Domenico Sottile
Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.
Il numero che circola nei gruppi Facebook e nei video YouTube su Amazon FBA è il fatturato. Non il guadagno. Un seller che mostra “10.000€ al mese” sta mostrando quanto ha incassato da Amazon — non quanto è rimasto in tasca dopo commissioni, FBA fee, pubblicità e tasse.
Il problema è che la maggior parte di chi valuta FBA fa lo stesso calcolo sbagliato: prezzo di vendita meno costo del prodotto uguale margine. Su un prodotto a 22€ comprato a 3€ sembra quasi il 90% di margine. Nella realtà, dopo che Amazon ha trattenuto la sua parte, il netto lordo è intorno a 6-8€ per unità — prima delle tasse, e solo se la campagna PPC non ha mangiato più del previsto.
Questo articolo risponde a una sola domanda: quanto rimane davvero in tasca a un seller italiano con partita IVA forfettaria su un prodotto standard? Troverai la simulazione completa con due scenari, la tabella delle commissioni aggiornate al 2026, il confronto tra i tre modelli FBA e la risposta onesta a “vale ancora la pena partire da zero?”.
In 30 secondi:
- Un prodotto a 22€ con costo 3€ non vale 19€ di margine: dopo commissioni, FBA fee e PPC rimangono circa 6-8€ lordi.
- Il PPC è un costo operativo obbligatorio nei primi mesi di lancio: vale il 20-25% del prezzo di vendita su prodotti nuovi.
- Per partire con Private Label servono tra 2.000 e 5.000€ tra stock, piano Pro, campionatura e budget lancio.
- Nel 2026 Amazon ha ridotto le commissioni medie di 0,17€/unità in Europa: segnale che la piattaforma vuole tenere i venditori.
FA PER TE SE: vuoi costruire un business scalabile online e hai almeno 2.000€ di capitale da investire, più 6-12 mesi di runway prima di vedere profitto stabile.
NON FA PER TE SE: cerchi un’entrata extra rapida senza investimento iniziale — FBA richiede capitale, tempo e tolleranza al rischio nel periodo di lancio.
INIZIA DA: la simulazione netta nella sezione sui guadagni reali, per capire se i margini del tuo prodotto reggono prima di investire un euro.
Come funziona Amazon FBA (in breve)
FBA sta per Fulfillment by Amazon: tu spedisci il tuo stock ai magazzini Amazon, Amazon si occupa di stoccaggio, spedizione al cliente finale e gestione dei resi. Il tuo lavoro è trovare il prodotto, farlo arrivare in magazzino e gestire le campagne pubblicitarie.
Per farlo, hai due opzioni di piano venditori: il piano individuale (0,99€ per ogni unità venduta, senza canone mensile) e il piano professionale (39€/mese, IVA esclusa, senza commissione per unità). Per chiunque venda più di 39 unità al mese, il piano Pro costa meno. In pratica, se stai valutando FBA sul serio, il piano Pro è l’unico che ha senso.
Vale la pena capire subito una cosa: su Amazon un prodotto nuovo non ha storico di vendite né recensioni. Senza questi segnali, l’algoritmo lo mette in fondo ai risultati — e senza visibilità non arrivano vendite. Ecco perché nei primi 3-6 mesi il PPC non è un’opzione: è l’unico modo per comparire davanti ai potenziali acquirenti. Questa premessa spiega tutti i numeri che seguono.
La domanda vera non è come funziona il meccanismo logistico. È quanto rimane in tasca dopo che Amazon ha preso la sua parte. Per gli altri modi di lavorare con la piattaforma, puoi esplorare gli altri 6 modi per guadagnare con Amazon — FBA è solo uno di questi.
