
Solo per darti un ordine di grandezza, prendendo varie fonti aggiornate:
- il guadagno medio su OnlyFans si aggira intorno ai 100–120 €/mese per profilo, se guardiamo l’intera base di creator;
- il grosso del denaro va in realtà al top dello 0,1%: influencer e celebrity che incassano anche centinaia di migliaia di euro al mese, con casi limite come star che dichiarano decine di milioni di dollari l’anno;
- OnlyFans trattiene circa il 20% di quello che i fan pagano: l’80% del prezzo di abbonamenti e transazioni va al creator, prima di tasse e contributi.
Questi numeri servono a ridimensionare le aspettative:
- non è automatico fare 5.000 €/mese;
- è realistico usare OnlyFans come entrata extra o side hustle, che può crescere nel tempo se ti posizioni bene e lavori in modo costante.
Esempi numerici realistici
Vediamo ora qualche scenario concreto (semplificato) per capire gli ordini di grandezza. Sono esempi simili a quelli usati anche da siti come Money.it per spiegare le potenzialità di OnlyFans.
⚠️ Importante: si tratta di cifre prima di tasse e contributi. In più, qui non stiamo conteggiando eventuali extra da mance e messaggi privati.
| Scenario | Fan paganti | Prezzo abbonamento mensile | Incasso lordo mensile | Commissione OnlyFans (20%) | Entrata per il creator (prima delle tasse) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Creatore piccolo | 50 fan | 10 € | 50 × 10 = 500 € | 100 € | 400 € |
| 2. Creatore medio in crescita | 200 fan | 15 € | 200 × 15 = 3.000 € | 600 € | 2.400 € |
| 3. Creatore con tanti fan a prezzo basso | 500 fan | 5 € | 500 × 5 = 2.500 € | 500 € | 2.000 € |
Questi scenari sono solo una parte della storia:
- in realtà molti creator non monetizzano solo con l’abbonamento, ma aggiungono:
- PPV (contenuti singoli a pagamento);
- chat private e contenuti personalizzati;
- mance e live;
- al contrario, tanti profili “dormienti” stanno sotto allo scenario 1, con pochi fan e magari abbonamenti a prezzi molto bassi.
L’idea qui non è promettere cifre, ma farti vedere che i numeri “che girano” nei reel virali non sono la norma, mentre guadagni da qualche centinaio / migliaio di euro al mese sono possibili se lavori bene sui fattori giusti.
Fattori che influenzano i guadagni
Quanto guadagni su OnlyFans non dipende solo da quante foto carichi, ma da come metti insieme nicchia, contenuti, prezzi e promozione.
La nicchia e il posizionamento sono il primo pezzo: non tutte le nicchie hanno la stessa domanda né la stessa disponibilità a pagare. Alcuni mondi (fetish, fitness, roleplay, “girlfriend experience”… ) tendono ad avere fan più disposti a spendere, soprattutto quando offri chat e contenuti personalizzati. Più sei chiaro su “che tipo di esperienza” stai vendendo, più è facile attrarre le persone giuste.
Conta poi la qualità dei contenuti e la costanza. Pubblicare ogni tanto non basta: i profili che funzionano aggiornano il feed con regolarità, fanno offerte periodiche, creano appuntamenti fissi. In parallelo, la struttura di monetizzazione fa la differenza: per molti creator la parte più grossa arriva da PPV, DM e mance, non dall’abbonamento base. Saper fare upsell senza essere invadente è uno dei veri skill che spostano i numeri.
Infine c’è tutto il lato traffico e relazione. OnlyFans da solo non ti porta persone: ti servono altri canali (Instagram, X/Twitter, Reddit, Telegram, TikTok, collaborazioni con altri creator…) e una minima strategia di promozione – su cui puoi approfondire nella guida dedicata a come promuovere OnlyFans. E quando le persone arrivano, non basta “postare e basta”: rispondere ai messaggi, ricordarsi dei fan più fedeli, costruire un rapporto uno-a-uno è spesso ciò che trasforma un abbonamento da 10 € in qualcuno che spende molto di più ogni mese.
Mettere a fuoco questi aspetti ti aiuta a capire dove intervenire se sei fermo a poche decine di euro e cosa serve, concretamente, per avvicinarti agli scenari da 400–2.000 € al mese visti nella tabella.ermo a poche decine di euro al mese e cosa serve, concretamente, per avvicinarti agli scenari da 400–2.000 €/mese visti nella tabella.
Gli 8 principali modi per guadagnare su OnlyFans
Su OnlyFans non esiste un solo modo di guadagnare. I creator che fanno più risultati combinano più flussi di entrata: abbonamenti, contenuti extra, messaggi privati, mance, live, collaborazioni… Quelli che trovi qui sotto sono i metodi che tornano più spesso quando chiedi ai creator che su OnlyFans ci vivono davvero.
