Guadagno & Monetizzazione

Quanto guadagnano i venditori Amazon: dal fatturato al netto in tasca (2026)

22 Marzo 202611 min di lettura
Quanto guadagnano i venditori Amazon: dal fatturato al netto in tasca (2026)
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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

Nei forum venditori Amazon Italia la scena si ripete. Un venditore in private label pubblica uno screenshot del dashboard: 15.000€ di venduto in un mese. I commenti si riempiono di complimenti. Poi qualcuno chiede: “Sì, ma quanto ti è rimasto in tasca?” Silenzio.

Il problema è sempre lo stesso. Chi cerca “quanto guadagnano i venditori Amazon” o “quanto si guadagna vendendo su Amazon” trova fatturati in dollari, percentuali americane e classifiche che mescolano chi fattura 1.000€ con chi ne fattura 100.000. Nessuno mostra la cascata completa — quella che parte dal prezzo di vendita e arriva al netto dopo commissioni Amazon, costo merce, pubblicità, resi e tasse italiane.

Qui trovi quella cascata, con tre scenari concreti (5.000€, 15.000€ e 40.000€ di fatturato mensile), le commissioni Amazon aggiornate al 2026, il confronto tra modelli di business per margine reale e il calcolo dei costi fissi obbligatori che devi coprire prima di portare a casa un euro.

In 30 secondi:

  • Il margine netto reale di un venditore Amazon in Italia è il 10-20% del fatturato — non il 50%, non il 30%
  • Amazon trattiene tra l’8% e il 15% su ogni vendita, più le fee di logistica FBA
  • Prima di portare a casa un euro servono almeno ~4.700€ di costi fissi annui (INPS + abbonamento Amazon)
  • Il 58% dei venditori diventa profittevole entro il primo anno, ma il 13% non lo è ancora

FA PER TE SE: stai valutando se aprire un negozio Amazon e vuoi capire i numeri reali prima di investire
NON FA PER TE SE: cerchi un modo per vendere online senza partita IVA e senza investimento iniziale
INIZIA DA: la tabella delle commissioni Amazon per capire quanto trattiene la piattaforma sulla tua categoria di prodotto

Quanto guadagnano i venditori Amazon: i numeri reali

Il dato che circola di più — “il 57% dei venditori ha margini sopra il 10%” — sembra incoraggiante. Ma fermati un secondo a tradurlo. Un margine del 10% su 10.000€ di fatturato mensile significa 1.000€ lorde, prima delle tasse italiane. Dopo INPS e imposta, in tasca ne restano circa 600-750€. Non è uno stipendio.

Secondo i dati più recenti disponibili (Jungle Scout, State of the Seller), la distribuzione dei margini tra i venditori Amazon è questa:

Margine di profitto% venditori
Sopra il 20%28%
Tra il 10% e il 20%29%
Sotto il 10%30%
Non ancora redditizi13%

Attenzione: questi margini sono prima delle tasse del paese in cui opera il venditore. Per un italiano con partita IVA, il netto scende ancora.

Quanto all’investimento iniziale, il 64% dei venditori ha speso meno di 5.000$ per partire. Il 58% è diventato profittevole entro il primo anno — il che significa che il 42% ci ha messo di più o non ci è ancora arrivato. L’impegno settimanale medio, secondo gli stessi dati, va dalle 10 alle 20 ore per chi gestisce il business seriamente.

Se stai cercando idee su cosa vendere, puoi leggere cosa si vende di più su Amazon nel 2026. Ma prima di scegliere il prodotto, devi capire quanto ti trattiene la piattaforma.

Quanto prende Amazon su ogni vendita: commissioni 2026

Amazon non ti chiede un costo unico. Ti chiede una fetta su ogni vendita (referral fee), un costo di logistica (se usi FBA) e un abbonamento mensile. Ecco le voci principali aggiornate al 2026.