Quanto guadagni davvero: la simulazione con i numeri reali
Marco porta 200 unità di un accessorio su Amazon a 22€. Il suo “margine teorico” è 19€ a pezzo: 22€ meno 3€ di costo prodotto. Poi arriva il conto reale: 3,30€ di commissione referral (15% sul prezzo di vendita), circa 4,20€ di FBA fee per un prodotto di dimensioni standard, circa 4,40€ di PPC per mantenersi visibile nei primi mesi. Più 0,78€ del piano Pro spalmato su 50 vendite mensili. Restano circa 8€ lordi per unità — non 19€. Su 50 unità mensili: 400€ lordi di margine, non 950€.
Questo è il calcolo che nessuno mostra negli screenshot.
La tabella sotto simula due scenari su un prodotto venduto a 22€ con costo di acquisto 3€/unità, per un seller italiano in regime forfettario con codice ATECO per e-commerce (coefficiente di redditività 40%). Lo scenario ottimistico assume un PPC al 20% del prezzo e 50 vendite/mese. Lo scenario realistico assume PPC al 25% e 30 vendite/mese.
⚠️ La FBA fee di ~4,20€ è una stima per un prodotto di peso/dimensioni standard. Per il tuo prodotto specifico, verifica sempre con il Calcolatore FBA ufficiale Amazon. Le fee cambiano ogni anno e variano per peso, dimensioni e categoria.
| Voce | Scenario ottimistico (PPC 20%, 50 vendite/mese) | Scenario realistico (PPC 25%, 30 vendite/mese) |
|---|---|---|
| Prezzo di vendita | 22,00€ | 22,00€ |
| Commissione referral (15%) | -3,30€ | -3,30€ |
| FBA fee (stima prodotto standard) | -4,20€ | -4,20€ |
| Costo prodotto | -3,00€ | -3,00€ |
| PPC (% sul prezzo) | -4,40€ | -5,50€ |
| Piano Pro ripartito | -0,78€ (39€/50 unità) | -1,30€ (39€/30 unità) |
| Margine lordo per unità | ~6,32€ | ~4,70€ |
| Fatturato mensile (unità × prezzo) | 1.100€ | 660€ |
| Reddito imponibile forfettario (40% del fatturato mensile) | 440€ | 264€ |
| Imposta sostitutiva (15%) | -66€ | -39,60€ |
| INPS Commercianti (quota mensile fissa ~4.200€/anno) | -350€ | -350€ |
| Netto stimato mensile in tasca | ~300€ | ~25€ (breakeven) |
⚠️ L’INPS Commercianti (~350€/mese) è un costo fisso mensile indipendente dal volume vendite: pesa diversamente sul netto in base al numero di unità vendute.
Su base annua, lo scenario ottimistico con un solo prodotto genera circa 3.600€ netti — con un investimento iniziale di 2.000-5.000€. Il ROI è interessante, ma arriva dopo 4-6 mesi di lancio in cui il netto è quello dello scenario realistico: vicino allo zero. FBA scala con i prodotti, non con le ore lavorate — ma il primo prodotto è quasi sempre in perdita o in pareggio.
Lo scenario realistico con 30 vendite/mese e PPC al 25% è pressoché un pareggio. Non perché FBA non funzioni — ma perché 30 vendite mensili su un prodotto in lancio è un risultato normale nei primi 3-6 mesi, non un risultato pessimo.
Il margine migliora con il volume (il piano Pro pesa meno, il CPC scende quando il ranking organico cresce) e con la scelta di nicchie dove la concorrenza PPC è moderata. Ma queste non sono variabili che controlli il primo giorno.
Per gestire la contabilità della P.IVA da seller, trovi gli strumenti più usati per partita IVA forfettaria in una guida dedicata.
📌 IN PRATICA
✅ Cosa fare: calcola il margine includendo commissione referral + FBA fee stimata + PPC (almeno 20%) + piano Pro ripartito — prima di acquistare anche una sola unità.
❌ Errore comune: usare solo “prezzo di vendita – costo prodotto” come margine. È il numero più fuorviante dell’intero settore FBA e porta a lanciare prodotti con un margine lordo che il PPC azzera nel giro di due mesi.
I 3 modelli FBA a confronto: quale scegliere
Amazon FBA non è un modello unico. Chi inizia può percorrere tre strade diverse, con capitali richiesti, margini e rischi molto diversi tra loro.