1. Abbonamenti mensili
L’abbonamento è il cuore del modello OnlyFans: gli utenti pagano una quota mensile per accedere ai tuoi contenuti “base” sul feed. In genere i prezzi stanno in un range indicativo di 5–25 € al mese, in linea con quello che si vede nella maggior parte dei profili e nelle guide sul tema.
Vantaggi
- Entrata ricorrente: finché l’utente resta abbonato, ti paga ogni mese.
- Modello semplice da capire (versione “Netflix” del tuo profilo).
- Puoi aumentare il valore con contenuti regolari, sconti trimestrali/annuali, bonus per i più fedeli.
Svantaggi
- Se pubblichi poco o in modo irregolare, gli utenti disdicono velocemente.
- All’inizio è difficile far percepire valore se il profilo è “vuoto”.
Quando ha più senso usarlo
- Se puoi garantire un minimo di costanza (almeno qualche post a settimana).
- Se hai già un po’ di traffico da altri social e non parti da zero assoluto.
💡 Tip dai creator
Molti profili partono con un prezzo più basso e lo alzano man mano che aumentano contenuti e fan. In alternativa, qualcuno inizia addirittura “free” e monetizza soprattutto con PPV e DM, per poi passare a un abbonamento a pagamento quando la base fan è più solida.
2. Contenuti pay-per-view (PPV)
I contenuti pay-per-view sono foto o video che gli utenti pagano una volta sola per sbloccare, anche se sono già abbonati. Puoi inviarli sia tramite post sul feed, sia via messaggio privato (PPV in DM).
Vantaggi
- Aumentano molto lo scontrino medio per fan.
- Perfetti per contenuti “speciali” o più espliciti/complessi.
- Puoi usarli per lanciare set limitati, pacchetti o “eventi” (es. compleanni, festività).
Svantaggi
- Se esageri con i PPV e dai poco valore al feed, i fan percepiscono che “pagano due volte”.
- Serve descrivere bene cosa sbloccheranno, altrimenti rischi delusioni e richieste.
Quando ha più senso usarlo
- Quando hai già qualche decina di abbonati attivi.
- Quando vuoi differenziare chiaramente tra contenuti “normali” e contenuti “premium”.
💡 Tip dai creator
Usa i PPV per quello che è davvero speciale: set rari, richieste particolari, contenuti più lunghi/elaborati. Se inizi a mettere tutto in PPV, in tanti smettono di rinnovare l’abbonamento.
3. Messaggi diretti e contenuti personalizzati
Per molti creator, la parte più importante dei guadagni arriva proprio dai messaggi privati: è lì che si vendono contenuti personalizzati, PPV dedicati e “esperienze” uno-a-uno.
Vantaggi
- Ticket medio molto più alto rispetto all’abbonamento base.
- Relazione diretta: chi si sente considerato tende a spendere di più e più spesso.
- Puoi creare veri e propri “clienti abituali” mensili.
Svantaggi
- È la parte più time-consuming: rispondere, organizzare richieste, consegnare.
- Se non metti limiti, puoi ritrovarti bombardato di messaggi a tutte le ore.
Quando ha più senso usarlo
- Quando hai già fan che ti scrivono spontaneamente.
- Se ti viene naturale chattare e mantenere una certa empatia anche online.
💡 Tip dai creator
Molti creator usano un listino chiaro (menù di richieste e prezzi) e rispondono in orari precisi, così non vivono incollati ai DM. Alcuni delegano parte delle risposte “di base” ad agenzie o collaboratori, mantenendo per sé solo la parte più personale.
4. Mance (tips)
Le mance sono somme extra che i fan ti inviano come segno di apprezzamento, oltre a ciò che pagano già per abbonamenti e contenuti.
Vantaggi
- Entrate extra che possono crescere molto durante live e momenti speciali.
- Ti aiutano a capire chi sono i tuoi fan più coinvolti.
- Non richiedono per forza contenuti extra: spesso arrivano come gesto spontaneo.
Svantaggi
- Sono difficili da prevedere: non puoi basare tutto il tuo reddito solo sui tips.
- Se chiedi mance troppo spesso, rischi di sembrare insistente.
Quando ha più senso usarlo
- Durante live, eventi speciali, traguardi (es. “tip goal” mensili).
- Quando pubblichi qualcosa a cui tieni molto e vuoi invitare a supportare.
💡 Tip dai creator
Ogni tanto esplicita la possibilità di lasciare una mancia (“se ti è piaciuto questo, puoi supportarmi con una tip”), ma senza trasformare ogni post in una richiesta di soldi.
5. Bundles, sconti e offerte speciali
Qui giochi con prezzi e pacchetti per aumentare abbonamenti, retention e vendite di contenuti.