La referral fee — la commissione che Amazon trattiene su ogni vendita — varia per categoria. Ecco le principali:

CategoriaReferral feeNovità 2026
Elettronica, PC, Videocamere8%
Casa e Giardino15%8% per articoli ≤20€
Abbigliamento e Accessori15%5% per articoli ≤15€, 10% tra 15€ e 20€
Cibo per animali15%5% per articoli ≤10€
Libri, Musica, Video15%
Giochi e Giocattoli15%
Sport e Tempo Libero15%

La buona notizia per il 2026: Amazon ha annunciato una riduzione media di 0,17€ per unità venduta sulle referral fee negli store europei, e una riduzione media di 0,32€ per pacco sulle fee FBA. Non cambia il quadro, ma alleggerisce i margini sui prodotti a basso prezzo.

Il piano Professional costa 39€ al mese più IVA (fonte: sell.amazon.it), indipendentemente da quante unità vendi. Su base annua sono 468€ — il primo costo fisso da coprire. L’alternativa è il piano Individual a 0,99€ per unità venduta, che conviene solo se vendi meno di 40 pezzi al mese.

Per chi usa Amazon FBA, c’è un ulteriore costo di gestione e spedizione che varia per dimensione e peso del prodotto. Come ordine di grandezza, la fee FBA incide per un ulteriore 6-10% del prezzo di vendita. Per approfondire: come funziona Amazon FBA e quanto costa.

Queste sono le trattenute di Amazon. Ma non sono le uniche voci da sottrarre.

Calcola quanto ti resta davvero: la cascata dal fatturato al netto

Ecco il calcolo che raramente si trova online. Prendi il fatturato mensile e sottrai, voce per voce, tutto quello che esce prima che un euro arrivi sul tuo conto.

I parametri usati: referral fee 12% (media tra categorie), fee FBA ~8%, PPC/pubblicità 8%, resi 4%, costo merce 35%. Sono stime basate sulle medie del settore — i tuoi numeri reali possono variare.

Voce5.000€/mese15.000€/mese40.000€/mese
Fatturato mensile5.000€15.000€40.000€
− Referral fee (12%)−600€−1.800€−4.800€
− Fee FBA (~8%)−400€−1.200€−3.200€
− PPC / pubblicità (8%)−400€−1.200€−3.200€
− Resi (4%)−200€−600€−1.600€
− Costo merce (35%)−1.750€−5.250€−14.000€
− Abbonamento Amazon−39€−39€−39€
= Margine operativo1.611€4.911€13.161€

Tradotto: su 15.000€ di fatturato, il margine operativo è circa 4.900€ — il 33% del venduto. Sembra buono, ma da qui devi ancora togliere le tasse italiane (le trovi nella sezione sul regime fiscale).

Il pavimento: quanto devi fatturare per non lavorare gratis

Prima di guadagnare un euro devi coprire i costi fissi obbligatori. Per un venditore Amazon in Italia con partita IVA come commerciante:

  • INPS commercianti (contributi fissi minimi): ~4.200€/anno → ~350€/mese
  • Abbonamento Amazon Professional: 468€/anno → 39€/mese
  • Commercialista: 500-1.500€/anno → ~80€/mese (stima)
  • Camera di Commercio (CCIAA): ~100€/anno

Totale costi fissi: circa 5.300-6.300€/anno, cioè 440-525€ al mese. Se il tuo margine operativo mensile non supera questa cifra, stai lavorando gratis — o in perdita.

Con un margine operativo del 33% (come nella tabella), il fatturato minimo per coprire i costi fissi è circa 1.300-1.600€ al mese. Sotto quella soglia, ogni vendita ti costa più di quanto ti rende.

Calcolatore margine netto Amazon

Fatturato mensile (€)Referral fee (%) 8% — Elettronica, PC 10% — Casa, Giardino 12% — Media (stima) 15% — Abbigliamento, Accessori Costo merce (% del fatturato)PPC / pubblicità (% del fatturato)Modello logistica FBA (Amazon gestisce spedizione) FBM (spedisci tu) Regime fiscale Forfettario (aliquota 15%) Forfettario (aliquota 5% — primi 5 anni) Ordinario Calcola il netto in tasca

📌 In pratica

✅ Cosa fare: prima di investire, calcola il tuo break-even mensile. Somma INPS fissi (350€/mese) + Amazon (39€/mese) + commercialista (~80€/mese) e dividi per il tuo margine operativo atteso — quello è il fatturato minimo per non lavorare gratis.