Il Private Label è il modello più citato: selezioni un prodotto, lo fai produrre (spesso in Asia) con il tuo brand, lo lanci su Amazon. Richiede tra 2.000 e 5.000€ di investimento iniziale tra stock, campionatura, piano Pro, strumenti di ricerca e budget PPC per il lancio. I margini tipici — a regime — sono i più alti dei tre modelli. Il rischio principale è il tempo: dalla scelta del prodotto alla prima vendita passano spesso 4-6 mesi.
L’Arbitraggio al dettaglio ha una soglia d’ingresso molto più bassa: bastano 200-500€ per iniziare. Compri prodotti scontati in negozi fisici o online e li rivendi su Amazon a un prezzo superiore. Il margine per unità è basso, la scalabilità è limitata e il tempo operativo è alto. È la via più rapida per capire come funziona la piattaforma — non per costruire un business.
Il Wholesale sta nel mezzo: acquisti grandi quantità da distributori o brand già esistenti e le rivendi su Amazon. Capitale iniziale nell’ordine di 1.000-3.000€. Margini più bassi del Private Label (il brand è di altri), ma rischio prodotto quasi nullo perché stai vendendo qualcosa che già vende.
Per capire quali categorie e prodotti hanno domanda reale, la guida sui prodotti più venduti su Amazon è il punto di partenza pratico prima di qualsiasi decisione.
| Modello | Capitale iniziale | Margine tipico | Rischio principale | Scalabilità |
|---|---|---|---|---|
| Private Label | 2.000–5.000€ | 20–35% netto (a regime) | Lancio lungo, PPC alto nei primi mesi | Alta |
| Arbitraggio al dettaglio | 200–500€ | 5–15% netto | Tempo operativo elevato, non scalabile | Bassa |
| Wholesale | 1.000–3.000€ | 10–20% netto | Dipendenza dai fornitori, Buy Box condivisa | Media |
I dati su capitale iniziale e margini sono stime di settore basate su fonti secondarie. Trattali come ordini di grandezza, non come valori fissi.
Per la ricerca prodotto, strumenti come Jungle Scout e Helium 10 sono usati dalla maggior parte dei seller Private Label per analizzare volumi di ricerca, trend di prezzo e livello di concorrenza. Per un confronto più completo su quanto si guadagna nei diversi modelli di vendita su Amazon, trovi i dati in questa guida comparativa sui guadagni con Amazon.
Amazon FBA nel 2026: vale ancora la pena partire da zero?
La risposta breve è sì — con condizioni. La risposta lunga richiede di guardare i dati nella direzione giusta.
Nel 2026, Amazon ha ridotto le commissioni in media di 0,17€ per unità in tutti i negozi europei e le tariffe FBA di circa 0,32€/unità in Italia, Germania, Francia, UK e Spagna. Non è una cifra enorme per singola unità, ma su 500 vendite mensili significa 245€ in più di margine senza fare nulla. Il segnale di piattaforma è chiaro: Amazon vuole tenere i venditori, non perderli.
Sul fronte opposto, il costo della visibilità sta salendo. Il CPC medio su Amazon Ads ha registrato aumenti stimati tra il 10 e il 20% rispetto al 2025 (dato di settore, non ufficiale). Su nicchie competitive, questo erode direttamente il margine che le nuove tariffe hanno liberato.
I dati aggregati di settore indicano che circa il 63% dei seller risulta in profitto entro il primo anno, e che il 65% dei seller attivi dichiara margini superiori al 10%. Sono stime basate su survey di settore — non dati ufficiali Amazon — ma danno un ordine di grandezza. Su 1,9 milioni di seller attivi a livello mondiale, chi riesce a trovare una nicchia con competizione moderata e un prodotto con margine lordo pre-PPC di almeno il 35-40% ha ancora spazio.