Vantaggi
- Spingono le persone a impegnarsi per periodi più lunghi (abbonamenti trimestrali/annuali).
- Ottimi per creare picchi di guadagno (es. lancio profilo, promozioni stagionali).
- Permettono di “riciclare” contenuti vecchi in bundle con prezzo speciale.
Svantaggi
- Troppe offerte rischiano di confondere i fan o di far percepire il prezzo pieno come “finto”.
- Se sconti sempre, abitui il pubblico ad aspettare lo sconto.
Quando ha più senso usarlo
- All’inizio, per convincere le prime persone ad abbonarsi.
- In momenti chiave (compleanni, Black Friday, Natale, estate, anniversario del profilo).
💡 Tip dai creator
Meglio poche offerte chiare e limitate nel tempo che sconti permanenti. Comunica bene cosa include un bundle (numero di contenuti, tipo, durata), così eviti fraintendimenti.
6. Shoutout e cross-promo (tra creator)
Gli shoutout sono menzioni e promozioni incrociate tra profili: tu promuovi un altro creator, lui promuove te, oppure vieni pagato per farlo.
Vantaggi
- Possono portarti nuovi fan già “caldi”, abituati a pagare contenuti simili ai tuoi.
- Se hai un buon profilo, puoi guadagnare anche facendo tu da “vetrina” per altri.
- Aiutano a costruire rete nella tua nicchia.
Svantaggi
- Se promuovi chiunque, rischi di bruciare la fiducia della tua audience.
- Non sempre portano risultati: dipende da quanto il pubblico dell’altro creator è in target.
Quando ha più senso usarlo
- Quando il tuo profilo è già decente (contenuti, bio, immagini) e non “vuoto”.
- Quando trovi creator con nicchia, stile e limiti personali compatibili con i tuoi.
💡 Tip dai creator
Tratta gli shoutout come un accordo professionale: chiarisci cosa pubblichi, quando, per quanto tempo e cosa ricevi in cambio (soldi, cross-promo, contenuti insieme). Per la parte di visibilità esterna (Instagram, X/Twitter, Reddit, ecc.) puoi rimandare alla tua strategia di marketing spiegata meglio nella guida su come promuovere OnlyFans.
7. Live streaming
Le live ti permettono di interagire in tempo reale con i fan, ricevere mance, vendere PPV e rafforzare la relazione.
Vantaggi
- Aumentano tantissimo il senso di vicinanza e la fedeltà.
- Durante le live è più facile che arrivino tips, richieste extra, nuove vendite.
- Ti differenziano dai profili che sono solo “galleria di foto”.
Svantaggi
- Richiedono tempo, energia e un minimo di sicurezza davanti alla camera.
- Se non le annunci bene, rischi di avere poche persone collegate.
Quando ha più senso usarlo
- Quando hai già un minimo di base fan attiva.
- In occasioni speciali (nuovo set, traguardi di follower, obiettivi di guadagno).
💡 Tip dai creator
Annuncia la live in anticipo (post, story, messaggi) e preparati una scaletta semplice: saluti, qualche momento “show”, spazio domande, momento tip/offer, saluti finali. Anche 30–45 minuti fatti bene possono fare la differenza.
8. Entrate extra: coaching, corsi e contenuti off-platform
Quando inizi ad avere risultati, puoi usare l’esperienza che hai maturato per aprire nuove linee di guadagno fuori da OnlyFans.
Vantaggi
- Non dipendi più al 100% da una sola piattaforma.
- Monetizzi anche le tue competenze (non solo foto/video).
- Puoi costruire un brand personale più solido nel tempo.
Svantaggi
- Richiede lavoro extra (creare corsi, seguire clienti, fare supporto).
- Se non hai risultati verificabili, è difficile che qualcuno ti paghi per farsi seguire.
Quando ha più senso usarlo
- Quando hai già un profilo OnlyFans con entrate stabili e dati da mostrare.
- Se ricevi spesso messaggi tipo “come hai fatto?”, “mi aiuti a iniziare?”, “puoi gestire il mio profilo?”.
💡 Tip dai creator
Parti in piccolo: qualche call 1:1, magari a tariffa ridotta in cambio di testimonianze reali. Solo dopo ha senso pensare a corsi, programmi strutturati o agenzie vere e proprie.
Come arrivare (realisticamente) a 1.000 €/mese
Parlare di “1.000 € al mese” non è una promessa, ma un modo per mettere i numeri con i piedi per terra. Invece di immaginare cifre a caso, ti conviene chiederti: quante persone mi servono, a che prezzo e con che organizzazione del lavoro?
Sono le stesse cifre di cui parlano i creator che, con costanza e una strategia decente, ci sono arrivati davvero: niente miracoli, ma un mix di numeri e organizzazione.