❌ Errore comune: guardare solo il fatturato lordo nel dashboard Seller Central e crederlo guadagno. Il 12% di referral fee su 15.000€ sono 1.800€ in meno — ogni mese — e quella è solo la prima voce.

Confronta i margini reali per modello di business

Non tutti i venditori Amazon fanno la stessa cosa. Il modello che scegli cambia radicalmente il margine, l’investimento iniziale e il rischio. Ecco un confronto basato sulle stime dei venditori attivi:

ModelloMargine netto tipicoInvestimento inizialeScalabilitàRischio
Private label15-25%2.000-10.000€AltaMedio-alto (stock, branding)
Retail / Reselling10-15%500-3.000€MediaMedio (margini sottili)
HandmadeVariabile (20-40%)BassoBassa (tempo = collo di bottiglia)Basso
KDP (libri)35-70% royaltyQuasi zeroAlta (una volta pubblicato)Basso

In private label, un margine del 20% su 15.000€ di fatturato sono circa 3.000€ lordi al mese — prima delle tasse. Con retail/reselling sullo stesso fatturato restano circa 1.500-2.250€. La differenza è sostanziale, ma il private label richiede più capitale iniziale e più rischio (devi ordinare stock, investire nel marchio, pagare la pubblicità per posizionarti).

Un elemento che incide sui margini è la scelta tra FBA (Amazon gestisce magazzino e spedizione) e FBM (spedisci tu). FBA costa di più in commissioni ma ti dà accesso alla Buy Box e al badge Prime — che in molte categorie significa vendere il doppio. FBM tiene i costi più bassi ma richiede tempo e logistica.

Nessun modello è “migliore” in assoluto. Dipende da quanto capitale hai, quanto tempo puoi dedicarci e quanta competenza hai nel sourcing o nella creazione del prodotto.

Per una panoramica completa puoi leggere i 7 percorsi reali per guadagnare con Amazon e, se sei nella fase di scelta prodotto, idee di prodotti da vendere su Amazon.

Questi margini sono al lordo delle tasse italiane. Vediamo quanto incidono.

Calcola tasse e costi fissi in Italia: il netto finale

I margini della tabella qui sopra sono operativi — non tengono conto di INPS e imposte. Per un venditore Amazon con partita IVA in Italia le opzioni principali sono due: il regime forfettario e il regime ordinario.

In forfettario, il coefficiente di redditività per il commercio (sezione ATECO 47) è del 40%. Significa che le tasse si calcolano solo sul 40% dei ricavi — non sul margine reale. L’aliquota è del 15% (o 5% nei primi cinque anni di nuova attività). I contributi INPS commercianti partono da un fisso di circa 4.200€/anno, con la possibilità di chiedere una riduzione del 35% per i forfettari.

Esempio concreto: con 15.000€/mese di fatturato, i ricavi annui sono 180.000€. Attenzione: superi la soglia forfettaria di 85.000€, quindi passi in regime ordinario dall’anno successivo. In ordinario, l’IRPEF si calcola a scaglioni — 23% fino a 28.000€, 33% fino a 50.000€, 43% oltre — e i contributi INPS non hanno la riduzione del 35%.

Lo scenario da 5.000€/mese (60.000€ annui) e quello da 15.000€/mese producono situazioni fiscali molto diverse. Nel primo caso il forfettario funziona. Nel secondo sei già fuori soglia. Nello scenario da 40.000€/mese (480.000€ annui) il forfettario non è nemmeno un’opzione.

Un dato importante: la riclassificazione ATECO 2025 ha introdotto codici più specifici per tipo di prodotto, al posto del generico 47.91.10. Il codice ATECO che scegli determina il coefficiente di redditività — e quindi quanto paghi. Verifica con il tuo commercialista quale codice si applica alla tua attività specifica.

Per strumenti utili nella gestione della partita IVA: strumenti per la partita IVA.

📌 In pratica

✅ Cosa fare: chiedi al commercialista una simulazione con il tuo codice ATECO specifico prima di aprire la partita IVA — il coefficiente di redditività cambia tutto il calcolo del netto.