Vale la pena se hai capitale per 3-6 mesi di campagne PPC senza aspettarti vendite organiche, selezioni un prodotto con margine lordo pre-PPC di almeno il 35-40% e sei disposto a ottimizzare settimana per settimana i dati di campagna.
Non vale la pena se vuoi lanciare un prodotto in una categoria ad alta concorrenza senza budget PPC, oppure se il tuo piano è “lancio ora e vedo cosa succede” — il ranking organico su Amazon non arriva senza visibilità a pagamento iniziale, e aspettarlo è il modo più efficiente per bruciare stock senza vendite.
📌 IN PRATICA
✅ Cosa fare: entra nel 2026 se hai budget lancio PPC per almeno 3-6 mesi e un margine lordo pre-PPC di almeno il 35-40% sul prezzo di vendita.
❌ Errore comune: lanciare un prodotto in una nicchia competitiva senza budget PPC. Il ranking organico non arriva senza visibilità a pagamento iniziale — e scoprirlo dopo aver ordinato 200 unità di stock è costoso.
Partita IVA, ATECO e tasse per seller Amazon FBA in Italia
Se vendi su Amazon FBA in modo abituale e continuativo — non per smaltire qualche oggetto usato, ma come attività pianificata — la partita IVA è obbligatoria. Insieme alla P.IVA servono l’iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio), la presentazione della SCIA al Comune e l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.
Il codice ATECO di riferimento per chi vende tramite e-commerce è storicamente il 47.91.10 (Commercio al dettaglio via internet). ⚠️ Dal 1° aprile 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025: il codice può richiedere aggiornamento. Prima di aprire la P.IVA, verifica il codice corretto con il tuo commercialista.
Il regime forfettario è quasi sempre la scelta di partenza per chi apre con fatturati sotto gli 85.000€. Per il commercio elettronico, il coefficiente di redditività è del 40%: significa che l’imposta sostitutiva si calcola non sul fatturato totale, ma su una quota ridotta. Su 20.000€ di fatturato FBA netto (al netto delle commissioni Amazon, non il prezzo di vendita lordo), l’imponibile è 8.000€ (il 40%) — e le tasse al 15% sono 1.200€, non 3.000€. Chi avvia una nuova attività con i requisiti previsti può accedere all’aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni.
Per approfondire il calcolo del regime forfettario applicato al tuo scenario, il sito dell’Agenzia delle Entrate è la fonte ufficiale.
I contributi INPS sono la voce che spesso sorprende. Per la categoria Commercianti, il minimo annuo è di circa 4.200€ — indipendentemente da quanto fatturi, anche se non ci sono vendite. Sono contributi fissi che maturano dal primo giorno di iscrizione alla gestione. Sulla parte di reddito che supera il minimale (18.808€), si aggiunge un’aliquota del 24,48%. Chi apre la P.IVA forfettaria può richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS entro 30 giorni dall’apertura: se non l’hai fatto, contatta subito il tuo commercialista — è una finestra che scade.
Domande frequenti
Quanto si guadagna con Amazon FBA?
Su un prodotto venduto a 22€, significa circa 6-8€ lordi per unità dopo commissioni, FBA fee e PPC — e circa 3-4€ netti dopo tasse e contributi per un seller forfettario italiano. Su base annua, con 50 vendite/mese di un solo prodotto, lo scenario ottimistico genera circa 3.600€ netti. Il dato dipende molto dalla nicchia, dal livello PPC e dal volume mensile. Il calcolo dettagliato con due scenari è nella sezione sulla simulazione.
Qual è il margine medio di un seller Amazon FBA?
Il margine netto medio dei seller attivi si attesta, secondo stime di settore (Jungle Scout), tra il 15 e il 20% del fatturato. Il 65% dei seller attivi dichiara margini superiori al 10%. Questi dati si riferiscono a seller a regime — non ai primi mesi di lancio, in cui il PPC erode buona parte del margine lordo.
Quanti soldi ci vogliono per iniziare con Amazon FBA?