Quasi tutti i creator che arrivano a queste cifre hanno quattro cose in comune: sanno in che nicchia stanno, hanno un modello di monetizzazione chiaro, hanno fatto due conti sui prezzi e seguono una routine minima ogni settimana.
Step 1: definisci la nicchia e il posizionamento
Prima di pensare a quanto puoi guadagnare, devi capire chi sei su OnlyFans. In pratica: perché qualcuno dovrebbe pagare proprio te e non un altro profilo qualsiasi?
Qui entra in gioco il posizionamento: stile, nicchia, limiti. Puoi essere, ad esempio, la “ragazza italiana soft, stile fidanzata della porta accanto, niente contenuti estremi ma tanta interazione in chat”, oppure la creator completamente anonima che pubblica solo feet pics curate, oppure ancora il ragazzo fitness che mescola contenuti hot e consigli di allenamento, o una coppia che punta sulla complicità e sui contenuti a due.
Più questa immagine è chiara e concreta, più diventa semplice capire che tipo di contenuti creare, a chi parlare, quanto farti pagare e quali cose non farai mai. Se ti senti confusə, è un segnale che devi fermarti un attimo e scrivere nero su bianco: che tipo di fan vuoi attirare, cosa ti rende diverso da quello che già esiste e quali sono i confini oltre cui non vuoi spingerti.
Step 2: scegli il modello di monetizzazione prevalente
OnlyFans ti permette di guadagnare in mille modi, ma soprattutto all’inizio è meglio scegliere un modello principale e costruirci intorno tutto il resto.
Un creator può puntare soprattutto sull’abbonamento a pagamento, tenendo il prezzo medio (per esempio 10–15 € al mese) e offrendo un feed pieno di contenuti, con qualche extra a pagamento. Oppure può scegliere un abbonamento più basso, concentrando i guadagni su PPV e messaggi privati, cioè su chi è disposto a spendere di più in cambio di contenuti speciali e personalizzati. Un’altra strada ancora è il profilo gratuito, dove le persone entrano senza pagare ma tutto il valore economico arriva da contenuti extra e richieste su misura.
Non esiste il modello “giusto” per tutti: va scelto in base alla nicchia, al tempo che hai e a quanto ti senti a tuo agio a lavorare in chat. L’importante è deciderlo consapevolmente, invece di usare tutto a caso sperando che qualcosa funzioni.
Step 3: imposta prezzi e obiettivi numerici
A questo punto puoi passare dai desideri ai numeri. Che cosa significa, in pratica, arrivare a 1.000 € al mese su OnlyFans?
Se consideri che la piattaforma trattiene circa il 20% e che qui stiamo ragionando prima delle tasse, uno scenario potrebbe essere questo: 100 fan che pagano 15 € al mese portano 1.500 € lordi; tolto il 20% di OnlyFans, rimangono 1.200 €. Oppure 150 fan a 10 € al mese generano gli stessi 1.500 € di incasso, a cui si possono aggiungere altri 300–400 € tra PPV, messaggi privati e mance, superando così tranquillamente la soglia dei 1.000 €.
Anche con numeri più piccoli si può arrivare alla cifra: 50 fan a 20 € al mese fanno 1.000 € lordi, che diventano 800 € dopo la commissione, e spesso bastano pochi contenuti personalizzati o qualche PPV ben piazzato per coprire la differenza.
Il punto è questo: per arrivare a 1.000 € non servono migliaia di fan, ma qualche decina di persone che pagano con regolarità, a un prezzo sensato e con una struttura di extra che aumenta il valore medio per fan. Vale la pena scriversi da qualche parte il mix che vuoi testare: prezzo dell’abbonamento, numero di fan che vuoi raggiungere, quanto conti sugli extra per coprire il resto.
Step 4: routine settimanale (contenuti + promozione)
Una volta chiariti nicchia, modello e numeri, manca la parte che pochi vogliono fare ma che fa davvero la differenza: una routine minima settimanale.
Puoi immaginarla così: ogni settimana pubblichi qualche contenuto sul feed per dare valore agli abbonati, prepari uno o due contenuti extra da proporre come PPV o come pacchetto speciale, passi un certo tempo fisso (anche solo mezz’ora al giorno) dentro i DM per rispondere e proporre contenuti personalizzati, e non ti dimentichi di portare nuova gente sul profilo usando i social che hai scelto (Instagram, X/Twitter, TikTok, Reddit, Telegram…).
Non deve essere perfetta fin dal giorno uno, ma deve esistere. Invece di chiederti “cosa posto oggi?”, sai già che in quella settimana devi:
- tenere vivo il feed,
- offrire almeno un extra interessante a chi è più coinvolto,
- parlare con le persone che ti scrivono,
- fare un minimo di promozione esterna.