❌ Errore comune: aprire partita IVA senza aver calcolato il pavimento di costi fissi annui (INPS ~4.200€ + CCIAA ~100€ + commercialista 500-1.500€ + Amazon 468€). Se non copri almeno ~5.300€ l’anno, sei in perdita.

Chi sta valutando se iniziare — budget sotto 3.000€

Leggi prima la cascata del netto, poi la sezione sui modelli di business. Il retail/reselling ha la barriera d’ingresso più bassa. Azione nelle prossime 48 ore: calcola il tuo pavimento di costi fissi annui e confrontalo con il margine operativo atteso sul tuo prodotto.

Chi vende già ma non capisce i margini

Vai diretto alla cascata completa e confronta le voci di costo con le tue — individua dove perdi margine. Azione nelle prossime 48 ore: scarica il report dei costi FBA dal Seller Central e confronta le voci con la cascata dell’articolo.

Chi valuta Amazon vs altre piattaforme

Leggi la sezione sui modelli di business e il confronto fiscale, poi valuta con la guida su come aprire un negozio online. Azione nelle prossime 48 ore: confronta le commissioni Amazon della tua categoria con quelle di un’alternativa (Etsy, sito proprio) per lo stesso prodotto.

FAQ

Quanto guadagna un venditore Amazon al mese?

Dipende dal fatturato e dal modello di business. Come ordine di grandezza, su 10.000€ di fatturato mensile con un margine operativo del 15-20%, restano circa 1.500-2.000€ lordi. Dopo tasse e contributi INPS, il netto in tasca per un forfettario è circa 1.000-1.500€. Il 57% dei venditori dichiara margini sopra il 10%, ma quel numero è prima delle tasse.

Quanto prende Amazon per ogni vendita?

Amazon trattiene una referral fee tra l’8% e il 15% del prezzo di vendita — la percentuale dipende dalla categoria. A questo si aggiungono le fee FBA (se usi la logistica Amazon) e l’abbonamento Professional da 39€/mese più IVA. La tabella completa è nella sezione sulle commissioni 2026.

Conviene vendere su Amazon nel 2026?

Dipende dal modello, dai margini e dalla tua capacità di gestire i costi. Le riduzioni delle fee 2026 aiutano sui prodotti a basso prezzo, ma il 13% dei venditori non è ancora redditizio. Per capire se conviene a te, usa la cascata del netto con i tuoi numeri reali.

Quanto costa iniziare a vendere su Amazon?

I costi minimi del primo anno per un venditore con partita IVA: INPS commercianti ~4.200€, abbonamento Amazon 468€, commercialista 500-1.500€, CCIAA ~100€. A questo aggiungi il capitale per il primo stock: il 64% dei venditori ha investito meno di 5.000$ per partire. Il totale realistico per il primo anno è tra i 6.000€ e i 12.000€.

Serve la partita IVA per vendere su Amazon?

Sì. Se l’attività è abituale e organizzata — e vendere su Amazon con un piano Professional lo è — la partita IVA è obbligatoria. Puoi approfondire con gli strumenti per la partita IVA.

Quanto tempo serve per iniziare a guadagnare su Amazon?

Il 58% dei venditori diventa profittevole entro il primo anno. Il tempo dipende dal modello: il KDP può generare royalty in poche settimane, il private label richiede in media 3-6 mesi tra sourcing, lancio e posizionamento. Metti in conto almeno 6 mesi prima di vedere un netto positivo costante.

Vendere su Amazon può funzionare, ma solo se ragioni in netto — non in fatturato. Il primo passo non è scegliere il prodotto: è calcolare il pavimento di costi fissi e il break-even mensile. Se i numeri tornano, il passo successivo è leggere i 7 percorsi reali per guadagnare con Amazon.

Aggiornato a marzo 2026. I dati fiscali si riferiscono all’anno d’imposta 2026.


Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale e previdenziale.
I calcoli sono stime basate su dati pubblici 2026 e possono cambiare.
Prima di prendere decisioni, confrontati con un commercialista.

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