Dipende dal modello. Per l’Arbitraggio al dettaglio bastano 200-500€ per il primo stock. Per il Wholesale, l’ordine di grandezza è 1.000-3.000€. Per il Private Label — il modello con le prospettive di margine più alte — servono tra 2.000 e 5.000€ tra stock iniziale, campionatura, piano Pro, strumenti di ricerca prodotto e budget PPC per il lancio. Questi sono ordini di grandezza indicativi, non stime ufficiali.
Amazon FBA vale ancora la pena nel 2026?
Sì, con condizioni precise. Nel 2026 Amazon ha ridotto le commissioni medie di 0,17€/unità nei negozi europei e le FBA fee di circa 0,32€/unità — un segnale positivo. Ma il CPC su Amazon Ads è stimato in crescita del 10-20%. Vale la pena per chi entra con un margine lordo pre-PPC di almeno il 35-40% e budget per sostenere le campagne 3-6 mesi senza profitto. Non vale la pena come entrata extra rapida.
Serve la partita IVA per vendere su Amazon FBA?
Sì, per un’attività continuativa e organizzata è obbligatoria. Insieme alla P.IVA servono l’iscrizione alla Camera di Commercio, la SCIA al Comune e l’iscrizione alla gestione INPS Commercianti. Il codice ATECO storicamente usato per l’e-commerce è il 47.91.10 — ma è in transizione con la nuova classificazione ATECO 2025: verifica il codice aggiornato con un commercialista prima di aprire.
Quali sono le commissioni di Amazon FBA?
Tre voci principali: la commissione referral (tra l’8 e il 15% del prezzo di vendita, a seconda della categoria), la FBA fee per la gestione logistica (la tariffa minima è intorno a 2,41€, ma varia per peso e dimensioni — usa il Calcolatore FBA per il tuo prodotto specifico) e il canone del piano Pro (39€/mese, IVA esclusa). Il piano Pro ripartito su 50 vendite mensili vale 0,78€ per unità: una voce piccola che nessuna simulazione dovrebbe ignorare.
Come si sceglie il prodotto da vendere su Amazon FBA?
Il criterio operativo di base: cerca un prodotto con margine lordo pre-PPC di almeno il 30-35% e una concorrenza moderata (non le prime pagine dominate da brand affermati con migliaia di recensioni). La guida sui prodotti più venduti su Amazon offre un punto di partenza per la ricerca per categoria.
Da dove iniziare in base al tuo profilo
Sei nuovo a FBA e vuoi capire se fa per te: inizia dalla simulazione netta e inserisci i margini del prodotto che ti interessa. Poi confronta i tre modelli per capire quale capitale hai disponibile. Azione entro 48 ore: usa il Calcolatore FBA ufficiale su un prodotto concreto e confronta il risultato con la tabella dello scenario realistico.
Hai già letto di FBA e vuoi sapere se vale nel 2026: vai direttamente alla sezione “vale ancora la pena” e alla simulazione con i costi PPC aggiornati. Azione entro 48 ore: ricalcola il tuo breakeven aggiungendo un +15% di CPC rispetto alle stime dell’anno scorso.
Sei già seller e vuoi ottimizzare la fiscalità: vai alla sezione su P.IVA e regime forfettario, verifica con il tuo commercialista il codice ATECO aggiornato e controlla se hai richiesto la riduzione INPS del 35% entro i 30 giorni dall’apertura. Se non l’hai fatto, contatta subito il commercialista — la finestra ha una scadenza.
Per esplorare tutte le opzioni di monetizzazione sulla piattaforma, la guida su quanto si guadagna vendendo su Amazon nei diversi modelli è il passo successivo.
Aggiornato a marzo 2026. I dati fiscali si riferiscono all’anno d’imposta 2026.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale e previdenziale.
Le simulazioni sono esempi indicativi basati su stime di settore — i valori reali variano per prodotto, categoria e livello di concorrenza.
I dati si riferiscono alla normativa vigente a marzo 2026 e possono cambiare.
Prima di prendere decisioni, confrontati con un commercialista.