Se mantieni questo ritmo per diversi mesi, aggiustando contenuti, prezzi e canali in base a quello che funziona, è molto più realistico avvicinarti (o superare) la soglia dei 1.000 € rispetto a chi posta a caso e spera di diventare virale da un giorno all’altro.
Come guadagnare su OnlyFans in base alla tua situazione
Non tutti partono dalla stessa posizione: c’è chi apre OnlyFans da donna con un profilo già seguito su Instagram, chi inizia da zero come uomo, chi vuole restare anonimo, chi vuole puntare tutto sulle feet pics. Le basi per guadagnare sono le stesse, ma la strategia concreta cambia parecchio a seconda della tua situazione.
Donne: cosa funziona di più oggi
Per una creator donna, il problema di solito non è “posso guadagnare?”, ma come non perdersi nel mare di profili tutti uguali. Oggi funzionano soprattutto i profili che hanno:
- un’immagine chiara (soft, fetish, girl next door, alternativa, luxury, ecc.);
- una relazione forte con chi ti segue (risposte ai DM, contenuti dedicati, piccoli rituali con i fan);
- una presenza minima ma costante sui social “esterni”, dove fai vedere quanto basta per incuriosire e portare traffico verso OnlyFans.
Qui il nome del profilo, le bio, le foto di anteprima e il modo in cui ti presenti fanno una differenza enorme. Se vuoi lavorare bene su questo lato, ha senso appoggiarti alla guida su come promuovere OnlyFans e alla guida sui nomi per OnlyFans, così allinei contenuti, brand e strategia di crescita invece di improvvisare ogni volta.
Uomini: come differenziarsi
Per un creator uomo il gioco è diverso: la concorrenza è più bassa, ma ci sono anche meno fan disposti a pagare “a caso”, quindi la differenza la fa il posizionamento.
In genere funziona molto meglio chi non si limita al classico profilo hot, ma aggiunge qualcosa di concreto: contenuti legati al fitness, all’allenamento, al lifestyle, a un ruolo preciso (dom, boyfriend experience, coach, intrattenitore…), oppure progetti di coppia in cui la dinamica tra le persone è parte dell’attrattiva.
L’obiettivo è diventare “il tipo giusto per un certo tipo di fan”, non l’ennesimo profilo generico. In questo caso, la cura della comunicazione, delle foto e di come ti presenti in chat è ancora più importante del numero di contenuti che pubblichi.
OnlyFans senza mostrare il volto
Se vuoi guadagnare su OnlyFans senza mostrare la faccia, non sei un caso isolato: è uno dei temi che vengono fuori più spesso, soprattutto in Italia, dove la paura che qualcuno scopra il profilo è altissima.
Si può fare, ma servono nicchie e strategie pensate apposta (inquadrature, costumi, gestione dei metadati, promo più “furba” e qualche accortezza extra sulla privacy). Per questo ho dedicato una guida completa solo a questo tema: se il tuo obiettivo è restare anonimo o quasi, ti conviene leggere direttamente “Come guadagnare su OnlyFans senza mostrare il volto” e costruire la strategia partendo da lì.
Guadagnare con i feet pics su OnlyFans
Le feet pics sono una delle nicchie più richieste del mondo OnlyFans: meno “coinvolgenti” a livello personale rispetto a mostrare il volto o tutto il corpo, ma comunque molto redditizie se sai come proporti e a chi.
Anche qui la differenza la fanno i dettagli: qualità delle foto, idee per i set, pricing, modo in cui ti presenti in chat e come ti promuovi fuori dalla piattaforma. Visto che è un tema enorme e molto specifico, l’ho trattato in una guida a parte: se vuoi puntare seriamente su questa nicchia, ti rimando a “Come vendere foto dei piedi su OnlyFans”, dove trovi un percorso dedicato solo ai feet pics.
Tasse, Partita IVA e IVA per OnlyFans in Italia (senza diventare pazzi)
Parlare di guadagni su OnlyFans senza parlare di tasse è raccontare solo metà della storia. In Italia i soldi che arrivano da OnlyFans sono reddito a tutti gli effetti e rientrano nelle stesse regole fiscali di chi lavora online come freelancer, creator, consulente digitale, ecc.
L’obiettivo di questa sezione non è trasformarti in commercialista, ma darti una mappa semplice, così sai almeno di cosa parlare con un professionista e non ti fai trovare impreparato.
OnlyFans fa reddito? Sì. E il Fisco se ne accorge
Che tu incassi 200 € al mese o 20.000 €, per l’Agenzia delle Entrate non cambia il principio: i compensi che ricevi da OnlyFans sono redditi da lavoro e vanno dichiarati.
I portali fiscali che trattano il tema (PartitaIva.it, Fiscomania, Fiscozen, QuickFisco, ecc.) sono tutti allineati su questo punto: chi lavora con OnlyFans emette fattura (o comunque certifica i compensi) verso la piattaforma e versa le imposte in Italia in base al regime scelto (forfettario, ordinario, ecc.), con iscrizione alla Gestione separata INPS o ad altra gestione previdenziale in base al caso.
Tradotto: usare OnlyFans “in nero” magari può andare avanti per un po’, ma se gli importi crescono o arrivano controlli bancari, gli accertamenti sono dietro l’angolo.
Partita IVA OnlyFans: quando ha senso
La domanda classica è: “Devo aprire la Partita IVA per OnlyFans?”.
La risposta che danno quasi tutti i consulenti è: dipende da quanto ci lavori e quanto guadagni.
In linea molto generale:
- se pubblichi in modo saltuario e incassi cifre molto basse e occasionali, il commercialista può valutare se trattarle come redditi diversi o attività occasionale (sempre dichiarandoli, però);
- se invece OnlyFans diventa un’attività stabile e continuativa (pubblichi regolarmente, fai promo, hai entrate ricorrenti), la strada quasi sempre consigliata è aprire una Partita IVA da creator / performer digitale, scegliendo il regime fiscale più adatto (spesso il forfettario per chi è sotto certe soglie di fatturato).
Non esiste una cifra magica uguale per tutti sopra la quale “scatta l’obbligo”, perché conta come ti organizzi, da quanto tempo, che altri redditi hai, ecc. Quello che puoi fare è: appena ti accorgi che stai iniziando a guadagnare regolarmente, parli con un commercialista e valuti insieme se è il momento di aprire la Partita IVA o meno.
Regime forfettario e Gestione separata INPS
Per chi apre Partita IVA solo per l’attività su OnlyFans (e non supera certi limiti di fatturato), il regime forfettario è il più citato dagli esperti come opzione standard:
- si può usare fino a 85.000 € di ricavi annui, se si rispettano i requisiti;
- prevede un’imposta sostitutiva del 15%, che può scendere al 5% per i primi 5 anni in caso di nuove attività con i requisiti giusti;
- non si applica l’IVA in fattura e la contabilità è molto semplificata.
Oltre all’imposta, però, ci sono i contributi previdenziali. A seconda di come viene inquadrata l’attività, potresti:
- essere iscritto alla Gestione separata INPS con contributi calcolati in percentuale sul reddito;
- oppure, in altri casi, rientrare in gestioni diverse (artigiani/commercianti, ecc.), dove ci sono contributi minimi fissi più una parte variabille.
Tutte queste combinazioni (aliquota 5% o 15%, contributi, eventuali altre imposte) fanno sì che il famoso “80% che ti paga OnlyFans” non sia affatto tutto tuo: una parte va comunque messa da parte per Fisco e INPS.
IVA e commissione OnlyFans
Dal punto di vista pratico, molti creator si confondono tra commissione di OnlyFans e IVA.
- OnlyFans trattiene circa il 20% di commissione su abbonamenti, PPV, mance, ecc., e ti versa il restante 80% come compenso.
- Per quanto riguarda l’IVA, con il regime forfettario di solito non applichi IVA in fattura (la guida di Fiscomania, PartitaIva.it, QuickFisco, ecc. lo ripetono spesso), ma questo non significa che non paghi tasse: vuol dire solo che l’IVA non entra nel tuo calcolo diretto, ti occupi “solo” di imposta sostitutiva + contributi.
In più, da qualche tempo è entrata in gioco la cosiddetta “tassa etica” sui contenuti pornografici: è un’addizionale del 25% che si applica sui ricavi legati a certe attività “eticamente sensibili”, e riguarda anche i creator OnlyFans che pubblicano contenuti hard, sia in regime ordinario che forfettario. I giornali e i portali fiscali hanno riportato i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate proprio nel 2026.
Qui il punto non è farti il corso completo sulla tassa etica, ma farti capire che:
- la tassazione su OnlyFans non è solo “pago il 5% e via”;
- bisogna valutare attentamente con un esperto tutte le imposte che possono applicarsi al tuo caso specifico.
Disclaimer (molto importante)
Quello che hai letto fin qui è una semplificazione ragionata di quello che dicono portali e consulenti specializzati su Partita IVA e tassazione per chi lavora con OnlyFans. Non è, e non può essere, consulenza fiscale personalizzata.
Le regole cambiano, le aliquote possono variare, e soprattutto ogni situazione è diversa: redditi da lavoro dipendente, altri lavori autonomi, residenza fiscale, tipo di contenuti prodotti, eventuale applicazione della tassa etica, ecc.
Se pensi di fare sul serio con OnlyFans (anche “solo” per puntare a qualche centinaio o migliaio di euro al mese), il passo più intelligente è parlare con un commercialista che conosce il mondo creator / digitale, portargli un estratto dei tuoi guadagni e costruire insieme la soluzione migliore per te.
Errori da evitare se vuoi davvero guadagnare
Molti profili non falliscono perché “non sono abbastanza belli”, ma perché commettono sempre gli stessi errori di base. Sono gli stessi errori che i creator più esperti citano quando raccontano perché la maggior parte dei profili non arriva mai a guadagnare davvero.
Pensare che “bastano 10 foto e mi pagano”
È l’illusione più diffusa: apri il profilo, carichi qualche foto carina, magari copiata da Instagram, e aspetti che inizino ad arrivare abbonamenti “per magia”.
In realtà OnlyFans è più simile a un piccolo business che a un social qualsiasi: servono continuità, test, ascolto dei fan, promo costante, aggiustamenti di prezzo. Chi molla dopo le prime settimane perché “non è entrato nessuno” spesso non ha mai avuto un vero piano, solo aspettative sbagliate.
Se ti accorgi che stai ancora ragionando così (“poste 5 cose e vediamo che succede”), il problema non è OnlyFans: è che ti stai comportando da spettatore, non da creator che vuole costruire qualcosa.
Non avere un piano per la privacy (soprattutto in Italia)
In Italia la paura che qualcuno scopra il profilo è altissima, e a volte è una paura fondata: bastano uno screenshot di troppo o una condivisione “di cattiveria” per creare problemi con famiglia, lavoro, ex o ambiente sociale.
Per questo è fondamentale decidere prima di iniziare:
- se vuoi mostrare o meno il volto;
- quanto vuoi renderti riconoscibile (tatuaggi, sfondi, dettagli);
- come gestirai nickname, account social collegati, promozione e pagamenti.
Esistono modi per ridurre significativamente i rischi (dalle inquadrature al controllo dei metadati, fino a come ti muovi sui social esterni), ma vanno pensati a monte, non quando è già successo un leak. Se la tua priorità è restare anonimo o quasi, ha senso partire direttamente dalla guida dedicata a come guadagnare su OnlyFans senza mostrare il volto e costruire la tua strategia di conseguenza.
Ignorare tasse e contributi
“Intanto incasso, poi si vedrà”.
È un classico. E funziona… finché non funziona più.
Appena le cifre iniziano a diventare regolari (anche “solo” qualche centinaio di euro al mese), chiudere gli occhi su tasse, Partita IVA e contributi è il modo migliore per:
- ritrovarsi a dover pagare tutto insieme dopo anni, con interessi e more;
- vivere con l’ansia che un controllo bancario o un incrocio di dati ti becchi.
Non serve diventare esperti di fisco, ma almeno una chiacchierata con un commercialista che conosce il mondo digitale/creator ti fa risparmiare un sacco di problemi. Sapere che percentuale devi mettere da parte ogni mese ti aiuta anche a capire quanto “vale davvero” ciò che guadagni.
Affidarsi a “agenzie” o guru poco trasparenti
Altro errore comune: partire subito cercando “qualcuno che gestisca tutto al posto tuo”, senza capire con chi hai a che fare.
Ci sono agenzie serie, ma ci sono anche persone che promettono guadagni garantiti, chiedono percentuali altissime e di fatto vogliono solo il controllo del tuo account e dei tuoi contenuti.
Qualche red flag tipica:
- promesse di “guadagni sicuri” o cifre assurde in pochissimo tempo;
- contratti poco chiari, senza possibilità di uscita o con penali vaghe;
- percentuali esagerate sul tuo fatturato, in cambio di attività che potresti imparare a fare da solə (rispondere ai DM base, postare, fare promo minima).
Se decidi di lavorare con qualcuno, fallo quando hai già un minimo di esperienza, leggi bene i contratti e ricordati che, in ogni caso, il brand sei tu: se qualcosa va storto, la faccia (o il nome) che ci va in mezzo è il tuo.
Risorse utili e prossimi passi
Se sei arrivatə fin qui, hai una visione abbastanza completa di come si guadagna su OnlyFans, cosa aspettarti e quali rischi considerare. Il passo successivo è andare più a fondo nei singoli pezzi della strategia.
All’interno del sito trovi guide dedicate a:
- “Cos’è OnlyFans e come funziona” – per tutta la parte tecnica e di setup;
- “Come promuovere OnlyFans” – per lavorare seriamente su traffico e crescita;
- “Come guadagnare su OnlyFans senza mostrare il volto” – se la privacy è la tua priorità;
- “Come vendere foto dei piedi su OnlyFans” – se vuoi puntare sulla nicchia delle feet pics.
Usale come tasselli di un unico percorso, non come articoletti separati: più la tua strategia è coerente, più diventa realistico trasformare OnlyFans in una vera entrata.
È lo stesso percorso che consiglio anche ai creator che seguo in privato: niente scorciatoie magiche, ma una strategia chiara costruita pezzo per pezzo.
FAQ: domande frequenti su come guadagnare su OnlyFans
Chi sta pensando di iniziare (o ha appena iniziato) si fa quasi sempre le stesse domande. Qui trovi risposte dirette alle più importanti.
Quanto si guadagna all’inizio su OnlyFans?
All’inizio, la risposta più onesta è: molto spesso poco o niente. I primi mesi sono quelli in cui stai capendo che contenuti creare, come promuoverti, come parlare con i fan e che prezzi hanno senso per il tuo pubblico.
Per tanti creator i primi guadagni sono nell’ordine di decine di euro o qualche centinaio al mese, e solo col tempo, migliorando contenuti e strategia, si può salire verso cifre più interessanti. È normale: pensa a qualsiasi attività freelance o business online, quasi nessuno parte subito “in alto”.
Quanti follower servono per guadagnare davvero?
Non esiste un numero magico di follower, perché conta più quanti pagano e quanto pagano, che quanti ti seguono gratis su Instagram o Twitter.
Puoi avere:
– un profilo con 5.000 follower social e pochi abbonati;
– oppure 1.000 follower ma 100 persone disposte a pagare ogni mese.
Se guardiamo agli esempi numerici, per arrivare a cifre come 1.000 € al mese ti bastano anche solo 50–150 fan paganti, a seconda dei prezzi e di quanto monetizzi in PPV/DM. È molto più utile chiederti “quanti fan davvero coinvolti posso costruire” che inseguire numeri vani di follower.
Si può guadagnare su OnlyFans senza mostrare il volto?
Sì, è possibile, ma non è automatico.
Guadagnare senza volto significa lavorare bene su:
– nicchia (feet pics, corpo parziale, maschere, cosplay, POV…);
– inquadrature e styling, per essere riconoscibile pur restando anonimo;
– attenzione extra a privacy, metadati, dettagli che possono identificarti.
Non è “più facile”, è semplicemente diverso.
Serve per forza la Partita IVA per guadagnare su OnlyFans?
Non serve “per forza” dal primo euro, ma se OnlyFans diventa un’entrata stabile e continuativa, nella grande maggioranza dei casi la risposta pratica è sì: a un certo punto serve aprire Partita IVA e inquadrarsi correttamente.
Se stai facendo qualche prova con cifre molto piccole e sporadiche, il commercialista può valutare se trattarle come redditi occasionali; ma appena capisci che vuoi usarlo come fonte seria di reddito, ha senso parlarne con un professionista e scegliere il regime fiscale giusto (spesso il forfettario per chi parte).
OnlyFans è solo per contenuti per adulti?
No, la piattaforma nasce per contenuti esclusivi in generale, non solo per adult.
Detto questo, è innegabile che la parte più grossa del giro d’affari sia legata al mondo 18+: è lì che c’è più disponibilità a pagare, e dove si concentra la maggior parte dei creator che fanno i numeri più alti.
Esistono però profili di fitness, cucina, musica, coaching, arte, cosplay più soft, contenuti romantici ecc. Se non vuoi fare contenuti espliciti, puoi comunque usare OnlyFans, ma devi essere consapevole che la concorrenza con i contenuti adult è forte e che le aspettative di chi arriva sulla piattaforma spesso vanno in quella direzione.
Posso usare OnlyFans come uomo e guadagnare lo stesso?
Sì, ma la dinamica è un po’ diversa rispetto alle creator donne.
Gli uomini che funzionano non sono quasi mai “solo” nudi: di solito abbinano un ruolo chiaro (dominante, boyfriend experience, fitness coach, modello alternativo, intrattenitore…), un certo tipo di relazione in chat e/o contenuti di coppia che sfruttano la dinamica tra più persone.
I numeri medi sono in genere più bassi e serve lavorare molto di più sul posizionamento e sulla propria personalità, ma proprio per questo, se trovi la tua nicchia, puoi emergere in un contesto meno saturo.
Si può diventare ricchi con OnlyFans o è solo hype?
Tecnicamente sì, alcuni creator sono diventati milionari grazie a OnlyFans. Esistono casi documentati di star che fanno centinaia di migliaia di euro al mese. Ma sono eccezioni, non la norma.
Per la stragrande maggioranza delle persone, OnlyFans è:
– una seconda entrata interessante;
– oppure un lavoro che, con il tempo e una strategia solida, può portare a guadagni paragonabili a un buon stipendio.
Pensare “o divento ricco o non ha senso” è il modo più veloce per restare delusi. Pensare “posso trasformarlo in un’entrata reale, costruita bene e gestita in modo legale” è un approccio molto più sano e, paradossalmente, molto più redditizio nel lungo periodo.

Chissà se queste 9 strategie funzionano davvero nel 2024, considerando quanto cambiano velocemente le cose su internet…
Si, funzionano tutt’ora!